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WMW -
La scuola
"Casa Rino" rappresenterà in modo crescente un
punto utile allo sviluppo ed espressione della cultura e della
musica di qualità. A chi vuole rivolgersi tale struttura?
P.G. - La scuola inizia con una collaborazione diretta di due importanti istituti del territorio:
l'istituto tecnico Bertini, con il quale faremo un corso per la creazione/gestione degli eventi artistici e musicali in generale e con il
liceo classico Pitagora.
Più avanti nel tempo ci piacerebbe strutturare la prima facoltà di
parola cantata, nostro primo obiettivo didattico.
WMW -
C'è un aneddoto legato al
festival che ricorda con piacere?
P.G. - Di aneddoti ne stiamo trovando tantissimi dal primo anno, si fa fatica in questo territorio, e si avrebbe lavorato con più fatica se non avessimo avuto un istituzione che non stà mettendo solo la parte economica, ma sta investendo soprattutto in un progetto complessivo.
Uno degli aneddoti più belli è sicuramente il punto di
partenza. Rino era stato un po' dimenticato soprattutto da Crotone perché
si esibì solo una volta, ma in questa esibizione vinse con la sua schiettezza e naturalezza, dimostrando di essere felicissimo di fare un concerto nella sua città natale, anche se probabilmente si sentiva più romano inquanto si era dovuto spostare
nella capitale a nove anni.
Ecco perché ci è venuto semplice pensare a questo tipo di
tributo, restituire a Rino la sua cittadinanza naturale visto che fra laltro il suo essere calabrese crotonese non doveva urlarlo a tutti i venti, ma lo esprimeva con i suoi pezzi come "a me piace il sud" oppure "anche questo è il sud",
l'aneddoto più bello credo sia questa restituzione.
WMW - In quale modo la città vuole accogliere gli amanti della musica che arriveranno a Crotone per assistere all'evento? Non trova che ci possa essere un connubio con la parola turismo?
P.G. - Questo è l'altra scommessa che iniziamo a tenere in considerazione, già oggi riusciamo a dare una proposta turistica attorno al festival e attorno ad altre realtà che stanno crescendo come il "maggio crotonese" che è un'altra realtà dal punto di vista della mnusica classica molto importante, nonché una stagione teatrale
di altrettanto rilievo.
Costruire cultura e non solo esclusivamente sulle colonne storiche di un tempio piuttosto che su Pitagora, può significare fare riappropriare i giovani di un progetto turistico attorno alle attività produttive che può dare una risposta immediata a tanta fame di occupazione.
WMW - Ringraziandola
per la disponibilità le auguro "in bocca al lupo!"
P.G. - Crepi
e schiatti!
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Marco
Masia
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