|
|
INTERVISTA A IL NUCLEO
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con LUCA CANEI,
batterista dell band Emiliana venuta alla ribalta nel 2003
grazie alla hit "Sospeso" ed all'album "Meccanismi",
protagonisti attualmente con un nuovo fantastico album dal
titolo "Essere romantico".
Marco Masia: Ci siamo sentiti nell’ottobre del 2003, in quel
periodo mi parlavate di una “Family” all’interno della quale si
ascoltava musica di ogni genere, si provavano i suoni, si
tenevano i contatti con gli utenti del vostro sito internet.
Tutto ciò esiste ancora oggi?
Luca Canei: Questo è stato un aspetto che abbiamo sempre
cercato di mantenere vivo e per forza di cose si è mantenuto.
Quindi a partire dal nostro produttore artistico che da sempre è
rimasto Luca Pernici, il quale possiamo definirlo
tranquillamente come un quinto elemento.
M.M: Se
"Meccanismi", trattava delle problematiche dell’uomo moderno,
"Essere Romantico" sembra essere lo sviluppo e la continuazione
del primo, con la differenza che forse si toccano argomenti più
legati all’amore.
L.C: Questo dal punto di vista testuale è un grosso
cambiamento, perché per la prima volta in alcuni episodi di
essere romantico è stato affrontato il tema dell’amore in modo
abbastanza diretto, ma si parla non soltanto di amore verso
un'altra persona ma anche verso il passato.
M.M: Dopo
il primo singolo “27 aprile”, lo scorso giugno è uscito “Gioiello",
ci sarà un ulteriore singolo?
L.C: Il singolo uscito lo scorso giugno è “Gioiello”,
attualmente stiamo pensando di estrarne uno nuovo che suoneremo
probabilmente a Reggio Emilia il 10 settembre.
M.M: A
chiudere l’album un brano assolutamente affascinante e di
atmosfera, com’è nata “la ballata dell’uomo fragile”?
L.C: Questo brano è nato in un modo stranissimo, è un
pezzo che ha avuto una fase di registrazione molto diversa da
tutti gli altri. Due chitarre, effetti di basso e voce. Faceva
parte di un provino, suonato in cerchio noi quattro in presa
diretta, così riascoltando la registrazione ci siamo resi conto
che come suoni, intensità ed esecuzione sarebbe stato
assolutamente interessante inserirlo nel disco così com’era
uscito, senza perfezionarlo in studio.
M.M: Ho
notato che il rapporto visibile sul forum del vostro sito (www.ilnucleo.com)
con i fans è particolarmente intenso e d’intesa.
L.C: Abbiamo puntato molto sul
forum
ed il rapporto con i fans anzi direi in gran parte amici,
riteniamo sia assolutamente importante. Ultimamente abbiamo
attivato un sondaggio che permette i visitatori di scegliere su
quale sarà il terzo singolo tra i brani “La canzone del
marinaio” e “Non spegnere la luce”.
M.M:
Personalmente ho già votato per “La canzone del marinaio” tu
quale sceglieresti?
L.C: Anche io sceglierei quella, ne stiamo discutendo tra
di noi, ma credo sia assolutamente il pezzo più bello anche se
forse meno radiofonico. Penso che sia uno dei tre pezzi più
bello dell’intero album, lo metterei alla pari di “Riflessi
d’ambra”.
M.M:
Rimanendo sul forum, qualcuno si augura che in futuro non
perdiate la vostra identità svendendovi al facile mercato
discografico con le solite ballate d’amore, e questa
“frecciatina” è forse dovuta al fatto che il secondo album ha
l’amore come elemento caratterizzante di alcune canzoni. Cosa mi
dici in proposito?
L.C: Abbiamo letto questi avvertimenti che ci interessano
moltissimo, “Essere Romantico” ci rendiamo conto perfettamente
sia una tappa del nostro percorso evolutivo. Meccanismi, come
ogni disco d’esordio che si rispetti, aveva le nostre ingenuità,
ed essendo composto da brani scritti anche molto prima dalla sua
uscita esprimeva un senso di assoluta spensieratezza, infatti
mai avremmo pensato che tali brano sarebbero poi stati
pubblicati.
“Essere Romantico” come detto prima, risulta una logica
conseguenza sia per quanto riguarda i suoni che l’elettronica,
ma non un punto d’arrivo, perciò nessuno deve
preoccuparsi.
M.M: Ti
avevo già accennato del mio dispiacere nel non potervi vedere
“ripagati” dalle classifiche di airplay radiofoniche, anche se
tuttavia all’ascoltatore interessa principalmente vedere
pubblicato l’album e godere della sua musica.
L.C: Sicuramente la classifica è una cosa importante
comunque non siamo troppo preoccupati, l’importante è continuare
a lavorare sodo senza lasciarsi guidare dalle classifiche e
spaventarsi se il risultato non è immediato. Al giorno d’oggi la
questione è diventata esasperante e sembra quasi che la validità
di un pezzo sia legata al piazzamento nel music control, anche
se il brano che detiene un buon airplay radiofonico ha
probabilmente la capacità di arrivare facilmente
all’ascoltatore.
M.M: Forse
la qualità della musica e la “radiofonicità” non è un binomio
perfettamente azzeccato e probabilmente spesso l’importanza di
avere un buon ufficio stampa ed una major economicamente potente
alle spalle è maggiore del disco stesso?
L.C: Sicuramente radiofonicità, livello artistico e
qualità fanno fatica ad andare d’accordo ascoltando le radio,
per fortuna come “mosche bianche” in alcune radio si riesce a
sentire dei prodotti di qualità, e sembra ci sia la tendenza,
lenta ma costante a dedicare sempre più spazi alla musica
emergente di qualità superiore.
Credo comunque che cosa migliore per una band sia quella di
costruirsi più cose possibili in casa propria, la casa
discografica dovrebbe invece pensare soprattutto a vendere i
dischi (distribuzione, marketing etc), mentre la band dovrebbe
mettere da parte tutti questi aspetti dedicandosi espressamente
al prodotto musicale.
M.M: Sabato prossimo protagonisti al mega concerto/evento
di Ligabue, come vi state preparando per l’occasione, avete già
incontrato Luciano? L.C: Ultimamente non abbiamo
incontrato il Liga, in quanto è super preso da prove,
organizzazione, registrazione dell’album il quale è stato
prodotto da Massimo Barbacci cooprodotto da Luca Pernici,
quest’ultimo nostro produttore e motivo di grande soddisfazione.
Per sabato stiamo iniziando a studiarci la scaletta migliore da
potere offrire, ovviamente presenteremo i nostri pezzi più forti
partendo da quelli che ci hanno fatto conoscere, del resto ci
sentiamo preparati infatti arriviamo abbastanza rodati da un
estate ricca di concerti e speriamo di fare il meglio possibile.
E’ la seconda volta che apriamo un concerto di Luciano, la prima
è avvenuta di fronte ad un pubblico di trentamila persone nel
2002, quando non avevamo ancora un contratto discografico ed
eravamo praticamente sconosciuti, tuttavia è stata un immensa
emozione che sicuramente si moltiplicherà in maniera impensabile
il 10 settembre.
Pensare che Ligabue abbia battuto il record degli U2
compiuto oltretutto sempre al Campovolo con 145 mila biglietti
venduti mi provoca forti emozioni, pensare che parteciperemo ad
un concerto memorabile nella storia della musica è
entusiasmante!
Verso le 15.30 quando suoneremo ovviamente non ci saranno
le 200 mila persone attese, però sentendo i pareri degli
organizzatori il pubblico sarà numerosissimo fin dalle prime
ore.
M.M: Quanti e quali pezzi suonerete?
L.L: Come ti dicevo, cercheremo di fare più pezzi
possibili, abbiamo soltanto mezz’ora di tempo, perciò proporremo
i pezzi di “Meccanismi” che ci hanno fatto conoscere ed alcuni
pezzi di “Essere romantico”. Posso anticiparti che visto
l’orario e che la gente sarà ancora bella riposata punteremo per
fare una scaletta bella movimentata :)
M.M: In quei giorni il tempo non sarà bellissimo, ho
visto in questo momento che sabato la pioggia darà un attimo di
tregua per riprendere il giorno successivo.
L.C: Nel 2002 poco prima di suonare era venuto un
tornado, ricordo che venne giù pioggia, grandine ma per fortuna
durò soltanto cinque minuti.
Comunque per la voglia di assistere a questo evento e l’attesa
creata credo che tutti gli spettatori potranno sopportare anche
due gocce di pioggia.
M.M: E’ stato un immenso piacere scambiare due
chiacchiere con te, salutami tutto il gruppo.
A cura di
Marco Masia |