Intervista Giugno 2004 

Speciale su i Pooh
Il nuovo album "Ascolta"
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Interviste -> Giugno 2004

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Giugno 2004

La simpaticissima Simona Capoferri della nostra redazione ha incontrato
in esclusiva i
Pooh, pronti con un nuovo album ad incassare infiniti successi.
Leggi l'intervista ed ascolta alcune parti di questa cliccando sul simbolo  

1) Cominciamo a parlare subito del nuovo disco, vostra ultima fatica. Il 21 Maggio scorso è uscito l'album "ASCOLTAMI" preceduto dal singolo "CAPITA QUANDO CAPITA" già in radio da qualche settimana. Come nasce un nuovo disco?
 - "Un nuovo disco mediamente nasce da esigenze di espressione. In questo caso però, era tanto tempo che noi ci aspettavamo di fare un nuovo disco nel vero senso della parola. Perché negli ultimi tre anni abbiamo fatto due esperienze che si, erano dei dischi, ma dischi particolari. Uno era legato a una grande compilation, "Best of the best", una bellissima compilation con tre brani inediti, ma non era proprio l'avventura di un nuovo disco nel quale tu ti concentri per fare una nuova esposizione. L'altra avventura era quella legata al musical "Pinocchio" che è stata una cosa veramente bella, gratificante, un'esperienza forse irripetibile per i Pooh, nella quale i Pooh hanno scritto non tanto per raccontare loro stessi come sono soliti fare, ma erano chiamati in causa per raccontare quello che erano le varie situazioni dei vari personaggi e le storie legate appunto a Pinocchio. 
Dopo un periodo di 3 anni di "astinenza creativa" perché appunto non avevamo fatto un inedito avevamo probabilmente tante cose da raccontare all'interno del prossimo disco che avremmo appunto inciso. Tanto è vero che ancora prima di decidere quelli che sarebbero stati i brani e gli arrangiamenti abbiamo detto :"Bhè, intanto creiamoci spazio!" . Perché sono tante le cose che abbiamo da raccontare che 10 o 11 brani non bastano sicuramente. Infatti ci siamo creati uno spazio di 14 brani. Questo già ci ha messo in condizione di più comodità!".

2) Un artista è comunque qualcuno che ha qualcosa da dire, da esprimere, e lo fa attraverso quelli che sono i linguaggi dell'arte, come la narrativa, la poesia, nel vostro caso, appunto, la musica. Quante cose avete da dire ancora?
 -
"Ogni volta che facciamo una nuova esperienza a livello musicale, poi noi stessi siamo i primi che ci sorprendiamo di quanta energia, quanta vitalità e quante storie poi riusciamo a raccontare tratte appunto da quelle che sono le nostre esperienze di vita. Dal fatto che siamo (grazie al cielo) ancora persone che amano il contatto con la gente, quella vera, anche di strada. Perché siamo persone che prese singolarmente, magari con un occhialetto riusciamo a nasconderci in mezzo alla normalità. Probabilmente da questo nasce questa nostra creatività.
Alla fine di un disco riscopri quante cose avevi da dire, e all'interno di questo album "ASCOLTA" in cui questi 14 brani sono un tracciato, un'anima dei Pooh, sono dei personaggi molto precisi, iniziando appunto da "ASCOLTA", che è il brano che dà il titolo a questo disco fino a "DOMANI", passando da "SCUSAMI" che è una storia in cui si affronta per la prima volta, alla luce di noi stessi che ormai non abbiamo ne 20 ne 30 nemmeno 40 anni, il fatto di un eventuale rifiuto da parte di un uomo nei confronti di una persona che vorrebbe avere un rapporto, ma, per quest uomo, non sarebbe amore vero. Il rifiuto di un uomo che è abbastanza spiazzante, mediamente siamo abituati al contrario". 

3) Come ogni volta, sosterrete l'album con un tour? Ci potete anticipare qualche data?
 -
"Si, il tour inizierà il 3 Luglio e finirà il 27 Agosto. Inizierà da Castelvetro vicino a Modena, un paesino abbastanza defilato dai grandi spazi, proprio per avere la possibilità di collaudare le strutture nuove che abbiamo creato in questo periodo. Finirà a Torre del Lago Puccini, in Toscana. Abbraccerà tutta l'Italia, isole comprese, e sarà sicuramente un tour molto entusiasmante perché rispecchia un po' la vitalità del disco. Sicuramente non trascurerà, per forza, tutte le puntate precedenti dei Pooh che sono tappe altrettanto importanti. Diciamo però che abbiamo voluto, nella scelta della scaletta di quest'anno, dare un particolare risalto a quelle che sono state le "maniere" dei Pooh di suonare, che ci hanno portato in condizione di suonare nella maniera in cui suoniamo oggi. 
Questo album è molto energico, "rock" se ci permettete questo termine per i Pooh, perché noi abbiamo, a un certo punto della nostra vita, cambiato la nostra maniera di suonare. Noi eravamo i ragazzi che facevano "Tanta voglia di lei" accompagnati dall'orchestra sinfonica, e pian pianino abbiam cominciato a stare in piedi da soli, ad affrontare una maniera anche più esplicita di suonare. Per cui questo album, racchiude un po' tutte queste varie anime dei Pooh, varie maniere di suonare
".

4) Se foste diventati famosi ora vi avrebbero definito una BOY BAND. Cosa ne pensate di quelle che sono le Boy Band di adesso? Credete che continueremo ad ascoltarle  tra 40 anni?
-
"Mah, chi può dirlo! Dobbiamo per forza dire che tutte le band ormai hanno una vita di 6 anni, 6 mesi, 6 giorni… Nel senso che probabilmente il fatto di stare insieme tanti anni, come noi, presuppone una grande finalità, un grande obiettivo. Consciamente o inconsciamente ognuno di noi sa che fare parte di un grande sogno che è cominciato quasi 40 anni fa e sta andando avanti percorrendo mode, momenti storici, coinvolge milioni di persone, in quello che è una maniera di vita e di approccio alla vita. Nel senso che i Pooh risaputamente sono i bravi ragazzi, sono un po' i fratelli maggiori, sono gente che non vanno mai sui giornali a fare scandali, non li trovi a ubriacarsi nei locali di notte. Non so queste boy band che magari oggi sono in auge, se riusciranno a mantenere queste cose per tanti anni con lo stesso tipo di entusiasmo e con lo stesso tipo di finalità grande, come quella che abbiamo avuto noi".


5
)
A proposito di moda e musica. Dal glam al faschion passando per il punk e il dark. Come avete seguito la moda, la seguite ancora?
 -
"La moda è l'eccitazione dello stato d'animo del momento, è un po' un'esasperazione del trend del momento. Chiaramente le abbiamo viste tutte! Anche noi ci siamo vestiti con i primi jeans, con delle cose tipo rasi e paiette, robe allucinanti negli anni 80! Delle volte vediamo delle fotografie, sinceramente, non ci riconosciamo! Però forse non siamo mai stati così di moda né nel vestire né tantomeno sotto il profilo musicale. Abbiamo si sentito gli influssi di quello che ci stava girando attorno, ma l'abbiamo mai cavalcata. Abbiamo sempre cercato di mantenere una coerenza con noi stessi insomma".

6) Internet. Come vivete la grande rete, siete aggiornati, la utilizzate, anche nel rapporto col pubblico, soprattutto quello più giovane?
 -
"Noi forse siamo stati tra i primi gruppi italiani a cominciare ad avere un sito, che è stato anche premiato diverse volte come miglior sito culturale italiano, per cui abbiamo recepito fortunatamente già dall'inizio l'importanza di questo tipo di comunicazione. Abbiamo una newsletter molto ampia, un sito in cui riusciamo a dare un sacco di informazioni, riceviamo anche molto dal pubblico. Adesso per esempio è aperto un paragrafo di questo sito che è "CAPITA QUANDO CAPITA" , il titolo del singolo che abbiam fatto uscire e da adesso in poi accetteremo i consigli per il disco intero.
Questo è sicuramente uno scambio che fa bene anche a noi, non soltanto alle persone che ci seguono più da
vicino. Sono le cose che arrivano di più alla gente, che colpiscono di più".

7) Recentemente avrete sicuramente visto alcuni vostri colleghi che sono stati coinvolti nei reality show, come Music Farm, il programma che va in onda sulle reti Rai. Cosa ne pensante di questa ormai mania dilagante dei reality? Come reagireste se lo proponessero a voi?
 -
"Personalmente sui reality c'è sempre il dubbio, "sono così perché sono così, o sono così in quanto hanno una telecamera sulla testa e un microfono nel taschino?" . Per quanto riguarda invece i reality dove ci sono i personaggi dello spettacolo, più o meno famosi, forse meno, non è che sia una cosa sbagliata, sinceramente non ci riconosciamo in questo tipo di artista, ma non penso che ci sia niente di male. Probabilmente, nel bene o nel male, ci sono dei personaggi che all'interno si uno show così, mettono in evidenza veramente la parte peggiore di loro stessi. Diciamo che ci riteniamo estranei all'ambiente artistico vissuto in questi termini, mente ci sono dei personaggi che anche sotto un reality rimangono eleganti, se stessi, e li riconosco in quanto tali".

8) Il rapporto con i fan. Cosa provate ad avere sempre tanti fan di tutte le età, che cantano le vostre canzoni, che vi seguono sempre?
 -
"La cosa più importante per noi è che siamo diventati un gruppo trasversale sotto il profilo generazionale. La cosa più bella è vedere che la gente porta i loro figli a vedere i nostri concerti. Bambini di 5, 6, 7 , 10 anni, a vedere i Pooh! Per cui partecipano padri, madri e figli! Sinceramente pensiamo che questa sia una delle espressioni di maggior fiducia che puoi vedere nei confronti di un artista. Chi porterebbe un figlio a vedere un concerto di persone delle quali non si fida, che non considera "brave persone", persone alle quali far fare da riferimento per i figli? 
Per cui una delle cose che ci piace di più vedere è quando saliamo sul palcoscenico, negli stadi, o nelle piazze immense, la gente che ci da un abbraccio di calore che proprio senti che ti arriva sul palco ed è un'emozione assolutamente esaltante".

9) Sicuramente il pubblico vi apprezza anche per il vostro impegno sociale. È veramente bello sapere che comunque ci sono artisti che si occupano anche di questo. Avete fatto molte cose e volete fare ancora qualcosa in questo senso, parlatecene…
 -
"Noi stiamo organizzando proprio in questi giorni un viaggio a Nicaragua. Dove andremo a vedere realizzato un sogno che avevamo portato avanti con la tournée dell'anno scorso con altre persone che si sono adoperate insieme a noi perché questo sogno si avverasse. Andremo a inaugurare una scuola di musica. Faremo in modo che questa scuola venga inaugurata quando scendiamo noi a Nicaragua, e con i proventi della nostra tournée estiva, riusciremo a finanziarla in modo che questa scuola, che dà da sopravvivere a tanti bambini laggiù, sia un progetto di quelli "che stanno in piedi" e che continui!".

10)
I nuovi brani dell'ultimo vostro lavoro sono tutti molto profondi, carichi di energia, caleidoscopio di emozioni e di suoni, alcuni assolutamente fuori dagli schemi classici dei Pooh. Il brano "VIVI" ci ha colpito particolarmente per la sua apertura filosofica verso il contemporaneo. "Non aspettiamo che arrivi il futuro, troppo passato è già andato via!". Una filosofia di vita "carpe diem": vivere il presente con forza, entusiasmo, coraggio e consapevolezza; senza rimpiangere il passato per aver rimandato tutti i progetti al futuro.  - "La cosa più bella che potrebbe rappresentare un disco, un'opera d'arte, è un po' questo tre d'union che c'è, in modo particolare per i Pooh, tra la nostra esperienza del passato e quello che siamo noi oggi. Perché oggi noi siamo una serie di esperienze che abbiamo vissute, una serie di funzioni che ci portano al futuro e una nostra proiezione del futuro. È bello quando dite del contemporaneo, di ciò che sta per accadere, di quello che potrebbe essere un approccio alla vita del domani, perché noi rappresentiamo un grande passato, abbiamo una grandissima vitalità e idee anche per il futuro".

11) Nel corso della loro straordinaria carriera, i POOH sono stati i primi in Italia ad usare la tecnologia laser nei concerti live (1978), ad usare il videoclip (nel 1979 per "Io sono vivo"), ad usare il supporto cd (nel 1983 con l'album "Tropico del nord"), ad usare il laser disk (nel 1984 con "Aloha") e anche i primi ad usare un video in alta definizione (nel 1990 con "Uomini soli").
 -
"Diciamo che tutto questo è frutto di una cosa all'interno dei Pooh, siamo stati sempre curiosi verso le nuove tecnologie, verso i nuovi strumenti, verso le nuove maniere di fare musica e spettacolo. Forse una delle cose che ci hanno tenuto giovani e vivi!".

12) Complimenti davvero, Web Music World vi ringrazia di cuore, è stato veramente bello e importante poter parlare di tutto questo con voi!
 -
"Grazie a voi!".

Maggio 2004
Realizzazione: Simona Capoferri
Contatti:
Marco Masia
Si ringrazia Riccardo Vitanza di Parole & Dintorni