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Silvia
Mezzanotte |
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Si
ringrazia per la collaborazione Elena Tosi |
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INTERVISTA A SILVIA MEZZANOTTE
Silvia Mezzanotte, ex voce dei Matia Bazar, con i quali ha vinto
un festival di Sanremo, ci racconta della sua "nuova vita" da
solista ricca di passione e femminilità.
Un intervista veramente piacevole per merito della simpatia e
disponibilità dell'artista.
Marco Masia:
Il 2005 è l’anno della “rinascita”, ti vediamo protagonista
verso questa nuova strada da solista. Perché la necessità di una
scelta di questo genere?
Silvia Mezzanotte: E’ stata una mia necessità, nel corso
di questi cinque anni trascorsi con i Matia Bazar mi sono
inevitabilmente costruita un identità personale. Nel momento in
cui il mio desiderio andava verso un'altra direzione, anche per
correttezza verso i loro confronti ho preferito lasciarli. Avevo
voglia di un cambiamento, un linguaggio diverso, un linguaggio
più femminile, insomma una mia identità e credo sia abbastanza
naturale mano a mano che si cresce.
Seppur ho avuto la possibilità di calcare palcoscenici
importanti come quello del festival di Sanremo (tre volte, una
delle quali vincitori), sono consapevole di dover ricominciare
tutto da capo rimettendomi totalmente in gioco. Dovrò muovermi
passo dopo passo, ed il singolo “Tanto tanto amor” è uno di
questi, un passo fatto con passione e grandissimo sentimento, ci
ho impiegato un anno e mezzo, perché volevo che fosse la mia
fotografia attuale con tutte le caratteristiche del caso.
M.M:
Già in circolazione, il singolo “Tanto tanto amor” parla
di passione, di donne. Puoi già anticiparci se l’intero album
viaggerà su questo filo conduttore?
S.M: Non tutte le canzoni dell’album sono state chiuse,
attualmente sto lavorando con tutto lo staff di lavoro, primo
fra tutti il mio produttore Alessandro Colombini, certamente la
passione e la femminilità saranno le due chiavi di lettura, nel
senso che sarà un album interamente al femminile con la poesia
che solo una donna riesce a mettere in certe situazioni.
M.M:Dalle
note inviatemi dall’ufficio stampa leggo che il nuovo album
conta della partecipazione di un produttore prestigioso come
Alessandro Colombini (noto per aver prodotto grandi artisti come
Battisti, De Gregari, Venditti, Dalla…) com’è nata questa?
S.M: Noi ci conoscevamo in modo superficiale, dal momento in
cui sono uscita dal gruppo mi sono proposta a lui ed ha
accettato. Da quel momento in poi ci siamo avvicinati sempre più
per far in modo che lui potesse riuscire a costruire con me il
percorso artistico.
M.M:
Ritornando a parlare del cd singolo, la terza traccia è una
versione cantata in spagnolo, ciò significa che nei tuoi
progetti c’è la volontà di proporsi al mercato ispanico?
S.M: La volontà c’è, il singolo in spagnolo è già stato
proposto ma credo si debba fare un passo alla volta. Credo che
la lingua spagnola ed il mondo latino esprimano ancor più di
quello italiano la femminilità e sensualità, li testo in
spagnolo non è assolutamente una traduzione di quello italiano,
ma è stato riscritto da una cantante donna portoricana.
M.M:
Labomusica è la tua scuola modenese di canto, trovi che i
giovani siano propensi a studiare, costruirsi e perfezionarsi
nel tempo oppure preferiscono strade alternative e più
sempliciste?
S.M: Labomusica ha chiuso il secondo anno dei corsi, è una
bellissima realtà modenese.
Purtroppo devo confermare la tua seconda ipotesi, i giovani
cercano la strada più comoda, colpa di tutto ciò è probabilmente
la tv. I 100 ragazzi che frequentano la “Labomusica” hanno
imparato attraverso il mio percorso che in questo mestiere
esistono grandi difficoltà. Con chiarezza ho fatto capire la
passione e l’entusiasmo che si possono provare, e che anche per
un artista come me (nel settore da più di 20 anni) possono
esserci periodi molto difficili.
M.M:
Posso chiederti se c’è un artista in Italia, magari nel panorama
emergente, che ti piace?
S.M: In questo momento ci sono diversi artisti, i Negramaro
ho imparato ad amarli dall’ultimo festival di Sanremo, con
Francesco Renga mi piacerebbe interpretare un duetto, anche
perché lui gia fatto un percorso simile al mio (ex Timoria
attuale solista) e lo potrei definire un cantante con la “C”
maiuscola.
In generale cerco di ascoltare molta radio, per rendermi conto
di ciò che piace, in realtà quando ascolto le cose che mi
gratificano di più mi rivolgo lle grandi cantanti internazionali
di Jazz, per passare ad artisti come Dulce Pontes, Noa, artisti
che scrivono del paese dal quale vengono.
M.M:
Come trascorrerai l’estate?
S.M: L’estate sarà all’insegna del lavoro; promozione e
concerti mi terranno serratamente impegnata.
A cura di
Marco Masia |