Intervista Novembre 2003 

Speciale su i Wah Companion
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Abbiamo incontrato Ru Catania già membro degli Africa Unite pronto ad intraprendere parallelamente un altra strada con la WAH COMPANION.

1) Ciao Ruh, benvenuto su Web Music World, vuoi parlarci del progetto "WAH COMPANION", di com'è nato e da quale componenti è fatto?
 -
"La WAH ha ormai 4 anni di vita. Io e Kasko suoniamo insieme da quando eravamo alle medie, quindi per noi è qualcosa di più che un progetto a tavolino. Balistica per me è stato come un maestro, perchè mi ha insegnato ad ascoltare le chitarre vecchie anzichè quelle nuove, e chiamare lui nella WAH è stato naturale. Rudy ultimamente si è autopromosso da fonico a bassista... geniale, pensa che faccia tosta!".

2) Un gruppo il vostro assolutamente qualificato, tutti infatti avete o state comunque suonando con gruppi pienamente affermati, cosa pensi invece dei programmi come "Operazione Trionfo, Superstar" e di chi viene poi forzatamente lanciato alla ribalta?
- "Conosco questi programmi solo per sentito dire perchè la TV la cago poco. Cosa posso dire a riguardo? Certo queste cose non hanno nulla a che vedere con l'arte, ma piuttosto col successo, la visibilità e la notorietà, quindi le reputo tristi e prive di significato. Ma non userei l'espressione "lanciato alla ribalta"... voglio dire, i musicisti degli ultimi 50 anni che contano qualcosa dal punto di vista artistico, o anche solo semplicemente da lpunto di vista del costume, avevano ben altri presupposti... se invece per "ribalta" intendiamo che ti danno 2000€ per andare in discoteca a fare presenza e lì i ragazzini ti chiedono l'autografo, allora ok, forse per un anno o due questi disgraziati saranno alla ribalta. Però non stiamo più parlando di musica ma di una formula poco stilosa e senza gusto di effimero ed insignificante business dei poveri.".

3) Parlaci della vostra musica, di ciò che racconta e delle emozioni che rilascia al suo ascolto.
 - "La nostra musica è quella che ci viene spontanea, dentro c'è tutto ciò che abbiamo ascoltato e ci piace, abbiamo decine e decine di influenze ma nessuna ha la prevalenza sull'altra. Anzi diciamo che non sono neppure influenze ma semplici background. Le emozioni che può provocare non spetta certo a noi dirle".

4) Abbiamo detto che provenite tutti da progetti musicali diversi, la WAH COMPANION racchiude tutti questi in un'unica entità o forma un prodotto assolutamente estraneo?
 -
"Ognuno porta il suo pezzettino e il suono esce così. Inutile farsi troppe menate sui termini e sulle definizioni, ci troviamo e suoniamo, ognuno col suo gusto e col suo bagaglio di esperienza dal quale voleno o nolente non può prescindere".

5) Quali sono i gruppi o artisti che più ascoltate in questo periodo?
 -
"A fare una media tra tutti noi darei il primo posto ai Motorpsycho".

6) So che avete già prodotto un album e molto presto pubblicherete il secondo. Parlatecene.
 - "Ad un paio d'anni dall'autoprodotto e autodistribuito "Anomalie domestiche" usciranno questi nuovi brani per l'etichetta RedLed Records, con uno split con i cuneesi Lisagenetica. Della distribuzione si occuperà la Self. Nello split ci saranno i brani inediti, in una direzione più cruda rispetto alle precedenti anomalie domestiche, mp3 con versioni demo o live di pezzi vecchi o mai pubblicati, foto, un video fatto in casa e altre cosucce. Direi sfizioso, visto il prezzo di 7€".

7) Avete in mente o comunque vi piacerebbe poterlo affiancare da un tour?
 -
"Dopo il concerto del 15 novembre in Svizzera con i Lisagenetica, credo che a gennaio si girerà sicuramente parecchio!".

8) Cos'è per te il ROCK?
 - "La cosa più violenta e dolce insieme. E' un buon contrasto e mi piace che si rifletta nella vita oltre che nella musica".

9) Con la vostra musica puntate ad un prodotto "commerciale", come i tanti presenti oggi sul mercato o cercate di conquistare un forse più sano ma limitato ascolto di nicchia?
 - "Il fatto è che la nostra musica non è neppure un prodotto. Siamo una band, un gruppo di amici che suona insieme. Non puntiamo a scalare le classifiche ma a fare ciò che ci piace. Detto questo, non crediamo che il contrario del commerciale debba essere per forza una provocazione uditiva. E' una questione di approccio e di atteggiamento prima ancora che di musica. Ci sono un sacco di band valide che vendono tanto. Noi faremo ciò che sentiamo nostro, nè più nè meno.
Mi viene in mente che su Rockit qualcuno aveva citato il concerto della WAH Companion a Bologna come uno dei migliori live dell'anno. Bene, quella sera al Covo ci saranno state una dozzina di persone. Poche. Un buco. Ma se siamo riusciti ad emozionare così tanto anche solo una la data è stata un successo, ai fini della comunicazione, dell'arte e del divertimento è stato un successone. Meglio che fare mille persone e farle andare via come pezzi di ghiaccio.
Tendenzialmente il mercato di nicchia come dici tu è più sano, però bisogna stare attenti a non fare le sfide tra intellettualoidi a chi fa le cose più strane, perchè anche quello è un visrtuosismo, poco meno fastidioso del forzatamente commerciale".

10) Consigliateci un gruppo o artista italiano da poter intervistare prossimamente...
 - "Cesare Basile. Non lo conosciamo personalmente ma so che si è fatto produrre il disco da John Parish che amiamo molto per le sue collaborazioni con gli Eels".

11) Un saluto ed un grosso in bocca al lupo da Web Music World!
 -
"Thnkx & have F.U.N.!
                                                                                                           Marco Masia  

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La redazione di Web Music World è andata sul sito della WAH Companion, un sito nuovo, elaborato e moderno, un sito che utilizza esclusivamente il linguaggio Flash, cosa che rende ottimo l'impatto grafico ma che spesso inibisce la visualizzazione dello stesso a chi non possiede un piccolo visualizzatore comunque scaricabile del sito stesso.
Ottimi ed esaurienti, i contenuti del sito raccontano la band ed avvisano gli amanti del genere sulle prossime date live, un sito che i fans dovrebbero tenere tra i preferiti!
www.wah.it