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Nel 1993 Ginevra Di Marco inizia
la sua vera avventura musicale entrando a far parte dei CSI che
negli anni diventa un gruppo di valore fondamentale per la
musica italiana. Con i CSI e a fianco del loro leader Giovanni
Lindo Ferretti, Ginevra registra tutta la loro produzione
musicale e calca per anni i palchi di tutta Italia. Piano piano
all’interno del gruppo il ruolo di Ginevra diventa fondamentale
e sempre più caratterizzante.
Dalla collaborazione con Francesco Magnelli, che negli anni
diventa un vero e proprio sodalizio, tanto fruttuoso quanto
eclettico, nasce la performance musical-cinematografica “Il
Fantasma dell’Opera”, sonorizzazione dal vivo del famoso film
muto del 1920 con Lon Chaney.
Nel 1999, parallelamente ai CSI, Ginevra intraprende la sua
esperienza solista. “Trama Tenue” è il suo cd di esordio che,
insieme ad altre collaborazioni di prestigio come Franco
Battiato in “Gommalacca”, la consacrano come una delle migliori
voci femminili italiane.
È così che nello stesso anno vince il Premio Ciampi e nel 2000
il Premio Luigi Tenco come miglior artista esordiente.
In seguito al progetto-tributo a Robert Wyatt (musicista inglese
di grande valore, membro degli storici Soft Machine), Ginevra
conosce Max Gazzè con il quale intraprende una serie di intense
collaborazioni. Oltre a vedersi reciprocamente partecipi in “Max
Gazzè” e “Trama Tenue”, Max e Ginevra suonano spesso insieme, si
conoscono meglio e scoprono che i loro mondi, apparentemente
così lontani, in realtà hanno molto in comune. Nello stesso
periodo è uscito, su etichetta Il Manifesto, il primo disco dal
vivo di Ginevra dal titolo “Concerto n. 1 – Smodato Temperante”.
Il 29 giugno del 2001 gli ex CSI, escluso massimo Zamboni, si
ritrovano insieme sul palco di Montesole, sul crinale
dell’appennnino che vide l’eccidio di Marzabotto, per un
concerto dedicato alla memoria di Don Dossetti. Quel giorno
nascono i PGR e il live di quella serata, “Montesole”, uscirà
nel 2003.
Nel 2002 esce il primo disco dei PGR, prodotto da Hector Zazou.
L’apporto di Ginevra al disco adesso è davvero fondamentale.
Compone quasi tutte le melodie vocali delle canzoni e la sua
voce matura ulteriormente in calore e profondità. Non a caso sta
per diventare mamma.
Incinta di Jacopo di sette e otto mesi, accetta di accompagnare
Max Gazzè in un tour nei teatri che Li vede impegnati da gennaio
a marzo del 2002.
Nei due anni successivi Ginevra si dedica quasi esclusivamente
alla crescita del piccolo Jacopo, eccezion fatta per la grande
esperienza musicale e di vita intrapresa con il progetto
“Stazioni Lunari” ideato da Francesco Magnelli. Ginevra allarga
ancora i suoi orizzonti, conosce tanti musicisti, impara a
comprendere e a interagire con altre esperienze musicali e
finalmente trova quel terreno fertile (da sempre desiderato) in
cui la musica è l’unico vero nutrimento.
Ginevra si avvicina alla musica popolare. All’interno di
“Stazioni Lunari” interpreta brani che spaziano dalla tradizione
toscana fino a arrivare a brani tradizionali che provengono da
varie parti del mondo.
Parallelamente intraprende un’ulteriore nuova esperienza, questa
volta con il teatro, questa volta per un pubblico di bambini,
con il Teatro Testoni di Bologna (Compagnia “La Baracca”)
portando in scena IRIS, spettacolo nato dal racconto dello
scrittore spagnolo Manuel Rivas “la lingua delle farfalle”, di
prossima pubblicazione anche in Italia.
“Iris” è stato rappresentato in Italia, e in Spagna a Madrid e
in Galizia, a La Coruna, città dove è nato e risiede Manuel
Rivas.
Nel Febbraio 2005 Iris sarà a Siviglia, in Spagna.
Ultimo progetto, il secondo disco in studio di Ginevra
“Disincanto”, uscirà il 21 gennaio prossimo.
Ulteriori info su
www.ginevradimarco.com
aggiornata al febbraio 2005 |
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