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Per info:
www.deltadischi.it
www.robertocacciapaglia.com
 
 
Tracklist "Incontri con l'anima":
1. Vita Nuova
2.Atlantico
3.Un’ora
4.Sarabanda
5.Dolce Mente
6.Lucid Dream
7.Michael Angelus Pacis
8. Il Salto dell’Angelo
9.How Long
10. Figlia del Cielo
11.Mente Radiosa
12. La scomparsa di Giove.
 


RECENSIONE DEL CD
INCONTRI CON L'ANIMA di Roberto Cacciapaglia


E’ uscito il 4 novembre scorso per la Delta DischiIncontri con l’anima” nuovo ed affascinante album di Roberto Cacciapaglia, maggiore esponente italiano di un nuovo genere musicale.

Se la musica è; un elemento immateriale, l’espressione dei più lieti sentimenti, la poesia fusa insieme alla melodia, il disco in questione è qualcosa di ancor più complesso.

 

Nell’album “Incontri con l’anima”, Cacciapaglia si diverte a sperimentare e spaziare nella musica classica arricchendola con un tocco di elettronica, ed il risultato è assicurato.
Il pianoforte, strumento fondamentale, viene accompagnato dal contrabbasso, il violino, la viola ed il violoncello.


Una melodia che penetra all’interno dell’ascoltatore per poi riaffiorare ricca di sentimenti, immagini, ovviamente diverse ogni volta, perché interpretate così da ognuno di noi.

L’album, dalla copertina affascinante e mistica racchiude 13 tracce i quali testi sono tratti dal Quelet, dalla Bibbia e, dai Veda e dalle Upanishad, un avvicinarsi forse al movimento spirituale della New Age che per qualcuno potrebbe non essere condivisibile ma che permette a l’intero lavoro di compiere un profondo distacco da tutto ciò che è materiale, tutto ciò che è terreno.


Di importante rilevanza sono i cori delle cantanti liriche
Dora Carofiglio, Letizia Calandra Brumat, Nura Rial e si rivela particolarmente piacevole per l’arrangiamento la traccia numero 8 “Salto dell’Angelo”.
Non da meno i brani “
Dolce Mente”, “Vita nuova” e la particolare “Un’ora”.


Sicuramente “Incontri con l’anima” non è un album da ascoltare durante un pre-discoteca o nei momenti di massima concentrazione,
il suo “consumo” migliore secondo il mio modesto parere sarebbe all’aria aperta lontano dal traffico cittadino, un consumo solitario durante il quale poter chiudere gli occhi accantonare i pensieri e lasciarsi cullare… nell’infinito.

 

Recensione di Marco Masia
Si ringrazia Elena Tosi