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Sottovoce ::.
Febbraio 2004
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Nome |
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Rancura |
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Regione |
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Sardegna |
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Città |
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Sassari |
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Anno
di nascita |
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2000
(settembre) |
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Genere |
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Vedete
un pò voi... come già detto chi ha recensito il disco ci ha
definito crossover con "escursioni" punk ma attualmente
il nostro sound si volge verso qualcosa di più duro. Quindi:
"metalcrosscore". Va bene? Ruspante naturalmente. |
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Componenti
del gruppo |
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Adriano
Zilaghe (voce)
Cristiano Porqueddu(basso/voce)
Leonardo Piras (batteria)
Stafano Sini (chitarra/voce) |
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Esibizioni
precedenti
principali |
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08.11.03
Sassari "Madriguera de Reptil (ENDAS) con Ariabàscia
22.11.03 Sassari "L'Urlo" (ARCI)
06.12.03 Sassari "Animal House" (ACSI) con Ariabàscoa |
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Prossime
esibizioni live |
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vedi
sezione eventi |
AUDIO
audio non disponibile |
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Foto
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| www.rancura.it |
| rancura@rancura.it |
| Cristiano
Porqueddu 333.8927369 |
"...il
mondo della musica emergente è come un acquario... più pesci contiene,
più questi sono aggressivi..." 1)Ciao
ragazzi, come nasce il vostro gruppo?
-"Due
ubrianocni, Leonardo e Cristiano, si incontrano alla fine dell'estate 2000
davanti a una mezza dozzina di bottiglie di birra e, non si sa bene spinti
da che cosa, decidono di dare vita ad una band che nessuno dei due sa
ancora bene cosa dovrebbe fare. Il primo fanatico dei Korn e il secondo
con la fissa per i R.A.T.M.... ma un pò meno. La base ritmica c'è,
rispettivamente batterista e bassista
Più tardi arriva Stefano, chitarrista, che aggiunge il suo trip
personale: i Clash. Teoricamente il gruppo sarebbe destinato a sciogliersi
ancora prima di iniziare a suonare per manifesta, evidentemente,
incompatibilità ma alla fine prevale la tentazione di provarci
ugualmente. Poi Samuele... l'aspirante rapper. E da questo miscuglio di
varie tendenze... musicali... nascono i Rancura.
Samuele lascia il gruppo nell'estate 2002 e viene sostituito da Adriano,
un altro ubriacone. E si riprende tutto daccapo. Undici mesi senza salire
sul palco. Ma, nonostante le difficoltà, oggi siamo ancora quì a parlare
di noi".
2) Dovendo
"etichettarvi" con un genere, quale vi dareste?
-"Mah...
la verità è che non siamo mai riusciti veramente a suonare quello che
ciascuno di noi avrebbe voluto. Niente nu-metal alla Korn, niente
crossover alla R.A.T.M. e niente combat alla Clash.
Alla fin fine chi ci ha ascoltato ha deciso di "etichettarci"
gruppo "crossover con escursioni hardcore" o "crossover
contaminato.
L'inevitabile evoluzione del nostro sound ci sta portando verso il
nu-metal anche se non abbandoneremo mai le nostre rispettive radici e,
tutto sommato, la cosa ha una sua originalità... ma è sempre meglio che
siano altri a giuficare.
Che ne dite "metalcrosscore"?!?". 3)
Nei
vostri brani ritenete sia più importante il testo o la musica?
-"Immagino
di dover dire tutta la verità...
vero? E sia!
Fino ad oggi abbiamo dato senz'altro più importanza alla musica. Prima
componiamo la parte melodica e ritmica cercando di curare l'impatto e poi,
una volta soddisfatti della struttura del pezzo, scriviamo il testo.
Qualche volta questo è avvenuto in maniera un pò troppo sbrigativa.
Infatti, i testi di alcuni vecchi pezzi non inseriti nel nostro primo demo
ma che verranno inseriti nel prossimo disco sono stati oggetto di
approfondito restilying... o restyling?!?... vabbè, ci siamo capiti... da
questo specifico punto di vista.
Non è un caso che le maggiori critiche che abbiamo ricevuto dopo la sua
pubblicazione riguardano nella quasi totalità il songwriting
"sommariamente" curato.
Abbiamo invece avuto ampi consensi per i temi trattati, mai futili, e lo
"stile" con cui parliamo anche di cose molto delicate". 4)
Di
cosa raccontano le vostre canzoni?
-"Dicevamo
prima che, una volta soddisfatti della musica scriviamo i testi. Nei
Rancura vige la regola che ciascuno può scrivere quello che vuole. Siamo
sufficientemente in sintonia per potercelo ancora permettere.
- "Ragà... siamo tre mesi con questo cazzo di bim-bum-bam... e il
testo?!?"
- "Lo so... ma è un periodaccio... non sono ispirato!"
- "Io, invece, avrei qualcosa da scrivere a proposito di?"
- "Aggiudicato... vai!..."
E quindi succede che qualcuno di noi è stato fulminato... ed è la
sacrosanta verità... leggendo le istruzioni per l'uso di una bomboletta
di lacca dimenticata da chissà quando nella mensolina del cesso.
Ovviamente stiamo parlando solo di quella scintilla di inventiva che poi
ti permette di parlare di temi ben più seri che... "agitare prima
dell'uso".
Finora i testi delle nostre canzoni sono stati scritti da Stefano e da
Cristiano. Nel prossimo disco ci sarà il debutto alla penna di Leonardo.
Entrando nel particolare, Cristiano è più propenso a trattare sensazioni
personali che riguardano comunque un pò tutti, come in "Di
Legno", "Jack" e "Rancura" e Stefano tematiche
sociali come "Ditemi che cosa è successo", "Guarda",
"He visto" e "Terrabruciata", tanto per parlare dei
brani pubblicati fino ad ora.
"Terrabruciata", tanto per dare un esempio di quello di cui
stiamo parlando, è il nostro personale tributo alla causa della libertà
del popolo palestinese. Del popolo... nient'altro che del popolo".
5)
Sono
tante le band piccole o meglio grandi presenti in Italia, credete sia un
bene oppure una penalizzazione dal punto di vista della visibilità?
-"Dal punto di vista
delle singole bands, soprattutto per quelle che non riescono ad emergere
neanche a livello locale, è senz'altro una penalizzazione, ma dal punto
di vista dell'intero "movimento" è il contrario. Il punto è
che le bands si contendono il poco spazio attualmente disponibile
esasperando, a nostro parere, il lato pessimistica della realtà.
Molte delle lamentele che si sentono nei vari forum a proposito di
rivalità, rancori e attriti fra le bands, il pessimismo diffuso sulle
scene musicali delle piccole e grandi città dipende da questo. E' un pò
come i pesci in un acquario... quando il numero è limitato sembra andare
bene, per quanto può andare bene a delle bestiole in cattività, ma
quando il numero aumenta, aumenta in modo esponenziale il livello di
aggressività dei singoli individui. E' un meccanismo istintivo, e
sottolineiamo istintivo, per difendere il proprio spazio messo in
discussione della presenza di potenziali rivali. Facciamo questo esempio
perchè rende l'idea del concetto che vogliamo esprimere.
Tornando al nostro discorso, questo è quello che sembra accadere fra i
gruppi. Dicevamo che, a nostro parere, questo comportamento deriva da una
reazione istintiva e superficiale che se è logico e naturale aspettarselo
da delle bestiole lo è molto meno per individui che possono fermarsi un
attimo, riflettere e razionalizzare.
Da una parte ci si lamenta del poco spazio disponibile e dall'altra parte
tantissimo potenziale pubblico si lagna delle poche possibilità di andare
ad ascoltare musica dal vivo. A dimostrazione di quello che diciamo, tutte
le volte che noialtri siamo andati a suonare in giro per i locali li
abbiamo riempiti. E constatare questo fatto ci ha convinti che la gente ha
fame... voglia di musica!
E allora c'è qualcosa di assolutamente illogico in tutto questo e non
c'è che una soluzione. Vanno allargati gli orizzonti e ricercati
ulteriori spazi ed occasioni per suonare. Non può che funzionare! E sarà
un bene per tutte le bands esistenti ed un incentivo a formare delle altre!". 6)
Tradireste
mai per il successo il vostro stile?
-"Ooooofh!...
troppa fatica. Ma avete idea di cosa vuol dire riuscire a fare suonare
insieme un batterista fissato con i Korn, un chitarrista che in ogni
minuto di silenzio parte con "White riot", un bassista che per
venire incontro un pò a tutti "sleppa" durante gli arpeggi del
chitarrista ed un cantante che reppa, pardon, reppava su riffs hardcore.
Un conto è suonare... ma lo sapete cosa vuol dire comporre pezzi?!?
Poi, quando è arrivato Adriano mica abbiamo risolto qualcosa... tutto
daccapo!
Beh... una volta che ci si riesce... non te lo fa fare nessuno a cambiare
questi precarissimi equilibri.
Poi andiamo orgogliosi della recensione di www.munnezza.it
che ci ha definito una via di mezzo fra Sepultura e Jovanotti. Ma ve lo
immaginate?!? Un figurone davanti a tutti gli appassionati di musica... e
chi è più originale di noi?!? E abbiamo anche risolto alla radice il
quesito che ci avete posto. Per avere successo bisogna prima suonare e poi
aspettare che arrivi. O noh?!? Beh... così facendo non lo avremo mai e
quindi non avremo mai il problema di tradire il nostro stile!".
7)
Avete
mai pubblicato album o demo?
-"Si. E non
lo abbiamo nascosto già dalle precedenti risposte. Abbiamo pubblicato un
primo demo completamente autoprodotto dal titolo "...Ma i
marziani..." che contiene 6 tracce. Poi abbiamo partecipato alla
compilation "Esplosione Rock 2003" prodotta dalla Boomerang
Records e dai gruppi partecipanti.
Attualmente stiamo arrangiando i pezzi per la registrazione del nuovo
lavoro che sarà un album loooooong-playiiiiiiiiiiiiing, tutto diverso dal
primo".
8)
Se
si, quali difficoltà ricorrono oggi per farlo?
-"La
prima difficoltà che abbiamo trovato è stata per colpa di quei
simpaticoni della saletta a fianco. Le pareti sono spesse quattro dita e loro
si sono rifiutati di sospendere per un giorno le loro prove, in
concomitanza con le nostre sedute di registrazione, per farci mettere giù
le basi di batteria. E quindi siamo stati costretti a sposare il metodo
del "buona la prima!" … "Ma fa cagare!" …
"'Fanculo… buona lo stesso!"
Alla faccia della solidarietà fra i gruppi. Da quel giorno alziamo i
volumi a tavoletta tutte le volte che sappiamo che ci stanno anche loro.
Tanto fanno cover…
A parte gli scherzi le difficoltà sono quelle di sempre: la mancanza
cronica di soldi. Per il resto le cose sono senz'altro migliorate rispetto
a solo una decina di anni fa. Oggi sono disponibili software musicali che
ti permettono di avere risultati più che soddisfacenti anche con una
registrazione domestica. Chi ascolta qualche volta nenache se ne accorge.
Poi serve tutto il resto… buoni microfoni, buoni strumenti, buoni
fonici. Ma quelli sappiamo dove trovarli".
9)
Dando
uno sguardo al panorama musicale italiano, dateci tre nomi di gruppi o
artisti da non ascoltare e tre invece da tenere in buona
considerazione...
-"Questa
è una domanda a cui non avremmo voluto rispondere… infatti non lo
facciamo, almeno per quanto riguarda la prima parte. Se qualcun altro
rispondesse alla stessa domanda dicendo: i Rancuraaaaa… non ce ne
fregherebbe più di tanto perché il vero riscontro che cerchiamo lo
abbiamo quando suoniamo dal vivo. Ma come non ci piacciono le competizioni
fra gruppi, e infatti non partecipiamo mai a rassegne musicali concepite
in quel modo, non ci piace esprimere giudizi, che poi alla fin fine sono
negativi, su altri.
Consigliamo invece ai lettori di webmusicworld di richiedere da subito il
demo dei No Strings di Alghero, che sta per uscire, e quello degli Ariabàscia
di Sassari, già uscito. Tutta roba nostrana". 10)
"Meglio
la musicalità della lingua italiana o preferita quella anglosassone?
-"Abbiamo
scelto di cantare in lingua italiana nonostante credessimo e crediamo che
il suo grosso limite sia proprio quello della sua scarsa musicalità
intrinseca. Ma per cantare in lingua inglese è però necessario avere
conoscenze approfondite… soprattutto per un gruppo come il nostro che
sta tentando con ogni mezzo lecito di superare i confini dell'isola. E
francamente facendoci un esame di coscienza ci siamo resi conto di non
essere all'altezza. Sarebbe imperdonabile proporre l'ascolto delle tue
canzoni ad un pubblico di lingua madre quando il tuo inglese è poco più
che scolastico. E a poco serve farsi aiutare da persone esperte nelle
traduzioni dei testi. Sul palco ci vai tu… e il pubblico ascolta,
giudica e quando giudica è perfido. Ci vuole poco a rendersi ridicoli. Ma
c'è tempo. Per imparare… s'intende, non per rendersi ridicoli". 11)
"Poche
righe libere, per dire ciò che preferite...
-"Tutto
tutto?!?
Bah…
poche parole… quand'è che ci fate venire a suonare dalle vostre parti?". Febbraio
2004
Marco Masia
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