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Speciale |
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LUCA CARBONI
VENERDì 29 SETTEMBRE ESCE IL NUOVO ALBUM “
... LE BAND SI SCIOLGONO” |
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Venerdì 29 settembre esce “... Le band si
sciolgono” (Sony Bmg Music Entertainment),
il nuovo disco di LUCA CARBONI.
Anticipato in radio dal singolo
“Malinconia”, tra i cinque brani più
trasmessi dalle radio (fonte Music Control),
“... Le band si sciolgono” segna il ritorno
del cantautore bolognese dopo cinque anni di
assenza dal mercato discografico (l’ultimo
album di inediti, “Lu.Ca”, risale al 2001).
«Questo album per me è una novità: è il mio
debutto come produttore artistico
dell'intero disco” – afferma Carboni – “Come
sempre, ho scritto tutte le canzoni e curato
gli arrangiamenti. Inoltre ho suonato tutte
le tastiere, programmato le ritmiche,
suonato quasi tutti i bassi sinth e alcune
chitarre. Sentivo l'esigenza di mettermi
alla prova anche come musicista».
L’album “... Le band si sciolgono” viene
pubblicato nella versione standard e in una
versione “Limited Edition” (un formato combo
che contiene oltre al cd, un dvd con i
videoclip in animazione dei brani
"Malinconia", "Sto pensando" e "La mia
isola" che formano una trilogia del viaggio
realizzata dal regista Marco Pavone con la
quale Carboni vuole rendere omaggio ai
racconti di viaggi avventurosi del
fumettista Hugo Pratt).
Registrato a Bologna presso il Lahome Studio
e negli studi Fonoprint “... Le band si
sciolgono” contiene nove canzoni e ospita
tre grandi artisti: Tiziano Ferro ( duetta
con Luca nel brano “PENSIERI AL TRAMONTO”),
Pino Daniele (suona la chitarra ne “La Mia
isola”) e Gaetano Curreri (sue e di Saverio
Grandi le musiche di “Lampo di vita”).
Nell’album hanno suonato tutti i musicisti
che accompagnano Carboni nei concerti e lo
stesso Luca ha suonato le tastiere in tutti
i brani.
Da venerdì 29 settembre inizieranno anche le
prevendite del tour di Luca Carboni
(organizzato da Friends & Partners) che
partirà da Orzinuovi (Bs) il 16 febbraio e
toccherà diversi spazi: Club, Teatri e
Palasport.
“Mi piace l’idea di portare lo stesso
concerto in situazioni diverse e magari
avere anche la sorpresa di incontrare
pubblici diversi” – dice Carboni – “Credo
che non ci sia un solo modo di vivere un
concerto e sento che questo album contiene
un’energia “fisica” da comunicare in modo
più ampio possibile”.
Queste le prime date (infoline:
www.friendsandparners.net):
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LE
DATE DEL TOUR |
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16 febbraio |
Orzinuovi (Bs) Buddha Cafe’ |
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17 febbraio |
Pordenone - Deposito Giordani |
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20 febbraio |
Milano - Alcatraz |
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22 febbraio |
Taneto Di Gattatico (Re) Fuori
Orario |
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23 febbraio |
Rimini - Io Street Club |
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5 marzo |
Trento - Auditorium S.Chiara |
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12 marzo |
Verona - Teatro Filarmonico |
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16 marzo |
Bari - Teatro Team |
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17 marzo |
Roma - Auditorium Conciliazione |
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19 marzo |
Torino - Teatro Colosseo |
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14 aprile |
Padova - Pala San Lazzaro |
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16 aprile |
Firenze - Sashall |
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17 aprile |
Bologna - Paladozza |
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20 aprile |
Napoli - Palapartenope |
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23 aprile |
Bergamo - Pala Creberg |
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SCHEDA
ALBUM
LUCA CARBONI "…LE BAND SI SCIOLGONO" |
Il tempo non passa mai invano. Sono
trascorsi cinque anni fra il suo ultimo
disco di inediti "LU.CA" (triplo disco di
platino nel 2001) e il nuovo album "…Le band
si sciolgono" (SonyBmg), che uscirà il 29
settembre preceduto dal singolo
"Malinconia", in radio dall'8 settembre. In
mezzo ci sono stati il disco dal vivo "Luca
Carboni Live" del 2003 e nei mesi scorsi la
ristampa in dual disc del greatest hits "Il
tempo dell'amore", pure lui premiato con il
triplo disco di platino nella prima versione
del 1999.
«Cinque anni in effetti sono tanti, però a
me sembrano volati in un lampo», spiega Luca
Carboni. «Nel 2003 ho prodotto e pubblicato
il mio primo album dal vivo ("Live") che
conteneva la canzone inedita "Settembre".
Poi ho sperimentato diverse forme
d'espressione, pubblicando anche un libro di
miei disegni intitolato "Autoritratto", da
cui è nato un tour. Non sono proprio
sparito... In questi cinque anni bisogna
calcolare anche gli ultimi due, passati nel
mio studio a scrivere e realizzare questo
album, che ha avuto una gestazione molto
lunga. E poi, come dico sempre, prima di
cominciare qualcosa di nuovo ho bisogno di
tempo per dimenticare e uscire dal progetto
precedente».
Il tempo non è passato invano. Luca Carboni
è tornato in forma smagliante: l'album "…Le
band si sciolgono" si candida fra le
migliori opere della canzone d'autore
contemporanea.
«Per un cantautore la sfida è scrivere
canzoni profonde e popolari, ma soprattutto
essere sempre dentro il proprio tempo, senza
assogettarsi passivamente alle tendenze. Il
sogno è sempre quello di realizzare opere
attuali e immortali allo stesso tempo».
Sul fronte musicale il cd "…Le band si
sciolgono" è una sapiente amalgama fra suoni
elettronici e acustici; in più è infarcito
di frammenti sonori tipici degli Anni '70 e
'80 contaminati con sonorità più
contemporanee.
«Questo album per me è una novità: è il mio
debutto come produttore artistico
dell'intero disco. Come sempre, ho scritto
tutte le canzoni (a parte la musica di
"Lampo di vita" composta da Gaetano Curreri)
e curato gli arrangiamenti. Inoltre ho
suonato tutte le tastiere, programmato le
ritmiche, suonato quasi tutti i bassi sinth
e alcune chitarre. Sentivo l'esigenza di
mettermi alla prova anche come musicista».
Oltre a Gaetano Curreri degli Stadio, a
rendere ancora più imperdibile il ritorno di
Luca Carboni c'è la partecipazione nel disco
di Tiziano Ferro e Pino Daniele.
Tiziano Ferro duetta con Luca in "Pensieri
al tramonto": «Ho conosciuto Tiziano grazie
al suo produttore musicale Michele Canova e
fra noi è nata un'amicizia e una complicità
artistica molto spontanea. Lui ha espresso
il piacere di cantare nel mio disco e io
sono felice della sua presenza, perché lo
stimo come artista e mi piace molto la sua
voce, il suo modo di cantare: il timbro
vocale di Tiziano ha rafforzato i concetti
espressi da questa canzone, che ho scritto
ispirandomi alle opere di George Heym, un
poeta tedesco dei primi del Novecento».
Pino Daniele suona la chitarra acustica in
"La mia isola": «Ho pensato a lui già ai
primi abbozzi della musica, perché questo
brano contiene molti elementi latini, anche
se parla di una navigazione verso il
tramonto con la prua a ovest. Pino mi ha
fatto il grande onore di venire in sala
d'incisione a Bologna e ha impreziosito il
brano suonando il tema di apertura, gli
arpeggi delle strofe e improvvisando alcune
note nel finale con il suo talento e la sua
sensibilità».
La partecipazione di Gaetano Curreri come
autore della musica di "Lampo di vita"
rinnova una proficua collaborazione che ha
caratterizzato gli esordi di Luca Carboni:
«In passato ho lavorato tanto con Gaetano,
che tra l'altro è stato uno fra i primi a
credere in me, e ho scritto molti testi per
gli Stadio: quasi tutto l'album "La Faccia
delle Donne" l'abbiamo scritto insieme. Ho
voluto tornare a collaborare con lui come
nei miei primi due dischi, ognuno dei quali
aveva un brano con la musica di Gaetano
Curreri: "Fragole buone buone" all'interno
di "Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un
film" e "Ci sei perché" dentro a "Forever"».
Il tempo non passa mai invano. E il tempo è
il fil rouge del cd "… Le band si
sciolgono": non un classico concept-album,
bensì un disco in bilico fra passato,
presente e futuro…
«Il tempo è un tema affascinante: il tempo
della nostra vita, l'attimo, l'eternità… Mi
si è accesa una luce da ragazzo leggendo "La
morte felice" di Albert Camus. Da allora
ragiono spesso sul valore del tempo, sul mio
rapporto con esso. Alla mia età (44 anni il
prossimo 12 ottobre) il tempo non fa paura,
forse perché è come essere in mezzo a un
guado in cui passato e futuro sono
equidistanti. Io sono sempre proiettato in
avanti, però mi piace anche fermarmi e
guardarmi indietro, riavvolgendo il nastro
dei ricordi, delle emozioni e delle
esperienze. E la nascita di un figlio cambia
la prospettiva del tempo: ti fa scrutare il
futuro non solo per te stesso, ma
soprattutto per lui che sta crescendo».
Qualcosa resiste inossidabile all'usura del
tempo: il talento vocale e la vena autorale
di Luca Carboni, che nell'album "…Le band si
sciolgono" lascia la sua inconfondibile
impronta poetica soprattutto in canzoni
romantiche come "Sto pensando", "È caduta
una stella" e "Lampo di vita". In altre
troviamo l'orgogliosa rivendicazione di un
ruolo socialmente attivo della generazione
dei quarantenni di oggi ("Segni del tempo");
l'esortazione a non essere succubi del
cambiamento schizzofrenico di mode e
convinzioni personali ("Le band");
l'accorata difesa della malinconia (nel
singolo omonimo) come uno stato d'animo
prezioso per entrare in sintonia con il
prossimo.
«Ho scelto "Malinconia" come primo singolo,
perché credo sia il modo più sincero per
rientrare nell'ambiente discografico dopo
una lunga assenza. Questa canzone, infatti,
è una sorta di autoritratto: la malinconia è
uno stato d'animo riflessivo e intimo, ma è
anche capace di farmi entrare maggiormente
in sintonia con le emozioni degli altri: la
malinconia mi ha ispirato molte delle mie
composizioni più creative».
Anche il titolo del nuovo album, "…Le band
si sciolgono", è un tuffo nel passato di
Luca Carboni: «Intanto ci tengo a dire che è
una frase tratta dalla canzone "Le band". Mi
piaceva come titolo perché evoca anche il
concetto del tempo che passa, ma in modo non
esplicito, in una chiave che è drammatica e
ironica allo stesso tempo. Poi certamente
ritengo che la band sia l'officina da cui
escono le cose più interessanti della musica
contemporanea. Anch'io sono cresciuto in un
gruppo (Teobaldi Rock) facendo un'esperienza
fondamentale. Il mio sogno era diventare
autore e musicista di una rock-band: non
volevo fare il cantante, anche se come
autore sono molto individualista. Diventare
cantante solista è stata una conseguenza
dello scioglimento del gruppo, ma è stato un
cambiamento faticoso e traumatico.
Artisticamente io mi sento figlio del sogno
di suonare in un gruppo: quando una band si
scioglie per me è una forte delusione, è
sempre una sconfitta».
L'album "…Le band si sciolgono" verrà
pubblicato contemporaneamente anche in una
versione "Limited Edition" che unito al cd
con tutte le canzoni conterrà un dvd con i
videoclip in animazione dei brani
"Malinconia", "Sto pensando" e "La mia
isola", che uniti formano una trilogia del
viaggio realizzata dal regista Marco Pavone.
«Mentre componevo "La mia isola" mi è venuta
l'ispirazione di rendere omaggio ai viaggi
avventurosi di Hugo Pratt, un fumettista che
amo molto. Trovavo intrigante realizzare un
video in animazione prendendo spunto dai
suoi racconti tipo "La ballata del mare
salato"; anche per mantenere vivo il
rapporto con i disegni nato con il mio libro
"Autoritratto", anche se in questi filmati
non ci sono illustrazioni mie. Assieme al
regista Marco Pavone, che mi aveva colpito
per il segno molto particolare usato in un
clip dei La Crus, abbiamo deciso di non
limitarci a una sola canzone, bensì unire
idealmente tre brani facendoli diventare i
tre atti di un unico racconto che ha come
protagonista un Luca Carboni in versione
animata. In questa trilogia, "Malinconia"
rappresenta lo stato d'animo di un viaggio
da fermi; "Sto pensando" è una sorta di volo
nel tempo in cui rivedo la mia vita (infatti
sono raffigurato con le ali); "La mia isola"
mantiene i connotati iniziali dell'omaggio a
Hugo Pratt e racconta un viaggio fisico e
avventuroso».
"…Le band si sciolgono"
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tracklist con
il commento brano per brano di Luca Carboni |
SEGNI DEL TEMPO
"Io e te
Certo il tempo ci ha segnato
Questo tempo che è passato vieni più vicino
Forse il mondo ci ha ferito
Forse in tanti hanno tradito vieni più
vicino
Si stringimi così e non avere paura
Si stringimi così io non ho più paura"
Un omaggio alla mia generazione, che è stata
ingiustamente considerata impalpabile,
silenziosa e incapace d'incidere in modo
significativo sulla società nel periodo del
cosiddetto "post impegno". Mi piace parlare
di noi quarantenni, che oggi siamo padri e
madri: anche attraverso i nostri figli, nel
modo di crescerli e di educarli, possiamo
lasciare un segno importante e indelebile
nel tempo.
LAMPO DI VITA (musica di Gaetano
Curreri)
"A scuola me ne fregavo dei voti non volevo
essere giudicato
ma quanto entusiasmo che avevo e quanta
voglia d'imparare a volare
e che voglia di stare ad ascoltare e
conoscere tutte le cose
Ma i professori non insegnano niente bisogna
sempre fare da soli"
Il dialogo immaginario con una ragazza del
passato mi aiuta a raccontare come ero io e
capire se i miei sogni si sono avverati.
Quando ci si volta indietro a guardare la
scia del proprio viaggio nella vita, ci si
domanda se il nostro percorso, umano e
artistico, ha preso una direzione
affascinante o se è rimasto inespresso e
nascosto in qualche angolo buio. Nel mio
viaggio spero che ci sia ancora molto da
esplorare, però mi ritengo un uomo
fortunato, perché ho preso il vento buono
per la navigazione: ho realizzato tanti i
miei sogni e ho sempre nuovi stimoli. Qui il
tema del tempo è sviluppato attraverso la
formula della canzone d'amore, fotografando
la mia generazione da un punto
d'osservazione più individuale e meno
collettivo. L'accenno critico ai professori
(citazione di un trattato del filosofo
Rudolph Steiner) è un retaggio della mia
esperienza traumatica con insegnanti troppo
rigidi: il fine della scuola è insegnare, ma
anche assecondare la curiosità dei ragazzi,
invece la mia poneva spesso limiti e
barriere.
STO PENSANDO
"Sto pensando a questi anni un po' strani in
cui tutto diventa pubblicità anche la carità
Sto pensando a questi freddi Natali di ansia
per i regali senza felicità
All'anno che verrà
Alle parole che non dicono mai tutta la
verità"
Un viaggio, un volo leggero, come se
dall'alto guardassi tutta la mia vita e
oltre, tentando di scrutare il futuro.
Pensieri, sensazioni, ricordi, piccoli flash
per scoprire comunque come è grande la gioia
di essere qui a vivere questi anni, il mio
tempo. È stata la canzone guida dell'intero
disco: quando l'ho composta, infatti, ho
provato la sensazione che l'album stesse
predendo una dimensione definita.
LE BAND
"E gli anni passano gli amori finiscono
Le band si sciolgono senza un perché
I clacson suonano le stronzate piacciono
Le stesse cose ci annoiano senza un perché
Le facce cambiano le tette si gonfiano
Altre cose spariscono senza un perché"
È la canzone da cui è tratto il titolo
dell'intero album. Un brano ironico e amaro
in cui gioco continuamente fra grandi temi e
banalità, chiedendomi in fondo, senza avere
risposte, il perché della forza distruttrice
dell'uomo nei confronti delle cose,
dell'ambiente e soprattutto di se stesso.
MALINCONIA
"Sembra quasi la felicità sembra quasi
l'anima che va
Il sogno che si mischia alla realtà
Puoi scambiarla per tristezza ma è solo
l'anima che sa
Che anche il dolore servirà"
Il primo singolo dell'album è un tentativo
di descrivere e raccontare cos'è per me la
malinconia. Uno stato d'animo apparentemente
passivo, riflessivo, per nulla estroverso,
nel quale invece la sensibilità è al massimo
e ti scopri a sentire, percepire,
catalizzare e assorbire certe suggestioni
umane. In alcuni momenti assomiglia davvero
alla felicità, perché riesci a entrare in
contatto con gli altri, a capirli, senza
bisogno di parole. Dalla malinconia è venuta
spesso l'ispirazione per le mie cose più
creative, soprattutto in campo musicale.
È CADUTA UNA STELLA
"È caduta una stella tutto si avvererà
La coperta è gelata è l'estate che va…
A volte penso che sei
Come l'acqua che sai
Si può bere però
Non si può stringere mai"
Una canzone sulla bellezza
dell'inafferrabilità dell'amore e della
persona che condivide con te questo
sentimento. Il desiderio di conoscerla
sempre più profondamente si rinnova in
continuazione, perché questa persona è al
tempo stesso fonte di gioia ma anche di
mistero; come l'acqua che ti disseta ma che
non riesci a stringere nella mano.
PENSIERI AL TRAMONTO (duetto con
Tiziano Ferro)
"Ci addormentiamo e i sogni poi piano piano
entrano
Come dottori attenti che ci guariscono
O come amici veri che ci capiscono…
Non riesco avere miti ne eroi io sono un
mito per me
So che un bel vestito nuovo non può darmi
nessuna felicità"
L'ho scritto ispirandomi a una vecchia
antologia di George Heym, un poeta tedesco
dei primi del Novecento. In particolare due
poesie ("Quiete" e "Fantasticherie in
azzurro") mi hanno dato lo spunto per creare
una struttura di frasi sovrapposte come in
un botta e risposta fra azione e pensiero.
Un brano così concepito era perfetto per un
duetto e sono felice di averlo cantato con
Tiziano Ferro: stimo molto la sua voce, che
infatti ha rafforzato i concetti del testo.
CI SI DIMENTICA
"E poi succede che ci si dimentica
Del compleanno no solo un po' di noi
E poi succede che che fuori nevica
Si copre tutto e io non so più chi sei"
È la traccia più malinconica del cd e
avrebbe potuto intitolarsi "Il compleanno".
Pur ricordando certe ricorrenze, in un
rapporto di coppia può succedere di
dimenticare cose ben più fondamentali:
abbandonandosi alla routine si corre il
rischio che le cose esterne assumano più
importanza rispetto ai valori reali della
vita.
LA MIA ISOLA (Pino Daniele alla
chitarra)
"Forse il destino della gente è quello di
viaggiare sempre e di non fermarsi mai
Ogni giorno andare in posti sconosciuti in
cui non siamo stati mai
È così che mi sento io
Con lo zaino in spalla io
Guardo lontano e vado via"
Il viaggio come metafora della vita e
l'approdo del navigatore sull'isola come
rappresentazione della realizzazione di un
progetto o dell'incontro con il grande
amore. Il brano è dedicato all'isola d'Elba,
un luogo che amo e dove trascorro molto
tempo: l'ho scritto su uno scoglio dove la
realtà di isola si fondeva con l'aspetto
simbolico della fine del viaggio. La canzone
parla di una navigazione verso il tramonto
con la prua a ovest, ma contiene molti
elementi latini e del sud: già nella sua
fase embrionale ho pensato alla chitarra di
Pino Daniele, che mi ha fatto il grande
onore di impreziosire la mia composizione
con il suo talento e la sua sensibilità |
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Impaginazione di
Marco Masia
Si ringrazia
Lara Cecere |