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Sottovoce ::.
Gennaio 2004
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Nome |
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(P)neumatica |
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Regione |
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Sardegna |
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Città |
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Cagliari |
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Anno
di nascita |
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1996 |
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Genere |
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Rock
Indipendente |
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Componenti
del gruppo |
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Maurizio
Rocca (voce)
Cino Angioni (batteria)
Massimiliano Atzeni (basso/contrabbasso)
Davide Ragazzo (chitarra) |
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Esibizioni
precedenti
principali |
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non
contano |
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Prossime
esibizioni live |
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da
definire |
AUDIO
n.d. |
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Foto
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| .::Contatti::. |
| www.p-neumatica.it |
| info@p-neumatica.it |
| Maurizio
Rocca +39 338.5225862 |
Nessuna
etichetta per un gruppo polietnico musicalmente parlando... 1)Ciao
ragazzi, come nasce il vostro gruppo?
-"Ciao,
i (P)neumatica nascono a Cagliari nel 1996, dopo varie vicissitudini e
qualche cambio nella formazione arrivando soltanto nel febbraio del 2003
all'esordio discografico grazie alla neonata etichetta discografica
indipendente sarda "Desvelos Records".
2) Dovendo
"etichettarvi" con un genere, quale vi dareste?
-"Capisco
che per chi scrive di musica oppure chi la musica la vende nei negozi,
etichettare o catalogare un gruppo diventa quasi una necessità, nel
nostro caso questo diventa davvero difficile in quanto veniamo da
esperienze musicali ed ascolti completamente diversi, diciamo che quello
che ne esce è la sintesi di quello che ci piace". 3)
Nei
vostri brani ritenete sia più importante il testo o la musica?
-"E'
assolutamente indubbio che ai testi diamo molta attenzione, ma non
possiamo dire che la musica sia in secondo piano, anzi, diciamo che
quest'ultima è il principale veicolo di trasporto delle emozioni, il
testo è qualcosa che scava ancora più affondo, il tutto è un
equilibrio fragilissimo". 4)
Di
cosa raccontano le vostre canzoni?
-"Principalmente
le nostre canzoni descrivono dei momenti, degli stati d'animo.
Analizzando per esempio il nostro disco, ci siamo accorti che c'era un
filo comune che legava tutti i brani, questi infatti parlano di
solitudine, dei rapporti tra uomo e donna, di sesso, di disagio, anche
leggendo per esempio i titoli nello stesso ordine con il quale sono
stati inseriti, sembra quasi formare una frase di senso compiuto. Come
dicevo prima per noi i testi devono fotografare un momento, sicuramente
i contenuti futuri saranno diversi perchè quel momento è passato".
5) Sono
tante le band piccole o meglio grandi presenti in Italia, credete sia un
bene oppure una penalizzazione dal punto di vista della visibilità?
-"Magari
ce ne fossero di più! Ma non nelle cantine o nei piccoli club a suonare
di fronte a qualche famiglia annoiata capitata lì per caso per mangiare
una pizza. Mi piacerebbe che le "piccole" band invadessero le
radio, le TV musicali, le riviste specializzate, sarebbe finalmente
l'ora in cui ci sbarazzeremo dei "dinosauri musicali costruiti per
esempio dalle major, che facendoci credere di fare delle scelte ci
impongono i loro prodotti da supermercato!". 6)
Tradireste
mai per il successo il vostro stile?
-"Dipende da
cosa si intende per successo, per quanto ci riguarda il successo per noi
è questo, è essere liberi di esprimerci artisticamente come vogliamo
senza preclusione di stile. Se invece ti riferisci al denaro, troviamo
sbagliato usare come veicolo di mero guadagno un arte e delle
sensibilità, saia da parte di chi la musica la compone, che da parte di
chi ne fruisce, in ogni caso noi i nostri soldi preferiamo farceli con i
nostri lavori, quelli di tutti i giorni".".
7)
Avete
mai pubblicato album o demo?
-"Credevo
che ci avessi proposto questa intervista proprio per il fatto che il
nostri disco sta ricevendo numerosi apprezzamenti e riconoscimenti da
parte della critica... comunque... abbiamo pubblicato un CD nel febbraio
del 2003, disco prodotto artisticamente e registrato da Francois Regis
Cambuzat e Chiara Locardi (Enfance Rouge), l'etichetta che si è assunta
l'onere di stamparlo è stata la Desvelos Records neonata etichetta
sarda assai intraprendente, oltre i (P)neumatica infatti vede in
catalogo quotati gruppi non soltanto nazioneli quali : Antennah,
Micevice (con la colonna sonora dell'ultimo film di Virzì
"Caterina va in città") e Hugo Race (ex chitarrista dei Bad
Seeds di Nick Cave), le edizioni musicali sono curate da Shinseiki, la
distribuzione nazionale è stata affidata ad Audioglobe. Il disco ha
ricevuto una nomination come miglior disco d'esordio indipendente
dell'anno dalla rivista "Il Mucchio Selvaggio", il videoclip
del singolo "Viaggio per caso" realizzato dal regista Giovanni
Coda ha ricevuto una nomination come miglior videoclip indipendente
dell'anno. Insomma qualche soddisfazione ce la stiamo prendendo".
8)
Se
si, quali difficoltà ricorrono oggi per farlo?
-"Io penso
non ci siano grosse difficoltà nel realizzare un disco, molti artisti
li producono in casa, la tecnologia infatti ci mette a disposizione i
mezzi, altri decidono di andare a registrare in studio ormai ne troviamo
di attrezzatissimi e validi un pò dapertutto. Penso che il principale
problema sia la coscienza dei gruppi stessi, mi spiace dirlo ma molti
hanno la presunzione di poter fare tutto da soli, basta pagare. Dietro
la realizzazione di un disco io penso ci debba essere una strategia
almeno di visibilità, bisogna avere l'umiltà di affidarsi alle persone
che questo lo fanno per passione e per lavoro. Conosco molti musicisti
che hanno firmato cambiali per realizzare il master del proprio disco
che tuttora giace da anni nel fonso di un cassetto, altri musicisti
invece, proprio perchè hanno avuto l'intelligenza e la capacità di
costruire un progetto intonro al proprio disco, che hanno avuto i
riconoscimenti che meritavano con un master realizzato a costo zero
nella propria stanza".
9)
Dando
uno sguardo al panorama musicale italiano, dateci tre nomi di gruppi o
artisti da non ascoltare e tre invece da tenere in buona
considerazione...
-"Il panorama
italiano è tanto vasto, sicuramente sono da non ascoltare tutti quei
prodotti (perchè di prodotti purtroppo si tratta) costruiti a tavolino
dall'industria discografica che te li pone facendo finta che tu li stia
scegliendo, consiglio a tutti di cercare nel sottobosco musicale
italiano, quello fatto dai musicisti, dalle etichette indipendenti,
paradossalmente sono sicuro che qui ci sia più scelta e che sia più
facile trovare la musica che parla ai propri cuori in quanto sia fatta
da musicisti artisticamente liberi. I tre nomi da tenere in
considerazione sono: Bartòk, Baustelle e One Dimensional Man". 10)
"Meglio
la musicalità della lingua italiana o preferita quella anglosassone?
-"Ovviamente
dato che noi scriviamo e cantiamo in italiano non posso che risponderti
in italiano, anche perchè secondo noi se hai qualcosa di urgente da
dire, l'esigenza di farlo, lo fai con la lingua a te più consona,
vorrei vedere per esempio qualche italiano in preda alle onde che sta
per affondare che chiede aiuto in inglese o in tedesco! Non biasimo
però tutti i musicisti italiani che invece usano l'inglese, noi non
potremo perchè non riteniamo di avere una grande padronanza del mezzo,
qualcuno ha la presunzione di averla non sono rare le critiche sulla
dubbia pronuncia che qualcheduno ha. E' un pò un arma a doppio
taglio". 11)
"Poche
righe libere, per dire ciò che preferite...
-"La
tecnologia, il computer, internet gli mp3 sono belle cose che, se usate
nel modo giusto, per quanto riguarda la musica devono servire ad
abbattere le barriere geografiche e culturali, devono dare la
possibilità di conoscere sempre più. Ma se amate veramente un artista
comprate i CD originali ed andate ai concerti, il calore che questi
trasmettono nessuna macchina potrà mai simularlo". Gennaio
2004
Marco Masia
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