Alghero 21 agosto 2004
Nel bell'anfiteatro Maria Pia per il cartellone "FestivAlguer" allestito dal Comune in collaborazione con
Sardegna
Concerti,
Paolo Conte ha offerto un concerto unico per lo stile e l'eleganza con cui è stato presentato. Davanti a un pubblico di
oltre 4000 persone di tutte le età, l'Avvocato Astigiano ha aperto il concerto con
"Hemingway" per poi continuare il viaggio con la struggente
"Gioco d'azzardo", l'infuocata "Diavolo
rosso",lo swing "Sotto le stelle del jazz", sino all'incontenibile
"Via con me" eseguita per due volte, la seconda tiratissima solo con il
piano!
Inoltre le canzoni di repertorio sono state eseguite in
versioni originali, riarrangiate e riorchestrate. L'eleganza della persona riflette l'ordine dei musicisti sul
palco: nella parte anteriore del palco il cantautore suona il suo inseparapile pianoforte ("abbandonato" solo per l'esecuzione di Madeleine) mentre dietro a lui si trovano, ben suddivisi, la sezione ritmica e la sezione fiati. Infatti Paolo Conte è accompagnato da una orchestra affiatatissima, formata per la sezione ritmica, da
Daniele Dell'Olmo e Alessio Manconi chitarre (classiche e elettriche),
Jino Touche contrabasso e basso, Daniele Di Gregorio batteria e percussioni; alla sezione fiati hanno invece suonato
Alberto Mandarini tromba, Rudy Migliardi trombone,
Claudio Chiara sax tenore e flauto traverso, Luca velotti sax soprano, tenore e clarinetto, e, dulcis in fundo il sardo
Massimo "Max Pitz" Pitzianti ottimo polisuonatore di sax baritono, clarinetto, fisarmonica e bandoneon.
Paolo Conte e il suo ensemble hanno costruito un concerto che ha avuto la musica come protagonista, come "regista"(parola usata dal Conte) dello spettacolo. La stella cometa della musica Contiana è senza dubbio il jazz, che però va a fondersi con ritmi sudamericani-in particolare salsa e
merengue, con lo swing americano anni '30 e persino con i ritmi della canzone popolare napoletana. E su queste inconfondibili armonie poggia la voce roca e seriosa di Conte, nascosta da baffetti brizzolati che hanno un non so che di ironico quasi grottesco, che canta quasi recita testi poetici con mini-incursioni nello skat (du-du-du-du, za-za-za-za). Il risultato è un pezzo di storia della musica d'autore italiana.
E così le quasi due
ore di concerto sono scivolate via come le dita di Conte sul pianoforte e i 4000 presenti sabato ad Alghero non hanno potuto che osannare e invocare il ritorno sul palco dell'Avvocato per i due bis concessi, con
"It's wonderfull" cantato sino all'ossessione dal pubblico. Aspettando l'uscita del nuovo album di inediti (imminente) lo attenderemo per il prossimo tour sardo per risentirlo dire
"Sono venuto a cantare, ad amare e forse di nascosto a danzare....."
Mattia
Orlandini e
Roberta
Schiappino
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