Intervista Luglio 2004 

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Interviste -> Luglio 2004

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Luglio 2004

Esclusiva a Stefano Picchi, il cantautore di Lucca che ha portato a Sanremo un tema insolito ma dall'incredibile efficacia. Per il nuovo singolo è già successo, a settembre il nuovo album!

1) Iniziamo con una domanda molto semplice, come hai coltivato la tua vocazione musicale?
 - "Non so raccontarti come sia nata, so solo che ho iniziato a suonare, quasi per caso, e non mi sono fermato più..".

2) Un talento innato quindi?
 -
"Mah inizialmente non ero un musicista "assoluto"…ho dovuto studiare". 

3) Si, infatti ho visto dalla tua biografia che hai frequentato il conservatorio
 -
"Sì, ho avuto bisogno di capire le mie lacune, così da colmarle e acquistare la sicurezza indispensabile".

4) C'è stato qualche musicista che ha influito particolarmente sulla tua produzione discografica?
-
"In un primo tempo sono stato un grande appassionato dei Beatles e di Battisti…successivamente di Lucio Dalla, De Gregari, De Andrè…diciamo che un po' tutti mi hanno condizionato. Siamo circondati da grandi maestri, purtroppo in Italia cerchiamo l'esterofilia, quando invece abbiamo in casa nostra grandi autori".


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)
Sono passati circa sei mesi dall'esperienza sanremese che in un certo senso ti ha battezzato artisticamente, cosa hai colto da questa grande prova?
 -
"L'esperienza sanremese è indescrivibile: prima di tutto la storia, per cui sai di partecipare in parte ad un evento che verrà menzionato nella storia della musica (quindi metti in gioco tutto te stesso, tutta la tua passionalità), poi chiaramente tutto quello che è stato trovarsi lì, con questa squadra di persone giovani. Insomma un festival che, forse perché il mio, valuto interessante".

6) E' stato comunque un festival fuori dal comune, che per la prima volta ha lasciato interamente spazio agli emergenti
 -
"Si certo; ciò che noto con più piacere è che tutti gli artisti partecipanti, chi più chi meno, è riuscito a lasciare un segno".

7) Come è nato il primo singolo "Generale Kamikaze"?
 -
"Come ho detto in altre occasioni è una canzone che "mi ha scelto": mi sono trovato a scrivere d'istinto, come sempre, al mio piano, in una sera di novembre. Diciamo che era da sempre metabolizzata in me: all'epoca giungevano costantemente notizie di attentati e ad un tratto si è accesa in me una scintilla che ha dato vita a questa canzone….io non l'avrei fatta una canzone del genere a tavolino".

8) Quindi il momento storico è stato determinante?
 -
"Si assolutamente, è una canzone storica riferita ad un preciso momento".

9) Nonostante la sua complessità ha riscosso una buona risposta dal pubblico, non credi?
 -
"Questa è la cosa che mi preoccupava di più, che non venisse capito un messaggio così importante nella sua vera accezione; è una canzone priva di interpretazione, doveva essere chiaro che questo kamikaze ha cercato il coraggio nell'amore di fare una scelta molto più risoluta di farsi esplodere".

10)
Cosa ti ha spinto a metterti in gioco così tante volte in breve tempo, prima con Sanremo, poi con il Gran Premio di Primavera e ora quello d'Estate organizzati da Radio Italia?
 
- "Più che altro la voglia di suonare, di partecipare, di stare con la gente; io non sento la gara, così come non la sentivo al festival, perché comunque credo, e te lo dico da persona che proviene dalla gavetta di pianobar, che aver la possibilità di essere lì è già una vittoria".

11) Quali differenze o punti di contatto hai notato dalla tua prima esibizione "live" da pianobar e le partecipazioni attuali davanti ad un pubblico molto più vasto?
 -
"Sono una persona che ha combattuto una iniziale timidezza.. poi la voglia di cantare è sempre quella che mi ha spinto avanti anche passando quei piccoli timori…chiaramente oggi sono più sicuro di me perché propongo una canzone mia, è normale…ma poi anche la soddisfazione di cantare qualcosa che è nato dalle tue emozioni. Quando canto "Generale Kamikaze" mi sento un po' più chiuso nei miei stati d'animo, non riesco a cantarla con tanta superficialità piuttosto che ironia…io sono uno che quando canta interpreta, e quindi mi immedesimo nel personaggio. Mentre "La donna che incontrai" che è una canzone molto più solare e tranquilla mi permette di esprimere la mia voglia di sorridere".

12) Chi è "la donna che incontrai"?
 -
"E' una canzone alla quale sono molto legato, perché parla di quell'amore spesso irraggiungibile e fulmineo che si rispecchia appunto nella donna che incontrai, che poi può mutare nel tempo…ma che comunque ricordo come colei che mi ha "portato in alto sentimentalmente".

13) Ho dato un'occhiata alla tua agenda e vedo che hai molti impegni, per esempio stasera a "Music Marathon" a Foggia, contro la pirateria. Cosa pensi di questo fenomeno?
 -
"Credo che la pirateria sia un evento storico, assolutamente legato alla tecnologia, quindi dobbiamo farci un pianto, è così e basta. Dobbiamo trovare una formula, una via di mezzo, che da una parte abbassi il prezzo dei cd, e dall'altra trasmetta degli stimoli tali da convincere ad acquistare un prodotto originale piuttosto di uno masterizzato".

14) Venerdì 16 luglio hai aperto il concerto di un grande nome della musica internazionale, come Alicia Keys….una bella occasione non credi?
 -
"(Ride) Per me è un onore, cel'ho messa veramente tutta, seppur lei faccia una musica altamente ricercata e differente dalla mia ho notato un discreto interesse da parte del pubblico".

15) Per concludere…progetti per il futuro?
 -
"A settembre uscirà l'album…e contemporaneamente partirò per un tour, un tour che toccherà tutti i club e anche qualche scuola: come sai "Generale Kamikaze" è stata presa come riferimento storico in tante scuole, e addirittura una ragazza ebrea l'ha trattata nella sua tesi. Ci sono cose importanti che questo testo ha mosso negli ambiti scolastici e andrò ben volentieri a presenziare a qualche meeting…anche per far fare un po' di pausa a questi ragazzi! (ride)".

14) Ti ringrazio a nome di tutta la redazione di Web Music Worlddi e Messaggiami.net… Tienici informati sulle tue partecipazioni!
 -
"Sono io che ti ringrazio per la disponibilità….sarai sicur
amente aggiornato su tutto ciò che mi riguarda!".

Invito tutti i nostri lettori a visitare il sito di Stefano….trovate tante news interessanti su di lui, oltre ad una grafica accattivante e particolare: www.stefanopicchi.it .

Luglio 2004
Guido Belli

Grazie all'infaticabile Claudio Mingardi per il supporto fornito, e a Rinaldo di Externa Music.