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Sabato
11 Settembre, Milano.
Ecco le nostre inviate (stavolta sono Rosy e diverse amiche), che ripartono per un altro concerto! Stavolta però non ci si sposta molto perché questo evento si svolge proprio sotto casa della nostra Simona qua a Milano… perfetto!!! Un altro anno è passato e il 2004 ha riportato nella città Milanese il TORA TORA stavolta VERSIONE “VILLAGE”!!! FESTIVAL ITINERANTE DI GRUPPI ITALIANI EMERGENTI sostenuti da nomi più grandi della musica italiana “d’essai”.
Nato dalla mente di Manuel Agnelli - direttore artistico - e forte delle 140.000 presenze dell’anno scorso, questo progetto si è ingrandito anno dopo anno (4° edizione) attirando sempre più gente...fino a programmare 2 giornate per ogni città e includendo 30 diverse band, diverse per stile, per età, per fama, per genere e cultura!
Su 15 nomi della 1° giornata solo 5 i più rinomati: ci spiegherà Manuel alla conferenza, tenutasi il giorno prima alla Feltrinelli, che sono solo di richiamo e quest anno lasceranno spazio ai “minori” (ma non lo hanno sempre fatto pur prendendosi un’ora per loro?)
Arriviamo così al Paolo Pini, ex ospedale psichiatrico immerso in un enorme parco verde. Fedy, Roby e Gaelle sono con me in questa lunga giornata che comincia bene in compagnia di tre pazze!
Tutto ci immerge in un’atmosfera pienamente estiva, a parte le foglie già cadute a terra e il tempo all’inizio un po’incerto…ma si vede sui nostri volti che siamo contente di respirare quell’aria forse un po’insolita e…rara per noi milanesi!
Sul palco intanto intravediamo un omino che indossa abiti alquanto insoliti…niente meno che una scatola! Ma ha appena finito di suonare…peccato!!!Riusciamo solo a sapere che si tratta dei UOCHI TOKI.
Prendiamo posto all’ombra degli alberi e già fioccano birra e panini a volontà…e il prato pian piano si riempie di gente e di colori.
Intanto la cantante Vale e il suo gruppo - THE VALENTINES – si sono impossessati del palco, e con quel sound punk anni ’70, la sua voce bella ma un po’impostata – forse anche lei un po’- ci tengono compagnia mentre andiamo alla ricerca della birreria…
I C.V.D. passano un po’ in secondo piano ai nostri occhi e alle nostre orecchie mentre siamo ancora in esplorazione del parco: è davvero grande e ogni angolo merita attenzione…ci sono anche strani disegni sui muri…e il tutto la sera assumerà un’aria un po’inquietante!
Quando torniamo troviamo già all’opera i 4 FIORI PER ZOE, che ho avuto l’opportunità di ascoltare il giorno prima alla presentazione della Feltrinelli, occasione in cui una decina di gruppi hanno suonato i loro brani in versione acustica! I problemi tecnici non ci sono più e si è aggiunta a chitarra e basso una terza persona…la quarta non si vede! Hanno sonorità leggere e decisamente rilassanti, anche se devo ammettere che per il fondo i volumi sono un po’bassi e le parole non si percepiscono distintamente…e forse le loro meriterebbero.
E lo stesso succede per i MIDWEST che arrivano da Varese, praticamente dietro casa, ma intrattengono sempre più pubblico con melodie stile americano.
Mi accorgo intanto che la musica in queste situazioni spesso fa da stupendo sottofondo rimanendo in ogni caso la protagonista…
Sotto lo stage solo 2 o 3 file di persone…il resto è completamente stravaccato a terra…un po’di siesta su 10 ore però è lecita!
E’ la volta dei BREAKFAST! Hanno una bella presenza sul palco, pur essendo solo un duo italo –australiano, e mi incuriosiscono già dalla prima canzone…ne presentano ben 3 del loro nuovo album “Ordinary heroes” e cantano in un inglese riproposto in perfetto stile pop-rock alternativo, dalle dolci e toccanti melodie anche un po’sperimentali.
I GATTO CILIEGIA CONTRO IL GRANDE FREDDO vengono da Torino e ci offrono un TATE’ NSONGAN in ottima forma.
Ma è ancora tutto tranquillo e ci vogliono solo loro: gli APRES LA CLASSE per far alzare in massa questo tappeto di gente e farla scatenare un po’. Subito tirano fuori tutta la grinta salentina con i loro ritmi ska e tutto il calore che solo il folklore meridionale riesce a fare… “Salento, lo sol, lo mar, lu vientu”.. così si infiammano le mie due nostalgiche pugliesi – Roby e Fedy-. Percussioni e fiati riscaldano l’animo e non solo…Puccia con la sua fisarmonica ha un buffo vestito, un folletto irlandese in viola che ne combina di tutti i colori sopra le nostre teste…
Ma non finisce qui perché i ONE DIMENSIONAL MAN riescono ancora a tener in vita il pubblico, anche se a me personalmente non esaltano troppo.
La situazione cambia con EL MUNIRIA, progetto di Emidio Clementi, il nostro “Mimì” che promuove il loro nuovo lavoro “la Stanza 218”…sonorità molto rarefatte e quasi minimaliste…toglie musica aggiunge parole, parole recitate…si potrebbe pensare quasi a scene da film…interessanti davvero!
Tra una pausa e l’altra gli artisti scendono fra noi tranquillamente…vanno allo stand dove si trovano informazioni e magliette dei gruppi e gli si può rivolgere qualsiasi commento…”sono amici!” Questa di pausa risulta essere un po’più lunga, quasi uno stacco con gli ultimi 5 gruppi che mancano all’appello!
Ecco i MEGANOIDI in veste nuova…cambia il look e cambia il genere, non più ska, non più quelli che ci facevano correre avanti e indietro sotto il palco…un po’meno spensierati, un po’meno ribelli…coinvolgono abbastanza ma non troppo…forse vogliono dimostrare di essere cresciuti?!solo di fama forse…mi appaiono molto più impostati e innaturali…solo “Zeta Reticoli”, singolo uscito all’inizio dell’estate, riesce a far cantare tutti!
Diversi i LINEA 77, con la loro grinta esaltano il pubblico, ma solo fisicamente e grazie alla loro musica crossover e hardcore –sempre stile italiano intendiamoci -. Si guadagnano qualche applauso lamentandosi per i volumi troppo bassi imposti dalla nuova legge: prendersela con la provincia va bene ma con l’organizzazione addirittura ci sembra una mancanza di rispetto!
Ma CAPAREZZA ci fa dimenticare tutto…o quasi…personaggio istrionico e carismatico…canta con un microfono di scopa da strega, balla, salta, recita con un’entrata processionale e una scenetta dal ginecologo, si lamenta, stavolta del nostro presidente e delle sue trovate elettorali, facendo alzare un coretto al cavaliere…immancabile in questi eventi!!! Insomma concentra l’attenzione del pubblico e fa proprio di tutto…tranne che cantarci “ Fuori dal tunnel” per “mancanza di comprensione delle masse”...ma ci soddisfa lo stesso con “vengo dalla luna” e “Il secondo secondo me”.
Ed ecco finalmente gli AFTERHOURS…corro sotto il palco con una Federica vittima a farmi compagnia…aprono con Rapace, continuano con Dea…li guardo attentamente, non sono cambiati tranne i capelli più lunghi di Dario…inseriscono le canzoni del nuovo album in uscita a gennaio del 2005. La gente non canta ma li ascolta in un silenzio quasi reverenziale: “Sottile linea bianca è il titolo”…è la volta del nuovo singolo “Gioia e rivoluzione” cover degli Area che il gruppo interpreta nel nuovo film “Lavorare con lentezza”(presentato alla mostra di Venezia). E con Manuel sempre al piano eseguono una cover di Lou Reed…tornano al solito con “Quello che non c’è” e da non credere… ”Veleno”. Anche l’ultima nuova song è su ritmi lenti, mentre Manuel, in ottima forma, ci esalta e si esalta con la sua chitarra. Un po’scontenti forse per la brevità, forse perché ci si aspettava qualche bel duetto, qualche sorpresa tipo CRISTINA DONA’… Il nuovo cd sembra però promettere davvero bene!!!
Sembra che nonostante la bellissima atmosfera che si respira, aleggi tra gli artisti un nuovo pessimismo e una lieve malinconia…ciò che ci circonda in questo periodo si riflette ed esce dalle loro personalità in modo diverso, solo in pochi ci fan dimenticare…anche se il vero spirito del Tora Tora risiede proprio in queste molteplici visioni e contrasti.
Gli AFRICA UNITE chiudono il concerto su atmosfere reggae piacevoli che ci danno l’appuntamento all’Aftershow al Rolling Stone con la presenza di tutti gli artisti!!!
E per chi non avesse avuto occasione di assistere a questo evento, l’appuntamento sarà a Roma il 26 di settembre…mentre per gli incontentabili e i curiosi è uscito il libro del Tora Tora, diario in cui gli artisti si raccontano e ci raccontano i retroscena!
Realizzazione: Rosy
Contatti e ottimizzazione: Simona Capoferri
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