Festval 1 Casa per Rino
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Olbia Rock 2004
Beat of future
Abbiamo incontrato telefonicamente Procolo Guida Direttore Artistico del premio Una Casa per Rino giunti alla III edizione.
Date del Festival
1 - 2 - 3 - 4 - 5 Giugno 2004 
Tema del Festival
Metà Africa, Metà Europa
Luogo
Crotone c/o il lungomare
Conduttore
Procolo Guida
I grandi ospiti
Linton Kwesi Johnson
Zulu (99 posse)
Luca Nesti
Pacifico
Linda
Eugenio Finardi
Pompilio Turturo
Riccardo Tesi
Paola Turci
Rino Gaetano band
Susanna Parigi
Mario Venuti

IL PROGRAMMA

Martedì 1 Giugno 2004
- Salirà sul palco il cantautore e poeta giamaicano Linton Kwesi Johnson e come special guest Zulu dei 99 Posse
Mercoledì 2 Giugno 2004
- Toccherà al cantautore toscano Luca Nesti, al pluripremiato Pacifico, vincitore del Premio per la miglior musica all'ultimo Festival di Sanremo, e a Linda, la rivelazione della kermesse sanremese
Giovedì 3 Giugno 2004
- si esibiranno Eugenio Finardi e Pompilio Turturo, unico cantautore calabrese
Venerdì 4 Giugno 2004
- Saranno protagonisti il compositore Riccardo Tesi, Paola Turci e la Rino Gaetano band, gruppo all'interno del quale suonano i nipoti dell'indimenticabile cantautore crotonese
Sabato 5 Giugno 2004
- Si esibirà Susanna Parigi, cantautrice e pianista toscana che ha da poco pubblicato il suo terzo album "In differenze" e a seguire grande chiusura del Festival con il concerto di Mario Venuti
Contatti & info
Tel. 0962 952202
www.unacasaper-rino.org
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WMW -
Vuole parlarci del Festival Una Casa per Rino, giunto alla sua terza edizione?
P.G. - Il Festival è la vetrina più importante delle iniziative che ruotano attorno ad un tributo fatto ad un grande cantautore. Il progetto prevede infatti la realizzazione di due sale prove e registrazione per tutti gli artisti della provincia di Crotone.
Fare un tributo a Rino significava soprattutto non lucrare sulla sua icona, ma sul riuscire a ragionare su quello che volevano essere alcuni dei suoi messaggi, e giunti alla terza edizione, possiamo dire di esserci riusciti in ogni edizione, dedicando l'intera manifestazione ogni volta ad un suo brano. Quest'anno la scelta casca su "Metà Africa, Metà Eeuropa", uno dei pezzi meno conosciuti di Rino ma che inneggia alle contaminazioni, per cui rispecchia la linea anche la scelta del cast artistico: 
ad iniziare dalla prima europea di Linton Kwesi Johnson, Zulu dei 99posse per proseguire con artisti che stanno facendo delle contaminazioni il loro messaggio principale, quindi Pacifico e Linda, il primo scrittore sopraffino con una gran voce e la seconda una grande.
Proseguendo evidenzio la presenza di Eugenio Finardi, che delle contaminazioni ha fatto tutta la sua vita artistica, poi un altro connubio altrettanto particolare come Paola Turci e Riccardo Tesi due espressioni differenti di un folk rock italiano, terminando con Mario Venuti ma soprattutto con Susanna Parigi interprete della canzone italiana, che in questo momento ci piace sottolineare per la sua originalità, il modo di interpretare la musica in maniera molto diversa da tutto il resto.


WMW - ...obiettivamente però c'è da dire che il genere di Susanna Parigi è abbastanza delicato anche perché scrutando il panorama musicale nazionale si assiste ad una massiccia proposta con relativa richiesta, di prodotti facili e veloci.
P.G. - Marco, io credo che Susanna sia altrettanto particolare anche in questo perché non è la cantautrice che si parla un po' addosso, utilizza anche lei un filo di ironia ed ha un linguaggio seppur cordioso molto accessibile, molto immediato. Ho potuto riscontrare nel territorio Calabrese, che sicuramente è uno di quelli che subisce la parte commerciale, l'apprezzamento dimostrato dalla gente dopo aver ascoltato in radio i pezzi di Susanna. Per fare un esempio, lo stesso Pacifico, che qualitativamente esprime un maggiore livello, è un po' meno commestibile all'inizio rispetto a quello che è la proposta artistica di Susanna.

WMW - In qualità di Direttore Artistico del Festival, quali sono i suoi obiettivi?
P.G. - Per restare nel tema del Festival di quest'anno (metà Africa metà Europa), quello di dimostrare per l'ennesima volta che metà e metà fa più di uno, almeno uno e mezzo. Quindi che le contaminazioni e la conoscenza, nonché la nostra posizione geografica come promontorio sul mediterraneo può essere un valore aggiunto per lo sviluppo solo dal punto di vista culturale, unica scelta possibile per sopravvivere in questo disgraziato mondo d'oggi.
E poi spero vivamente di regalare la stessa fortuna portata nel primo anno a Sergio Cammariere anche a Susanna Parigi.

WMW - Vuole parlarci degli eventi collaterali che si svolgeranno attorno al Festival?
P.G. - Innanzitutto il 3 giugno, nel corso della terza giornata del Festival verrà inaugurata una statua in bronzo, ad altezza naturale, di Rino Gaetano. Inizialmente non eravamo convintissimi, perché, come già detto, non abbiamo mai voluto usare l'icona di Rino, però abbiamo scelto di rappresentarlo nell'espressione che portò in passato a Sanremo ovvero; cilindro, frack, jeans. L'idea in breve era quella di riproporlo a noi stessi.

Altra iniziativa del quale andiamo particolarmente fieri riguarda la presentazione, in prima nazionale, del primo libro/studio su Rino Gaetano e del valore assoluto della sua arte. Lo scorso anno venne a trovarci Andrea Dalla Valle, uno dei responsabili commerciali Mondadori, con il quale abbiamo avuto l'idea di fare questo libro non biografico, non sulla figura e sul personaggio di Rino, ma soprattutto sulla parte più inedita e sulla sua capacità di scrittura.
Un libro molto particolare, molto poco consueto.

Ad aggiungersi a queste attività collaterali, ci sarà l'inaugurazione del centro polifunzionale "Casa Rino", ambizioso progetto che pian piano prende forma grazie all'impagabile sostegno della provincia di Crotone, che ha donato in concessione un proprio stabile, ancora da ristrutturare, ma che rappresenta un primo passo importante nella realizzazione di questo sogno per tanti giovani del territorio, che spesso e volentieri come in altri mestieri e soprattutto in quello artistico devono spostarsi per trovare dei mezzi utili per esprimersi a loro disposizione.

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