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SIKITIKIS
SHOW CASE ALLA FNAC DI MILANO
MERCOLEDI' 7 DICEMBRE (ALLE ORE 18.00)
I
SikitikiS saranno alla
Fnac di
Milano (via
Torino, angolo via della Palla)
mercoledì 7
dicembre,
alle ore
18.00,
per uno show case in cui presenteranno alcuni brani tratti dal
loro album d’esordio “Fuga
dal Deserto del Tiki”,
uscito recentemente per Casasonica (distribuzione Emi).
Il disco, registrato e mixato da
Max Casacci
dei Subsonica
con la produzione artistica di
Ale Bavo,
è stato accolto con calore dalla critica che ha definito i
SikitikiS
uno dei
gruppi emergenti più promettenti della scena italiana.
Le frequenze disturbate del theremin, i bassi saturi, l’assoluta
assenza di chitarre, determinano la cifra distintiva del suono
SikitikiS.
E’ da poco uscito il secondo singolo: “L’importante
è finire”.
Il gruppo sardo ha voluto omaggiare Mina e la canzone italiana.
Una versione originale rivista in chiave maschile. Aperture
distorte, inedite inflessioni soul-core e un finale con tripudio
di archi struggenti. Originale è anche la trama del video (in
rotazione su All Music e Mtv) girato da Lorenzo Vignolo: in puro
stile cinematografico, una spy story a base di valigie dal
contenuto misterioso, di sonniferi, di inganni e doppi giochi, e
anche di piccoli colpi di scena.
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SIKITIKIS
NEL LORO ALBUM "FUGA DAL DESERTO DEL TIKI"
RENDONO
OMAGGIO A MINA CON LA COVER
"L'IMPORTANTE E' FINIRE"
I
Sikitikis,
primo gruppo prodotto da
Casasonica
(la nuova etichetta di Max Casacci, produttore e chitarrista dei
Subsonica), rendono omaggio a
Mina
nel loro album uscito di recente, “Fuga
dal deserto del Tiki”,
con la cover di “L’importante è finire” (dall'11 novembre scorso
in radio).
La cover è una versione assolutamente originale (con aperture
distorte e un finale con tripudio di archi struggenti) della
canzone di Mina, canzone che proprio quest’anno festeggia il
trentennale dalla sua prima pubblicazione.
"Mina è la quintessenza della lounge culture degli anni '60 e
'70” – affermano i SikitikiS – “quando la musica italiana
cercava e trovava un proprio linguaggio internazionale, pur
mantenendo saldi i piedi nella tradizione melodica tricolore.
Abbiamo una grande passione per Mina, noi SikitikiS... La forza
passionale di una voce che prescinde da spazio e tempo; una
figura che rappresenta un'intera stagione della musica italiana;
un'artista che più di chiunque altro ha saputo incarnare la
follia della passione carnale e, al tempo stesso, l'assoluta
eleganza nella forma."
Il singolo in radio già dall'11 novembre scorso, conta di un
video in rotazione sulle emittenti musicali da lunedì 14
novembre, girato da
Lorenzo Vignolo
in puro stile cinematografico: una spy story a base di valigie
dal contenuto misterioso, di sonniferi, di inganni e doppi
giochi, e anche di piccoli colpi di scena che si scoprono (o non
si scoprono) solo alla fine – perché comunque, l’importante è
finire…
I SikitikiS nascono
a Cagliari nel
2000. In
principio erano i CaniDaRapina, ruvida band hardcore sarda
attiva fin dai primi anni ’90; poi ad un certo punto idee
inedite si sono mescolate, nuove persone si sono aggiunte,
esplosive collisioni stilistiche hanno trovato luce. A Jimi
(basso) e Diablo (voce e fabbrica di suoni) si sono aggiunti
Reginald, batterista proveniente dal jazz orchestrale, e Zico,
tastierista innamorato della psichedelia e del progressive.
Caratteristica strana:
non ci sono
chitarre.
Ma le suggestioni da raccontare sono molte, prese tanto dal rock
quanto da un approccio sonoro cinematico.
Nel 2005
Casasonica,
inizialmente studio di registrazione e “quartier generale” a
Torino dei Subsonica, decide di diventare anche label
discografica e di produrre, quindi, il primo album dei Sikitikis
“Fuga dal
deserto del Tiki
“, oltre all’esordio dei bresciani Cinemavolta (“Weekend”).
Registrato e mixato dallo stesso
Casacci
e prodotto artisticamente da
Ale Bavo
(già nei Sushi), “Fuga dal deserto del Tiki “è un colpo ben
assestato e compatto dove il rock’n’roll flirta col soul, dove
il punk si intreccia imprevedibilmente a cori puramente sixties
o ad assoli di Hammond, dove la musica surf può precipitare
all’improvviso in cattive voragini dark.
Le performance live dei SikitikiS, già un culto assoluto nella
loro natia Sardegna con pubblici dai numeri forti, a tre zeri,
ora cominciano a prendere piede anche sul Continente:
quest’estate, infatti, sono stati invitati a suonare in festival
di prestigio come
l’Independent Days
o il Goa
Boa.
Impaginazione di
Marco Masia
Si ringrazia Silvia Danielli
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