Intervista Gennaio 2005 

Speciale su "Exit From"

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.:: Interviste Big ::.
Gennaio 2005

 

Il popolare conduttore "sondaggiologo" di Radio Deejay, entro il 2006 diverrà il primo astronauta DJ eseguendo il primo programma radiofonico dallo spazio. Simpaticissimo come sempre si racconta in questa intervista ascoltabile per gli amici di Web Music World...          

 
 

- Quando e perché hai avuto la brillante idea di iniziare questa missione
verso lo spazio?

- "E’ una passione che porto avanti fin da quando ero piccolino, una passione frequente a molti bambini e meno bambini, e che non avrei mai pensato di poter compiere fino a quando non ci abbiamo provato. Dopo il secondo turista spaziale il tutto si è un po’ bloccato, probabilmente perché essendo un operazione molto costosa, comporta l’impiego di un sacco di tempo, perciò chi possiede tanti soldi probabilmente non possiede invece il tempo utile alla preparazione. Sono una persona che ama mettersi perennemente in gioco e questa sarà una delle mie più importanti sfide".
 
- Pensi che chiunque potebbe cimentarsi in un impresa di questo tipo?
- "Io credo assolutamente di si, credo che in un futuro sarà molto probabile far nascere il tanto citato turismo spaziale. Per esempio neanche Linus, avrebbe mai pensato di poter fare una maratona ed invece ora la fa per 42 chilometri con ottimi tempi. Alla fine, secondo mè se tu ci credi tantissimo la ottieni".
 
- Quante prove hai dovuto affrontare fino ad oggi?
- "Fino ad oggi ho dovuto affrontare probabilmente le due prove più leggere, entro la fine del 2005 dovrò affrontarne un'altra, quella che mi darà ufficialmente l’ok per lo svolgimento effettivo della missione. Starò perciò per sei mesi a Mosca, facendo avanti e indietro per i primi quattro, gli ultimi due precedenti la missione si rimane fissi la finché poi non si parte. Durante questi sei mesi, se ti capita qualsiasi cosa, potrei rischiare di non partire e vedere sfumati così questi anni di dura abilitazione".
 
- C’è mai stato un momento, una situazione per la quale hai pensato
“ci rinuncio”?
- "Sinceramente l’ho pensato durante il primo volo che ho fatto sul Caccia, dove mi son detto “caspita… se è così sul Caccia figuriamoci come sarà nello spazio…” in questo caso però avevo fatto l’errore di non mangiare per evitare inconvenienti durante il volo, la seconda volta in volo invece spronavo il pilota ad andare più forte"
 
- Potendo scegliere c’è una persona che porteresti con te in questa avventura?
- "Di persone ce ne sono tante, la prima della lista sarebbe mia figlia che è comunque ancora giovane, comunque ci sono un sacco di persone che reputano lo spazio una cosa da super uomini, e vorrei poterle portare tutte con me".
 
- Si parla nei tuoi comunicati stampa di una trasmissione radiofonica trasmessa proprio dallo spazio. E’ tecnicamente possibile, hai già ricevuto le eventuali autorizzazioni?
- "Riguardo Radio Deejay, la radio nella quale lavoro è già stato pensato un programma che condurrò dallo spazio, abbiamo comunque avuto altri contatti con una radio dell’Equador, Inghilterra e Francia. Girando intorno alla terra, avrò l’opportunità di trasmettere su altre radio, in una giornata probabilmente trasmetterò su 20-30 radio".
 
- Una volta raggiunto lo spazio ti dedicherai solo alle trasmissioni radiofoniche o sarai un astronauta operativo a tutti gli effetti?
- "Io dovrò fare qualche cosa che fanno i veri astronauti, quello che mi è stato detto è che sarò un turista operativo, quindi darò una mano a mantenere la base spaziale efficiente, l’unica mia speranza è che questa regga ancora un po’".
 
- Sarà mica possibile che l’avventura sarà così bella da voler entrare a lavorare nel centro spaziale russo definitivamente?
 
- "Beh no, assolutamente, questa è una mia grandissima passione, che dopo aver soddisfatto finisce, poi mi accontento di quello che ho fatto fino ad ora e che amo come nessun altra cosa, ovvero fare il Deejay in radio. Magari successivamente mi potrebbe venire in mente di sfidare gli abissi toccando il fondo della Fossa delle Marianne".
 
- Durante i mesi che precederanno la missione, sospenderai l’appuntamento radiofonico di Ciao Belli?
 
- "Nei primi quattro credo proprio di si, negli ultimi due invece credo che farò soltanto dei collegamenti perché negli ultimi giorni non potrò avere neppure contatti con la gente esterna, mi porteranno in kazakistan da dove partirò".
 
- Ci sarà la possibilità di riprendere qualche immagine, per poter condividere almeno in video la tua fantastica avventura?
- "Certamente! Mi hanno assicurato che potrò farlo, infatti farò sicuramente un documentario, o comunque qualcosa televisivo. Con questo vorrei lanciare un messaggio positivo, nel senso che se ci riesco io che sono il primo “pirla” che passa per strada ci può riuscire perfettamente chiunque. Inoltre mi sono messo a disposizione di eventuali case farmaceutiche o comunque di eventuali ricerche fattibili solo in assenza di gravità, ovviamente prima controllo che non siano cose strane (ride), in ogni caso visto che andare nello spazio costa tantissimo e che soprattutto trovare una persona disponibile a diventare una “cavia” è difficilissimo, se il fine è benefico eccomi a disposizione".
 
- Parlando di musica, cosa ti piace ascoltare solitamente?
- "A me piace tutta la musica, credo che ci sia stata bella musica in passato ma anche oggi, forse quella del passato ci piace di più perché a quella sono legati dei ricordi, in particolare amo la musica dei primi anni 80 quando avevo 15 anni".
 
- Exit From, un cd molto piacevole che racchiude brani sia del passato che attuali, accomunati tutti da un unico filo conduttore… lo spazio… com’è nata l’idea ed a quale scopo?
- "Nel cd Exit From abbiamo fatto un mix, ripescando brani legati allo spazio, la luna, le stelle… è un cd se vogliamo divertente, c’è dentro anche Calimba de Luna. Questo si può trovare in tutti i negozio di dischi".
 
- Si parla anche di una linea d’abbigliamento….
 
- "C’è questo pupazzetto, una mia caricatura, presente anche nella copertina della compilation che sarà una sorta di mio portafortuna, ed abbiamo pensato di fare qualcosa legato anche all’abbigliamento, ma di questo se ne parlerà più chiaramente nel mese di marzo.
Ormai tra margherite, Fat, cuori e vari marchi la gente non sa più cosa comprare, ho notato inoltre che ultimamente la gente và a comprare le cose che costano tanto".
 
- Perciò seguirai il trend, offrendo la tua linea d’abbigliamento a prezzi proibitivi?
- "Sinceramente non so, c’è un lato commerciale che si occuperà di questo, comunque noi vogliamo essere un po’ più tranquilli".
 
- Cosa pensano di questa tua avventura i colleghi di Radio Deejay?
- "Non ci crede nessuno. Sono tutti scettici. Linus, prima che facessi il record di resistenza in canoa, disse con fare molto superficiale “ma pensi seriamente di battere il guinnes dei primati?” e sinceramente è un atteggiamento giustificabile, visto che neppure io inizialmente ci avrei creduto, però poi alla fine l’ho fatto facendo ricredere anche Linus".
 
- La tua famiglia è preoccupata di questa tua pericolosa avventura
 
- "Non credo, mia figlia ad esempio probabilmente non sa neppure cosa sto andando a fare, lei vede i cartoni animati di razzi ed extra terrestri, perciò li vede veramente innocui".
 
- Per concludere, quando avverrà all’incirca la partenza?
- "Dovrebbe essere nel 2006, però non siamo noi che decidiamo perché arriva tutto da Mosca e decidono loro quando far partire le diverse missioni. Prima di me, il prossimo aprile, partirà invece Roberto Vittori, già partecipe di una precedente missione".
 

Gennaio 2005 
Intervista a cura di Marco Masia
Grafica e impaginazione Marco Masia

Si ringrazia Federica Morettli - Parole & Dintorni.