- Conferenza Stampa
- Fonopoli una storia da raccontare
 
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DALLA CONFERENZA STAMPA DI  "FONOPOLI DA SOGNO A REALTA'"
progetto e tempi di realizzazione di una nuova
grande struttura a Roma dedicata all'arte.
Con il sindaco di Rama Valter Veltroni, Renato Zero e molti altri.

Dal nostro inviato specialissimo "Franzero79"

Alle 13,00 in punto nella Casa del Jazz di Viale di Porta Ardeatina arriva Renato Zero, elegante come sempre e sorridente, assediato da fotografi e giornalisti. Sta per avere inizio la conferenza stampa nella quale verrà finalmente presentato in modo chiaro e definitivo, il progetto Fonopoli concepito dallo stesso artista romano.

Fonopoli è il grande sogno di un grande artista che dagli anni ’90 lotta per dedicare uno spazio alla musica, ma anche a tutte le altre espressioni artistiche, sociali ed umane, per strappare i ragazzi dalla strada e dalla noia e dare loro una più facile via d’accesso per la crescita del loro talento.

Un modo per incanalare l’energia dei giovani che spesso insoddisfatti e appesantiti da una vita e da una situazione sociale non sempre facile, si disperdono per mille altre strade.
La musica, le parole e l’impegno del famoso cantautore romano, sono da sempre la chiara testimonianza del suo cuore grande e della sua volontà di spendersi a favore degli altri e di cantare la vita.

Una favola la sua, iniziata tra paillettes ed eccentricità negli anni ’70, e così vivace e colorata anche oggi; 55 anni compiuti pochi giorni fa, ma lui è sempre in forma smagliante e sta già preparando un nuovo album.

La sala gremita di giornalisti vede la presenza del sindaco di Roma Veltroni e dell’Assessore alla Cultura Minelli; dopo anni di battaglie diplomatiche e burocratiche e dopo che questo sogno più volte è stato limato, verificato e rivisto, ora la grande struttura di Fonopoli - la città della musica – sorgerà alla Magliana, vicino la sede dell’Alitalia, su un terreno di oltre 8000 m².
Il Comune di Roma ha
definitivamente approvato il progetto e sostiene l’iniziativa di Zero e di Fonopoli che è già attiva da anni come Associazione Culturale.
Il sindaco Veltroni ne ha parlato entusiasta come di un “
grande spazio culturale e sociale nella periferia della città”, uno spazio di musica, teatro, sport e perfino un asilo nido, per dare una buona qualità della vita anche ai ragazzi della periferia.

Il sindaco ci ha tenuto a dire che questo è un impegno che  l’Amministrazione Comunale porta avanti insieme a Renato, un artista e un uomo che “ha sempre concepito la musica e la carriera con lo sguardo rivolto ai ragazzi”.

Lui, il poliedrico e originale cantautore romano parla di una vittoria di un ragazzo come lui, cresciuto nella borgata e nella periferia, una grande università e palestra di vita che lo ha reso caparbio ed entusiasta: “La borgata mi ha insegnato ad amare soprattutto i meno fortunati e ancora oggi che abito al centro, mi spinge ad andare verso quella Roma che lotta e che soffre, a far visita agli orfanelli di Casal dè Marmi o agli ammalati del Bambin Gesù. Oggi la voce di Renato Zero è diventata un coro che canta alla vita”.

Sorridente e visibilmente felice, tra i flash fotografici, le battute e le richieste dei giornalisti, Renato Zero ha concluso dicendo: “Questo progetto è per tutti i giovani, per tutti noi, per la città di Roma, perché Renato Zero ha il suo lavoro ed è impegnato nel meraviglioso mondo della musica, ma Renato Fiacchini ha voglia di lavorare tanto e di lavorare ancora per la vita. Grazie di essere venuti”.

Il sogno comincia a diventare realtà. Due anni e mezzo e la cittadella della musica diventerà concretamente il grande regalo di un artista dal cuore d’oro e del suo fedelissimo pubblico che in lui non ha mai smesso di credere.


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FONOPOLI. UNA STORIA DA RACCONTARE...

L’Associazione Culturale Fonopoli opera da oltre dieci anni nel settore culturale, dell’arte e dello spettacolo, favorendo iniziative positive per l’inserimento dei giovani e delle persone in difficoltà nel mondo del lavoro, coinvolgendo complessivamente ca 500 persone: in tal senso, ha costituito una grande orchestra di 120 elementi, selezionati tra coloro che hanno contattato Fonopoli per la ricerca di un’occupazione, e che oggi collaborano continuativamente con artisti e professionisti della musica e dello spettacolo; ha promosso collane editoriali per far conoscere nuovi autori e concorsi per premiare nuovi talenti (Voci da Fonopoli, Forma e colore in movimento, Teatro in Movimento, Fonopoli Day…); ha realizzato vari corsi di alta formazione (corso di specializzazione in musica leggera, corso di specializzazione per orchestranti, corso per tecnico scenografo,…), favorendo l’inserimento lavorativo di oltre il 50% degli allievi ; ha contribuito e supportato la creazione di cooperative di giovani, che operano nel settore dello spettacolo, come risultato di eccellenza di alcuni progetti finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lazio (ricerche “Oltre lo Zero – i ritmi dell’Italia che cambia”, “Costruzione di prototipi e modelli di supporto all’integrazione fra sistemi nel settore musicale”, “Analisi e sviluppo di un percorso di orientamento per favorire l’accesso a tutti i livelli della formazione e dell’istruzione superiore”).


Inoltre, è costantemente impegnata in azioni a favore di persone con disagio e difficoltà di inserimento sociale (anche attraverso un coinvolgimento diretto del proprio Presidente Onorario, Renato Zero), collaborando con una rete diffusa su tutto il territorio nazionale di enti, comunità ed associazioni no profit che lavorano sul recupero e sul superamento delle discriminazioni e delle diversità: ha collaborato con istituti minorili e penitenziari (Casal del Marmo, Rebibbia,…) e con progetti di recupero (area di Corviale); ha, fra l’altro, realizzato corsi di formazione di introduzione alla musica per bambini disabili.


Il tutto
fra mille difficoltà e senza sedi adeguate, e continuando comunque, in questi dieci anni, a lottare per portare avanti l’idea originaria della struttura Fonopoli, dove tutte le iniziative citate e il ruolo di vero e proprio “Incubatore” del settore dell’arte e dello spettacolo verso il mercato del lavoro possano trovare finalmente una postazione, un punto di incontro e di diffusione completo, globale e coerente con le aspirazioni e le finalità sociali dell’Associazione.


Nel corso dell’ultimo anno di lavoro, l’Associazione ha vissuto un’importante riorganizzazione interna, che ha portato ad una ancora maggiore focalizzazione sulle attività di supporto ai giovani e alle persone in difficoltà, per favorire una loro integrazione sociale e lavorativa, attraverso una formazione applicata, uno sviluppo della coscienza culturale e sociale, degli interventi ad hoc, ed anche, prima nel suo settore, attraverso un’importante azione di certificazione di qualità e di accreditamento regionale delle proprie attività di progettazione ed erogazione di interventi di formazione.


Fonopoli sta promuovendo alcune nuove iniziative in questi giorni: corsi in teatrografia, scenografia, doppiaggio, musica, comunicazione, con l’ottenimento della qualifica professionale riconosciuta; attività di formazione ad hoc nel territorio dei Castelli Romani; collaborazione con alcune associazioni no profit sul territorio laziale (Aprilia); collaborazione con alcuni municipi di Roma per progetti a favore dell’inserimento sociale e lavorativo dei detenuti; collaborazione per stage ed inserimenti degli allievi di corsi per il settore no profit; la diffusione e promozione di Icaro, rivista di arte, cultura e spettacolo; la partecipazione ad alcuni bandi per la qualità della vita del Comune di Roma e della Provincia di Roma; la pubblicazione del video-libro “Bassifondi”, sulle realtà ai margini della società; corsi di formazione per funzionari pubblici, per trasferire la competenza nel settore dell’arte, della cultura e dello spettacolo ai relativi assessorati locali.

A cura di Marco Masia
Si ringrazia Riccardo Vitanza

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