WMW -
Quando e
com'è nato il festival Fivizzano Music World?
A.M. -
Il festival, giunto alla sua settima edizione
è nato nel 1998 grazie ad una mia idea, ottenuta dopo l'esperienza di tanti anni
vissuti nel settore ma anche dalle esperienze di tutte le persone che collaborano a questo evento.
WMW -
Vuole parlarci del
programma e degli artisti che vi parteciperanno?
A.M. - Sono circa
4000 gli artisti che quest'anno arriveranno da più
di 100 nazioni di ogni parte del pianeta per animare le
notti fivizzanesi. Ogni anno questi aumentano a dismisura,
innalzando così il livello qualitativo del festival, che
abbraccia tutte le sezioni artistiche partendo dal canto,
per poi arrivare sino alla danza classica e moderna. Un evento multidisciplinare, multietnico,
caratterizzato dall'espressione etnica e culturale di ogni
singolo gruppo, grazie alla quale scopriamo ed affianchiamo le
diverse tradizioni, un confronto che accresce culturalmente
ogni spettatore ma anche gli stessi artisti.
WMW - Possiamo dire che a differenza di molti altri festival, al Fivizzano Music World la competizione risulta essere in secondo piano, lasciando trasparire valori di tutt'altra misura?
A.M. - Al Fivizzano Music World la competizione è soltanto uno stimolo, tant'è che
mai sono sorte le solite polemiche che possono caratterizzare magari un altro festival o concorso artistico qualsiasi.
WMW - So che parallelamente alla gara, ci saranno diversi altri premi, tra i quali l'ultimo nato "Premio fivizzano music world" vuole parlarcene?
A.M. - Abbiamo due premi che vengono assegnati ogni
anno, il primo, "Musica e poesia" dedicato al produttore discografico
Roberto Danè, amico del festival poco conosciuto inquanto operava dietro le quinte ma che ha comunque dato tantissimo all'intera musica legera
italiana, che verrà assegnato quest'anno ad Edoardo
Bennato. Il secondo premio "Fivizzano Music World" riservato ad un artista che in qualche modo ha segnato la stagione, è per tale motivo stato assegnato a
Francesco Renga.
WMW - Leggendo il vostro comunicato stampa mi accorgo che durante il trascorrere degli anni i figuranti della manifestazione aumentano sempre più, arriviamo così nel 2004 a 4000
figuranti. Come si riesce a organizzare sia logisticamente che
tecnicamente tutto ciò?
A.M. -
Gestire ed organizzare il tutto è molto impegnativo, si lavora per
più di 365 giorni, infatti stiamo già organizzandoci per l'ottava edizione, comunque un ottimo lavoro è merito
dell'intera squadra che segue un percorso comunque collaudato, un percorso che ha esordito sette anni fa con
6-700 partecipanti e come già detto arriva a quota 4000
nel 2004. Devo inoltre dire che la maggior parte delle persone che
collaborano lo fanno gratuitamente, proprio per un desiderio personale.
WMW - Possiamo dire che manifestazioni di questo genere portano vitalità ed afflusso turistico alla città?
A.M. -
Non c'è dubbio, perché il comune di Fivizzano è qualcosa di
eccezionale, l'evento riscontra esiti positivi sia
verso gli artisti presenti che le attività produttive locali, producendo notevole
sviluppo turistico. Cosa questa che ci permette di
ricevere nel tempo maggior credibilità e contributi da gli
enti locali pubblici e privati.
WMW -
A
proposito di ciò, quanto è importante il contributo non solo economico delle autorità locali, provinciali e regionali per la buona riuscita della manifestazione?
A.M. -
Le autorità locali, provinciali, regionali ed europee
coprono la maggior parte delle spese comportate dal festival,
(circa 500mila euro) ma un buon lavoro lo compiono
anche gli imprenditori privati, sempre pronti ad aiutarci. A
tutti loro voglio in prima persona mandare un messaggio di
ringraziamento e di speranza per un futuro sempre più
lieto.
Marco
Masia
|