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Per
ulteriori info: |
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www.radiochango.com |
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RADIO ALTER
fu una delle prime
Radio libere
della Citta di
Cagliari dei primi anni '70, anni sia della
contestazione, della creatività e voglia di
migliorare le situazioni ingiuste di questo
mondo.
Fu anche la
prima Radio
dove io iniziai a trasmettere e a titolo di ciò
voglio dedicare a lei,
ed
a tutti i compagni che parteciparono in quella
avventura, questa
serie di articoli tratti da il tour sia europeo
che latino americano degli
SKA-P
al quale partecipai ma anche da
innumerevoli situazioni vissute ultimamente
e che vivrò prossimamente speriamo sempre con
questo spirito libero.
Radio Alter
adesso
viaggia On The Road
raccogliendo nel mondo informazioni e
trasmettendole sulle "frequenze" di
Web Music World
anche virtuali.
PAULA PITZALIS |
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RADIO ALTER ON THE ROAD
Communications: Radio Chango.
A cura di
Paula Pitzalis
Testo e foto di Paula Pitzalis.
Nell’etica o
metodologia del fare giornalismo in questi tempi può apparire
insolito in Italia e nella mia amata isola, la
Sardegna, la ricerca di nuove forme di comunicazione. Non mi
sono mai considerata una “giornalista”e tanto meno una reporter
con la fretta di riferire fatti ed avvenimenti ed interviste che
suscitino nel lettore impressioni spettacolari o simili. Amo
l’arte della comunicazione e per questa ragione nella mia
vita professionale ed artistica ho indirizzato i miei studi e
ricerche verso quei temi che trasmettessero le emozioni, il
sentire o gli eventi secondo i contenuti, personaggi, artisti,
politici, uomini e donne dal loro medesimo punto di vista. Ho
sempre cercato di “ intravedere”e far parlare “l’interlocutore”
secondo la prospettiva “umana”.
Questo tipo di
comunicazione che si discosta dal concetto di “giornalista”
attuale la vedo più conforme a quello spagnolo di “reportera”nel
senso di “reporter”o del descrivere emozioni umane attraverso le
parole scritte o radiofoniche dell’intervistato. E come le
prime Radio Libere degli anni ’70 anche questa rubrica ne
seguirà lo stile e l’omaggio a quella Radio Libera di
Cagliari che con tanti compagni, amici, lavoratori e giornalisti
creammo e credemmo nel cambio di un “mondo nuovo”attraverso la
cultura, arte e musica “Radio Alter”...e come le radio di
quei tempi, che non hanno temuto i confini territoriali ed
ideologici formali, abbiamo incontrato Vincent, El Mago,
di Radio Chango, la più famosa radio virtuale della scena
musicale planetaria .
Paula Pitzalis: Come è nata Radio Chango?
Vincent: Radio Chango nacque da una e.mail di Laurant, un
ragazzo francese che viveva a Barcellona, che mi inviò a Madrid,
ponendoci in contatto con Santi di Parigi per formare una
pagina web della musica che più ci piaceva. Un progetto di
tre perfetti sconosciuti che non si conoscevano e che senza
grandi aspettative oggi invece sono con i dossier di Radio
Chango, interviste e comunicati un punto di incontro di tanti
artisti di tutto il mondo. Essendo il nostro punto di
partenza internet scegliemmo come nome di dominio “Chango”
la divinità cubana Orisha, dio della festa e della ribellione,
della guerra ma non violenza. Per noi la radio fu ed é il
veicolo e lo strumento per “portare”la voce. Così con l’unione
della ribellione e dell’allegria e comunicazione musicale nacque
Radio Chango.
P.P:
Siete coscienti della vostra
crescita attuale e del livello di comunicazione internazionale?
Vincent: Sì a livello di “mestizaje” (la fusione
di vari ritmi musicali) viene considerata la web più completa.
I primi tempi inserimmo noi i dossier sugli artisti poi in
seguito essi stessi collaborarono e collaborano con noi.
P.P:
Ci sarà una Radio Chango in FM?
Vincent: Lo sogniamo dall’inizio anche se per adesso le
energie proseguono verso altre direzioni con altre attività
parallele anche se non è da scartare l’avventura dell’FM:
P.P:
Come é nata la collaborazione
con il “ Mariatchi” ed il grande disegnatore “ Wozniak” e la
pagina di Koscienza Sociale con Ramón Chao ed Ignacio Ramonet e
tante altre firme del giornalismo internazionale?
Vincent: Con il Mariatchi per caso. Essendo un bar
ubicato in una strada poco turistica di Barcellona divenne il
punto di incontro di artisti, musicisti e gente del quartiere
che amava l’arte e la musica. La prima volta che andai fu con la
Chango Family una band del Canada . Oggi al Mariatchi ci si
incontra , si suona, si vendono dischi e magliette e buon vermut
fatto in casa a prezzi accessibili e non di mercato. Con
Wozniak, Ramón Chao ed Ignacio Ramonet ed altri, furono contatti che
stabilì Laurant , giornalisti ed intellettuali che appoggiarono
ed appoggiano il nostro progetto radiofonico comunicativo.
P.P:
Un sogno di Vincent e di Radio Chango?
Vincent: Il mio sogno e di Radio Chango é quello di continuare a
crescere e proseguire soprattutto a “servire” alla gente non
solo per attingere informazioni ma anche come punto di incontro
virtuale, personale e musicale perché la web, il forum e la chat
stanno creando sempre più incontri sia personali che virtuali e
fisici tra noi “Changuisti”.
A cura di
Marco Masia
testi di Paula Pitzalis |