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I
DRESDEN DOLLS IN TOUR PER L’UNICA DATA ITALIANA A
MILANO.
THE
DRESDEN DOLLS
+ guest THOMAS TRUAX
giovedì 1 GIUGNO
2006
ROLLING STONE -
MILANO
I
DRESDEN DOLLS
nel 2006
sono
riusciti a portare a termine il loro ultimo lavoro “Yes,
Virginia”,
uscito anche sul mercato italiano.
Americani di Boston, Amanda Palmer & Brian Viglione
trovano le loro radici nel continente europeo, con il
quale il duo dichiara di avere molta sinergia. E il
motivo è chiaro sin dal titolo, che si rifà sì
all’innocenza e alla semplicità richiamata dalla visione
di una bambola, e allo stesso tempo rievoca tramite
l’aggettivo la città di Dresda, bombardata e rasa al
suolo nel 1945, l’aggressività e la violenza.
Amanda
definisce il loro stile "Brechtian
Punk-Cabaret":
e il riferimento va subito ad uno dei drammaturghi più
famosi del secolo in Germania Bertold Brecht e il suo
teatro epico, a cui si ispirano questi artisti unici e
inimitabili nel loro genere.
Già
la voce di
Amanda ci stupisce
con le sue tonalità basse e di un’espressività
tragicomica, accompagnata dal suo piano docile che
accompagna le parti vocali più calme; mentre
la
batteria di Viglione esplode nei momenti di tensione.
Li avevamo
sentiti già nel 2003
con il loro stupendo album -“The Dresden Dolls” –
stupire
tutti con una musica che sradica ogni tradizione,
riunendo teatro e musica in un’inscindibile proposta.
Anche i loro volti truccati
ricordano molto la pantomima e le movenze sono studiate
da attori del cinema muto.
La sensorialità dello spettatore ha il potere di
concentrarsi su tutte le sfumature, grazie alla
strumentazione formata solo da piano e batteria;
c’è tra i due una perfetta sintonia creativa che
permette loro di condensare aspetti checreano l’essenza
della canzone.
Sono parti che fungono sia da supporto, sia come
definizione degli elementi teatrali ed emozionali che
creano la loro musica.
Oltre ad
una buona parte di cabaret
di matrice tedesca,
quello del
duo è un’ottima miscela di gotico, dark insieme a dosi
di punk e pop,
ma tutto è ben studiato e nulla è lasciato al caso…dal
crescendo di continue tempeste di drammaticità, a
grotteschi e simpatici siparietti che offrono canzoni
come "Missed Me", "Girl Anachronism"e "Coin-Operated
Boy", con momenti di tensione causati dal ritmo
incalzante e stacchi improvvisi che creano un ritmo
ansioso e frenetico. "Good Day" e "Half Jack"sono le
canzoni portanti di questo album, capaci di far
innamorare chiunque.
Certo
dal
vivo il gruppo,
di alto livello artistico,
confermano
la loro bravura ed è sicuramente il momento in cui si
può apprezzare a pieno la loro arte
che come abbiamo detto unisce il teatro alla musica.
La scelta della loro immagine, dall’abbigliamento, alla
copertina del cd a quella del sito web ricade sugli
inizi del ‘900 ed è giustificata dai due, che ci parlano
con nostalgia dei tempi andati: “C'è un legame romantico
che entrambi abbiamo col periodo in cui, nella società,
stavano nascendo nuove idee... come nell'epoca del jazz
e durante i ruggenti anni venti, con i cabaret, i locali
clandestini, "l'era delle invenzioni". In quella cultura
sembravano esserci una curiosità e un fermento che oggi
appaiono offuscati.”
Dal 2000
(anno in cui Amanda e Brian si incontrano e iniziano la
loro avventura esibendosi in diversi localini degli
States), ne hanno fatto di strada i nostri artisti: Dopo
aver aperto per Beck, B-52’s e Jane’s Addiction, i
Dresden Dolls hanno appena finito un tour americano
all’insegna del sold out. L’Europa ora li attende.
Amanda Palmer in passato ha lavorato in un teatro
d’avanguardia in Germania ed è chiaramente entusiasta di
tornare nel Continente che ha dato al gruppo così tanta
influenza. 'Credo che l’Europa e i Dresden Dolls siano
fatti l’una per gli altri', afferma.
E così
nell’attesa che arrivino in Italia, li aspettiamo
pregustandoci il nuovo album.
THE
DRESDEN DOLLS
+ guest THOMAS TRUAX
giovedì 1 GIUGNO
2006
ROLLING STONE -
MILANO
Ingresso Posto Unico : 18 euro + dir. prev.
Apertura porte h. 19.00 / Inizio concerti h. 21.00
Per informazioni : Barley Arts 02.76113055
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