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Le affermazioni dell'ex Ministro del Welfare
Roberto Maroni, riportate dal Corriere della
Sera di oggi che esaltano la pirateria
musicale digitale difendendo chi scarica
musica gratuitamente e autodenunciandosi,
testimoniano come in questo Paese vi sia una
scarsissima conoscenza del diritto e una
totale mancanza di rispetto per la proprietà
intellettuale.
PMI, l'Associazione dei Produttori Musicali
Indipendenti,denuncia le parole
dell'Onorevole Maroni,del Deputato Francesco
Caruso e di Giorgia Meloni Vice Presidente
alla Camera che mostrano una totale
ignoranza di un fenomeno che ha messo in
ginocchio l’industria musicale del nostro
Paese, un settore della produzione culturale
che garantisce migliaia di posti di lavoro
,ma che dall'avvento della pirateria
digitale attraversa una profonda crisi.
Il mercato discografico è crollato del 25% e
dal 1995 ad oggi hanno perso il lavoro oltre
il 40% degli addetti.
In particolare l'Onorevole Roberto Maroni,da
grande appassionato di musica qual è
dovrebbe difendere i diritti dei produttori
musicali, degli Artisti ,degli Autori
/Compositori e degli Editori e di tutti gli
altri settori che compongono la filiera,e
magari con l’aiuto degli On.li Francesco
Caruso e Giorgia Meloni potrebbe fare una
proposta bipartisan per ridurre l’Iva del CD
al 4% al pari di quella del libro e ottenere
più spazi per la musica in radio e
televisione.
Questo è quello che ci si aspetterebbe da
rappresentanti del popolo italiano attenti
alla musica, non certo che passino il tempo
libero a navigare e scaricare musica in siti
illegali per risparmiare qualche euro.
“La nostra associazione - ha dichiarato il
presidente Mario Limongelli – costituita da
oltre 90 aziende italiane indipendenti non
può che condannare comportamenti che sono ai
limiti della istigazione a delinquere.”
La tutela dei diritti di proprietà
intellettuale è un patrimonio essenziale per
la vita culturale di un paese
Settembre 2006 |