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The Runaway Found (2004) fu un folgorante
album d’esordio per i The Veils. Un
concentrato malinconico e romantico, una
sorta di dolce diario d'amore dalle parti
dei Coldplay di Parachutes, con la voce
strappalacrime di Finn a svettare su tutto.
Poco dopo la band si sgretola e se ne
perdono le tracce.
Dopo due anni ecco tornare Finn Andrews con
una band totalmente nuova. La fascinosa
alchimia di miscela di indie-rock umorale,
folk con cenni Smithsiani, pop intessuto di
struggenti archi d’atmosfera - che aveva
conquistato gli ascoltatori con brani come
“More Heat Than Light”, “Guiding Light” e
soprattutto con la lacerante passionalità di
“Lavinia” – c’è ancora ma in una misura più
contenuta.
Il nuovo disco, registrato a Laurel Canyon
L.A., risente evidentemente l’influenza
della cultura americana esercitata sul
cantante, segnando così una svolta nel sound
dei Veils. Con Nux Vomica siamo dalla parti
di un folk meno romantico e decisamente più
rabbioso rispetto all’esordio, un album che
riscopre il blues e che contiene brani
sicuramente più articolati ma anche più
solari. Gli arrangiamenti qui si fanno più
scarni ed è un continuo saliscendi di
emozioni. Si passa dal blues straziante alla
Nick Cave (House Where We All Live),
profondamente debitore al Tom Waits di Rain
Dogs (Not Yet), a piccoli gioielli di
brit-pop come la titletrack, fino ad
arrivare ad un blues sporco che sa di
deserto, alla Mark Lanegan (Jesus For The
Jugular). Pan è il momento dell’album in cui
i The Veils dimostrano di avere cambiato
decisamente registro: una song a tratti
rabbiosa con impennate quasi punk. Il resto
dell’album è un richiamo continuo alla
malinconia di Jeff Buckley e di certi
Coldplay, in sostanza la cifra stilistica
che aveva fatto la fortuna di questa band
due anni fa.
Nux Vomica non piacerà a tutti forse, ma è
sicuramente un disco che rivela ancor di più
le potenzialità enormi dei The Veils.
Il titolo Nux Vomica fa riferimento al nome
scientifico dell’albero della stricnina:
l’estratto di Noce Vomica però è consigliato
in omeopatia per soggetti sedentari, nervosi
e iperattivi, ipereccitabili, irrascibili,
stressati per il troppo lavoro e lo stile di
vita intellettualmente frenetico all’insegna
di caffeina e alcool…
Inizierà il 2 ottobre il tour che vedrà i
londinesi impegnati in un mese intenso di
date europee, partendo da Groningen per
finire a Bilbao. Ben tre gli appuntamenti
sul suolo italiano:
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LE
DATE DEL TOUR |
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20 ottobre 2006 |
@VELVET ROCK CLUB – Pordenone |
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21 ottobre 2006 |
@VOX CLUB – Modena |
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23 ottobre 2006 |
@ RAINBOW – Milano |
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