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Speciale |
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GUCCINI IN TOUR
IL 9 SETTEMBRE
DEBUTTA A MONTJOVET (AO)
CON UN NUOVO SPETTACOLO |
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Francesco
Guccini debutterà il 9 settembre allo stadio
di Montjovet (Aosta) con il suo nuovo
spettacolo che toccherà i palasport delle
principali città della penisola.
Dopo il successo dell’album dal vivo
“Anfiteatro Live”, pubblicato nel 2005 su cd
e dvd, il cantautore modenese torna a
esibirsi con un concerto inedito.
Nella scaletta comunque non mancheranno
alcuni dei suoi brani più conosciuti come
“Canzone della bambina portoghese”,
“Eskimo”, “L’isola non trovata”, “Noi non ci
saremo”, “Incontro”, “Lettera”, “Quello che
non”.
Francesco Guccini sarà accompagnato sul
palco da Ellade Bandini (batteria e
percussioni), Antonio Marangolo (sax e
percussioni), Vince Tempera (pianoforte e
tastiere), Pierluigi Mingotti (basso),
Roberto Manuzzi (sax, armonica, fisarmonica
e tastiere), Juan Carlos “Flaco” Biondini
(chitarre).
In attesa del calendario definitivo, queste
sono le prime date del tour (per
informazioni al pubblico: Concerto –
www.concerto.net
tel. 051 346008):
9 settembre MONTJOVET (Aosta) Campo Sportivo
16 settembre PESARO BPA Palace
20 ottobre TREVISO Palaverde
10 novembre MILANO Forum di Assago
17 novembre PARMA Palasport Raschi
24 novembre TORINO Mazda Palace
30 novembre BOLOGNA PalaMalaguti
7 dicembre SIENA
26 gennaio 2007 ROMA |
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BIOGRAFIA |
Francesco Guccini è nato a Modena il 14
giugno 1940, ma a causa della guerra ha
trascorso l’infanzia e parte
dell’adolescenza nel paese dei nonni
paterni, Pàvana, località dell’Appennino
Pistoiese già però circondata dal territorio
bolognese. Anche oggi, appena può, ama
tornare là.
Ha cominciato a suonare e a scrivere canzoni
alla fine degli anni cinquanta, a metà degli
anni ’60 è uscito il suo primo L.P.
Ha alle spalle la realizzazione di 21 LP e
può contare, in Italia, su un seguito
consolidato in trent’anni di attività. Per
assistere ad un suo concerto accorrono a
migliaia, e, per uno spettacolo dove non
esiste alcun effetto scenico, dove l’unica
cosa che conta è il rapporto che si
stabilisce fra pubblico ed interprete, non è
cosa da poco. Ama considerarsi appartenente
alla famiglia dei cantastorie dai quali ha
ereditato una tecnica raffinata nella
costruzione dei versi delle sue canzoni,
unica nel suo genere. E’ stato considerato a
lungo il cantautore politicizzato per
eccellenza. E questo è una specie di
equivoco alla creazione del quale hanno
contribuito in modo determinante eventi
storici che facevano sì che ogni
affermazione venisse interpretata alla
lettera, con l’occhio (e l’orecchio) di quei
tempi. Guccini è certamente “politico”, ma
nel senso lato del termine. Politico è il
suo modo di raccontare le cose, mai, o quasi
mai, avulse da una realtà che dal
particolare (necessariamente) può, anche
arrivare all’universale. Politico è il suo
modo di poetare (meglio sarebbe dire
narrare, essendo probabilmente Guccini un
narratore, non un poeta) strettamente legato
ad una forma dubitativa espressa attraverso
una velata ironia che è una delle
caratteristiche più interessanti di Guccini.
Il “ma”, il “forse”, l’”oppure” cui ricorre
ampiamente nelle sue canzoni servono a
stemperare le sue affermazioni, che, più che
tali, sono invece pensieri suscettibili di
diverse interpretazioni.
Non è certo un caso che Guccini venga oggi
studiato nelle scuole come esempio di
“poeta” contemporaneo e che gli sia stato
conferito nel 1992 il Premio
Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la
sezione “Versi in Musica”.
Ha poi deciso di proporsi come scrittore. Il
suo primo libro “Croniche Epafaniche”,
autunno 1989, è diventato un best-seller.
Nell’autunno del 1993 un altro successo
letterario, “VACCA D’UN CANE” edito da
Feltrinelli. Escono poi per Mondatori: nel
1997 “MACARONI’ ”, nel 1998 “UN DISCO DEI
PLATTERS” – nel 2001 “QUESTO SANGUE CHE
IMPASTA LA TERRA” e nel 2002 “LO SPIRITO E
ALTRI BRIGANTI” scritti con Loriano
Macchiavelli. Esce nel novembre 2000 edito
da Einaudi il cofanetto libro e video
“Parole e Canzoni” con i testi dell’intera
produzione discografica dell’artista. Nel
2001 il racconto “La Cena” di Francesco
Guccini viene inserito nell’antologia
“Racconti Italiani del Novecento” edizione i
Meridiani di Mondadori.
Nel 2002 le Università di Bologna – Modena e
Reggio Emilia conferiscono a Francesco
Guccini la laurea ad honorem in Scienze
della Formazione.
Nel 2003 viene pubblicato “CITTANOVA BLUES”
edito da Mondadori, nel 2005 “L’uomo che
reggeva il cielo” racconti di montagna dalla
libreria Dell’Orsa di Pistoia. |
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Impaginazione di
Marco Masia
Si ringrazia Lara
Cecere |