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RECENSIONE VINICIO CAPOSSELA Milano Teatro Smeraldo, 10 Aprile 2006. 10 Aprile 2006, l’Italia intera è in tensione per i risultati elettorali… Menomale che la sera c’è il concerto di Vinicio. Sicuramente il più bel concerto a cui abbia assistito, sia per l’elevata qualità musicale di Vinicio, musicista di alto livello, grande attore, intrattenitore e degli altri cinque-sei membri che lo accompagnano (1-2 fiati, chitarre, contrabbasso, batteria, effetti); sia per la messa in scena molto teatrale con scenografie particolari e con il cantautore che sfoggia una quantità incredibile di travestimenti. Partiamo dall’inizio… Alle 21:15 inizia la prima parte del concerto con la presentazione di tutto l’album nuovo "Ovunque proteggi". Si parte con "Non trattare" e in mezzo ad un gioco di luci quasi soffuse si presenta sul palco il grande Vinicio indossando una pelliccia assurda e suonando la chitarra. Segue "Brucia Troia" riarrangiata: molto più rock rispetto all’originale; ora oltre alla pelliccia ha il volto coperto con una maschera da toro, un vero Minotauro, e a fine canzone ci confida la caduta avvenuta al concerto ad Alba. Da qui in poi cominceranno i suoi dialoghi col pubblico... un grande poeta, un grande istrionico, un commediante cinquecentesco dei nostri tempi, che a volte si perde in discorsi senza molta logica, forse non è molto sobrio, ma a noi piace così. Si continua con "Dalla parte di Spessotto" canzone avvincente e molto movimentata che scatena un pubblico che a fatica rimane seduto. Entra in scena la prima ospite con la maschera di Medusa (personaggio mitologico con il volto da mostro e serpenti come capelli) a dettare appunto in Medusa cha cha cha, dove Vinicio passa a suonare la farfisa e il ritmo latino del cha-cha invade tutto il teatro. Si passa a "Moskavalza", una delle canzoni meno convincenti dell’ultimo album, abbastanza “tamarra” per la base elettronica, anche se dal vivo diventa divertente vedere Vinicio che canta col colbacco tra uno sfavillare di luci e due ballerine che in vestite un po’ trash. Dopo il momento di fervore, il nostro cantautore si siede al piano e comincia la parte più intima del concerto: in una veste classica con frack e cilindro, ci intrattiene con quattro ballate. Da "Nel blu", ad una stupenda ballata "Dove siamo rimasti a terra Nutless" - testo e musica si fondono all’apice della bellezza -, lui canta attraverso un tubo che simulando il suono della voce come se uscisse da un grammofono. Il tutto preceduto da una storia sull’amicizia finita con il matrimonio del suo amico e sullo sfondo scorrono ombre cinesi. Storie, musica e immagini elevano lo spettacolo e ci fanno penetrare in un mondo altro… quello di Vinicio capace di restituirci la tradizione in modo del tutto originale. Tocca poi a "Pena dell’alma", altra ballata su musica di stile cubano con una chitarra che fa da sottofondo. Con Lanterne rosse la scenografia si rifà ai locali cinesi, con due lampadari tondi e rossi che ci sono nei ristoranti. Altro cambio di palco ancora per "SS dei naufragati" (canzone tra narrazione e canto che racconta appunto del naufragio di marinai): Vinicio passa all’organo, illuminato solo da 2 candele e al piano si siede un musicista con un abito bianco che sembra proprio un fantasma. Il finale della prima parte si conclude con "L’uomo vivo", dove il cantante ha una corona di rose in testa e fa cantare il pubblico a squarciagola; mentre nell’ultima canzone prima della pausa "Al colosseo", sfoggia un vestito da soldato romano accompagnato dalle due ballerine in toga, il tutto sostenuto da una tuba romana. La seconda parte è incentrata su pezzi più vecchi; altro cambio per Vinicio diventato ora il sultano per "Marajà", seguita da un altro grandissimo pezzo super acclamato, "Che cossè l’amor". Eccolo di nuovo in frac, dopo l’intervento del suo amico e poeta Chinasky, si siede al pianoforte per eseguire tre ballate da solo, "Stanco e perduto", "Nella pioggia2 (dove fa schioccare le dita al pubblico per simulare il rumore della pioggia) e la struggente "Con una rosa". Stavolta si ritorna al Minotauro e parte il rito martellante e imponente di taranta e comincia "Il ballo di San Vito": ormai il pubblico del teatro Smeraldo balla e si muove a questo ritmo… cambio di costume istantaneo e ritorna ancora in frack per "Al veglione", altro pezzo veloce , allegro e da festa. Alla fine di questo brano si accendono le luci. I protagonisti dello show salutano il pubblico ed escono dal palco per rientrarvi subito e pare l’ultimo pezzo a lucci accese e col pubblico in piedi: la canzone che da il titolo all’ultimo album "Ovunque proteggi", chiude a mezzanotte, dopo ben 2h e 45’ di uno strepitoso concerto. Che dire… Vinicio come ho detto è un grande personaggio istrionico: musicista, intrattenitore e attore. La scenografia viene curata nei minimi particolari; le ombre cinesi proiettate si rincorrono sullo sfondo; i cambi di scena e di costume sono eseguiti ad una velocità spiazzante per lo spettatore; il pubblico, caldissimo e partecipe, rimane estasiato di fronte a tanta bellezza musicale che avvolge l’anima e a tanta spettacolarità che coinvolge ogni senso… è divertente anche vederlo mentre suona il piano e lancia coriandoli e stelle filanti. Ora capisco il motivo del concerto tutto esaurito e una replica a grande richiesta dal pubblico, prevista per il 27 aprile 2006… se ve la siete persi, non potete mancare! Gianni Poli | VINICIO CAPOSSELA - OVUNQUE PROTEGGI - TOUR 2006 | | mer 19 apr 2006 | CATANIA METROPOLITAN | | ven 21 apr 2006 | CATANZARO TEATRO POLITEAMA | | sab 22 apr 2006 | TORINO - NOTTE BIANCA PALA ISOZAKI | | lun 24 apr 2006 | BRINDISI TEATRO IMPERO | | mar 25 apr 2006 | SALERNO TEATRO AUGUSTEO | | mer 03 mag 2006 | SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) TEATRO CALABRESI | | ven 05 mag 2006 | COMO TEATRO SOCIALE | | sab 06 mag 2006 | REGGIO EMILIA TEATRO VALLI | | dom 07 mag 2006 | SENIGALLIA (AN) TEATRO LA FENICE | | mer 10 mag 2006 | VERONA TEATRO FILARMONICO | | ven 12 mag 2006 | SASSARI TEATRO VERDI | | sab 20 mag 2006 | CHIASSO TEATRO SOCIALE | | ven 26 mag 2006 | SERMONETA (LT) MAGGIO SERMONETANO - CASTELLO CAETANI | | | Impaginazione di
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Recensione di Gianni Poli Si ringrazia Rosy Donniacuo Concerti e Produzioni s.r.l. |