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l'intervista telefonica fatta a Roberto Deriu, Assessore alla
Cultura e Spettacolo della provincia di Nuoro nonchè ideatore
del festival Mediterranuoro giunto alla III edizione. |
Date
del Festival
8 - 15 - 22 -29 Luglio 2004 |
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IL
PROGRAMMA |
Sabato
17 Luglio 2004
- Khaled, rappresentante più importante della musica rai,
si esibirà in concerto presso l'Anfiteatro di Nuoro, alle ore 21.00, l'ingresso è di 13,00 euro.
Lunedì
19 Luglio 2004
- Nella cattedrale di Nuoro, alle 21.00) si terrà la LITANIA di Ambrogio Sparagna e Giovanni Lindo
Ferretti.
Martedì
20 Luglio 2004
- Giovanni Lindo Ferretti sarà protagonista di uno spettacolo per sola voce (lettura, racconto, declamazione, canto) intitolato "Allevare pensieri e pascolare parole"(casa Deledda, ore 18.00).
Sempre il 20 luglio (alle ore 21.00, in piazza Satta) si esibirà Carlos Nunez, il grande sonatore di Gaita Galiziana (la cornamusa dei paesi celtici d'area ispanica), che ha collaborato anche con i Chieftains.
Mercoledì
21 Luglio 2004
- Sarà la volta di Gil Dor & Zohar Fresco (casa Deledda, ore
18.00), uno dei chitarristi di maggior caratura a livello
mondiale
Alle ore 21.00, salirà sul palco allestito in piazza Satta, Mauro Pagani. Lo storico collaboratore di Fabrizio De Andrè presenterà lo spettacolo intitolato come l'album che scrissero insieme:
"Creuza de Ma" .
Giovedì
22 Luglio 2004
- Il
palco di piazza Satta (ore 21.00) accoglierà il gruppo più conosciuto della musicale tuareg del Sahara: i Tinariwen.
Venerdì
23 Luglio 2004
- Un concerto con poesie, filastrocche e ballate constituirà il gran finale del Mediterranuoro Festival: Marco Paolini con i Mercanti di Liquore: Song n.32 (alle ore 21.00, in piazza Satta). |
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WMW - Spostando un attimo l'attenzione dal vostro festival,
sulla sua figura di assessore allo spettacolo ed alla cultura di Nuoro, di cosa crede abbia bisogno la popolazione locale? C'è un progetto, una meta alla quale vorrebbe
arrivare?
R.D. - A Nuoro credo ci sia bisogno di acquistare fiducia rispetto alle potenzialità della città che scommette sulla sua vera vocazione,
una vocazione universalistica che si trasmette attraverso la
cultura e la capacità di farla. Nuoro è una città piccola dove comunque si vendono 100mila dischi
l'anno, una città di grande creatività dove vanno acquisite delle tecniche di realizzazione e produzione culturale ma anche di vendita.
WMW - Eventi come questi crede possano portare benefici anche alle attività produttive locali?
R.D. - Abbiamo organizzato tutte queste iniziative sempre in raccordo con quella parte dell'apparato produttivo che è più in relazione con il turismo e quindi; ristoranti, alberghi, che stanno in una città come questa
e crescono spesso grazie all'apporto di imprenditori giovani con ottime prospettive per il territorio.
E' una strada molto lunga perché le scelte turistiche riguardano un intero apparato produttivo, l'intera economia, tutto và orientato verso il
turisto comunque queste iniziative sono la punta dell'iceberg e fungono da traino.
WMW -
Ha trovato particolari difficoltà nell'organizzare e
programmare questo festival ed è stato comunque aiutato dalle
autorità locali provinciali e regionali??
R.D. - Noi troviamo sempre molta disponibilità. E' vero che dobbiamo un po' forzare invece nel chiedere coerenza e continuità, nel senso che si ha la tenazione nel pubblico spettacolo in
Sardegna, di reinventare tutto. Si ha paura di ripetersi e si fa sempre uno sforzo per essere chissà come originali cambiano continuamente forma, perdendo di riconoscibilità. Noi invece stiamo tentando di creare un marchio distintivo, approfondendo il tema perché secondo noi di intenso valore. Fino a ieri nessuno parlava di euromediterraneo mentre noi dal 2000 l'abbiamo posto alla base di tutta la nostra politica culturale sportiva turistica, insomma perciò pensiamo che la posizione della Sardegna e di Nuoro debbano assolutamente passare attraverso un discorso di questo tipo.
WMW -
Un invito aperto a tutta la Sardegna ed i turisti che la affollano in questo periodo?
R.D. - Noi ci rivolgiamo naturalmente al turismo della costa orientale,
i turisti che stanno al mare come i residenti in Sardegna, ci
rivolgiamo a tutti in modo che possano godere anche loro di questa occasione, qualcosa di inedito che non si trova da nessun altra parte.
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Marco
Masia
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