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Scopriamo
insieme a Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano
d'Orazio e Red Canzian
i singoli brani del cd |
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| Ascolta |
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"Ascolta
quello che hai dentro al petto e che non hai mai detto" |
| Bisogna prestare attenzione a chi ci sta vicino, ma è altrettanto fondamentale imparare ad ascoltare se stessi. Noi l'abbiamo fatto: ci siamo guardati "dentro", poi ci siamo confrontati fra noi; perché ognuno dei quattro è, è stato, e sarà vitale per gli altri tre. La musica è caratterizzata dalla contaminazione fra la parte sinfonica orchestrale, il suono particolare della tastiera analogica JD800 Roland e il basso con il distorsore. |
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| Capita
quando capita |
| "Capita
quando capita ma se succede il massimo che poi sembra
quasi rinascere" |
| Energia pura: travolge per freschezza e immediatezza. Quando capita l'AMORE - quello con tutte cinque le lettere maiuscole! - l'unica soluzione è arrendersi e seguire il proprio cuore che fa l'acrobata fra chi siamo e chi vorremmo essere. Dal punto di vista vocale c'è un gran lavoro corale, che è l'essenza filosofica e tecnica di tutto l'album: anche se nel disco ci sono brani di maggior spessore, abbiamo scelto questa canzone come primo singolo perché rappresenta più compiutamente la nostra ritrovata energia di gruppo. |
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| Vivi |
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"Non
aspettiamo che il futuro. Troppo passato è già andato
via" |
| Musicalmente rappresenta l'anima pop-sinfonica dei Pooh: anche in questo brano c'è in primo piano la nostra coralità vocale, che si muove su un muro di chitarre distorte. Il testo invita a una filosofia di vita "carpe diem": vivere il presente con forza, entusiasmo, coraggio e consapevolezza; senza rimpiangere il passato per aver rimandato tutti i progetti al futuro. |
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| Scusami |
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"Scusami,
magari non puoi crederci. Ma io non so rubare. L'amore
c'è o non c'è. Non tutti lo confessano. Ricordati di me" |
| Una delle perle di questo disco. Offre una chiave di lettura più matura e adulta, o semplicemente diversa, del tema affrontato nel 1971 in "Tanta voglia di lei": il protagonista di allora ritornava dalla moglie dopo una scappatella; quello di oggi, più conscio dei propri sentimenti, rinuncia a una fugace storia con una ragazza più bella e più giovane, perché c'è solo desiderio fisico senza amore. È un segno di rispetto per entrambi: è meglio che tutto rimanga un bel sogno e non doversi pentire in seguito per aver dato inizio a un lungo addio. Musicalmente, ci sono 3 strofe e 3 incisi con un assolo di chitarra acustica manipolata elettronicamente per ottenere un suono da chitarra elettrica. |
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| Per
dimenticare te |
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"Per
dimenticarti penso a me con te. Non c'è altro più da
fare che scordarmi anche di me" |
| È
un brano notturno e sinuoso che spiazzerà i fans più di
ogni altra nostra canzone: un pezzo assolutamente “non
alla Pooh”, dove anche l’impasto vocale è fuori dai
nostri schemi classici. Ha un testo dissacrante sulla
sofferenza per la fine di una storia d’amore e dice con
crudele sarcasmo quanto sia facile dimenticare la persona
amata: basta annullarsi completamente!! |
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| Cosa
sarà di me |
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"Troveremo
cieli senza scale. Ci dovremo arrampicare. Tutto il resto
è vita e si vivrà. E adesso abbracciami" |
| Due
amanti trovano il coraggio di uscire dalla clandestinità
e vivere il loro amore alla luce del sole, senza più
dover tenere in vita i rispettivi matrimoni ormai
naufragati. Non è una scelta egoistica, bensì di grande
rispetto verso il proprio sentimento e anche verso
“l’altro”, altrimenti destinato a un’esistenza in
perenne lista d’attesa. La ritmica della cassa della
batteria ha sequenze irregolari che rispettano le pause
del canto. Inoltre, solo in questo pezzo è stata usata
una chitarra a 11 corde accordata mezzo tono sotto e senza
tasti: come nel contrabbasso, ogni minima variazione della
posizione della mano lungo il manico genera un suono
diverso. |
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| Stella |
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"Perchè
al mondo anche un muro alto fino al cielo non arriva alle
stelle mai" |
| Rappresenta
i Pooh Anni 70 con le sonorità e i concetti di oggi. Ha
una progressione armonica inconsueta per le nostre
composizioni: il suono della chitarra è stato
letteralmente capovolto con il “reverse”
creandone uno inedito. È una storia di periferia
metropolitana: la donna del ras del quartiere prova con
grande sprezzo del pericolo a fuggire da quella realtà
con un nuovo e più puro amore. |
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| Io
e te |
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"E
invece no è proprio come dici tu se c'è amore ogni
giorno è già per sempre" |
| Una ballata rock con una scrittura più raffinata: l'inciso ha un'apertura in minore che conferisce maggiore spessore alle frasi più importanti di questo inno all'amore entusiasta e commosso allo stesso tempo. Idealmente si ricollega al tema del brano "Cosa sarà di noi": sembra un po' la stessa storia qualche tempo dopo, infatti il testo celebra il trionfo di una storia d'amore nata fra mille problemi. È un brano di grande respiro strumentale pop-sinfonico Anni 70: alcune parti sono state suonate dal moog, uno strumento che abbiamo voluto recuperare in vari brani di questo album in quanto appartiene alla nostra storia e lo usavamo già ai tempi di "Noi due nel mondo e nell'anima". |
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| La
posta del cuore |
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"Ma
a chi lo dico che ci sto male. La radio forse mi può
aiutare. E' un'idea, ma che strana idea" |
| Delizioso pezzo di allegerimento con un clima Anni 60 che rimanda a "Piccola Katy" o "Mary Ann". Il protagonista è disperato perché da più di un mese ha perso le tracce dell'ex fidanzata: una dedica per radio è il suo tentativo estremo e inutile per farle sapere quanto l'ama ancora. |
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| Quando
anche senza di me |
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"Tutte
le donne ci tradiscono un pò non con un altro ma con noi
con noi di altri tempi con più vizi e virtù con quelli
che non siamo più" |
| È
un terzinato: in 38 anni di carriera ne abbiamo fatti
pochissimi quindi anche questo brano può essere
spiazzante. Ha un'atmosfera jazz-blues: c'è un punto in
cui noi quattro all'unisono doppiamo gli archi con i
nostri cori e nell'ultimo accordo apriamo tutte le voci
creando un effetto vocale assai particolare. Il testo è
una riflessione colta di Valerio Negrini: tutte le donne
tradiscono un po', però non con altri, bensì con il
ricordo dei loro uomini quando, agli inizi, erano più
premurosi e presenti. |
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| La
donna di cuori |
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"Quello
che abbiamo non ci basta mai e poi cerchiamo sempre chi
non c'è" |
| Un'altra canzone corale che piacerà ai fans. Il tema lirico è mutato più volte di pari passo col mutare dell'arrangiamento musicale, diventando alla fine una riflessione autocritica dell'uomo: pur vivendo con donne che non ci fanno mancare assolutamente nulla, infatti, noi uomini siamo alla costante ricerca di chi accende la nostra fantasia. È una ricerca esasperata che produce risultati disastrosi: cerchiamo la donna di cuori e finiamo quasi sempre con il trovare la donna di picche. |
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| Primi
amori |
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"Primi
amori profumati, come frutti proibiti. Primi amori sempre
un passo avanti dalla realtà" |
È il brano più "cantautorale" dell'album: ci riporta ai tempi di "Brennero 66". Il testo è un volo panoramico sulle prime emozioni, delle quali ci rimangono solo sensazioni piacevoli perché il ricordo le ha enfatizzate togliendo tutti gli orpelli e la percezione degli aspetti meno esaltanti.
I primi amori non si scordano mai: ti segnano e ti insegnano. |
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| Dove
sono gli altri tre |
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"Anche
il prete fra cent'anni al mio funerale. Mi domanderà
degli altri tre" |
| Ascoltando le parole risulta difficile crederlo, eppure è la cronaca fedele e per nulla esagerata di episodi che ci sono accaduti realmente. E nei luoghi più impensati. La nostra compattezza ha generato l'equivoco che noi si viva sempre insieme, facendo in gruppo ogni cosa, anche la più personale. Per chiunque, ognuno di noi quattro è "quello dei Pooh", quasi fosse un titolo nobiliare. Il mondo sonoro è quello di "All You Need Is Love" dei Beatles, con il trombino in si bemolle di "Penny Lane". I fiati di questo pezzo sono stati arrangiati da Massimo Zanotti, il figlio di Fio che ha invece arrangiato l'intero disco. |
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| Domani |
| "Precipitare
ti insegna a volare domani. Vivere per vivere, perchè il
mondo finirà. Ma non domani" |
| "Domani" e "Ascolta" sono senza dubbio le due opere di maggior spessore del disco e fra i testi in assoluto più belli scritti da Valerio Negrini. Questa canzone ha una speranza esplosiva: invita a cercare il lato positivo anche negli avvenimenti negativi, perché il futuro riserva sempre nuove sorprese e avventure. In "Domani" c'è tutto quello che i Pooh sono stati e tutto quello che i Pooh vorrebbero essere in futuro. |