Il Nucleo

Il Nucleo si esibireanno
sabato 10 settembre
al Campovolo di Reggio Emilia
alle ore 15.20

www.ilnucleo.com

 


INTERVISTA A IL NUCLEO
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con LUCA CANEI, batterista dell band Emiliana venuta alla ribalta nel 2003 grazie alla hit "Sospeso" ed all'album "Meccanismi", protagonisti attualmente con un nuovo fantastico album dal titolo "Essere romantico".


Marco Masia
: Ci siamo sentiti nell’ottobre del 2003, in quel periodo mi parlavate di una “Family” all’interno della quale si ascoltava musica di ogni genere, si provavano i suoni, si tenevano i contatti con gli utenti del vostro sito internet. Tutto ciò esiste ancora oggi?
Luca Canei: Questo è stato un aspetto che abbiamo sempre cercato di mantenere vivo e per forza di cose si è mantenuto. Quindi a partire dal nostro produttore artistico che da sempre è rimasto Luca Pernici, il quale possiamo definirlo tranquillamente come un quinto elemento.

M.M: Se "Meccanismi", trattava delle problematiche dell’uomo moderno, "Essere Romantico" sembra essere lo sviluppo e la continuazione del primo, con la differenza che forse si toccano argomenti più legati all’amore.
L.C: Questo dal punto di vista testuale è un grosso cambiamento, perché per la prima volta in alcuni episodi di essere romantico è stato affrontato il tema dell’amore in modo abbastanza diretto, ma si parla non soltanto di amore verso un'altra persona ma anche verso il passato.

M.M: Dopo il primo singolo “27 aprile”, lo scorso giugno è uscito “Gioiello", ci sarà un ulteriore singolo?
L.C: Il singolo uscito lo scorso giugno è “Gioiello”, attualmente stiamo pensando di estrarne uno nuovo che suoneremo probabilmente a Reggio Emilia il 10 settembre.

M.M: A chiudere l’album un brano assolutamente affascinante e di atmosfera, com’è nata “la ballata dell’uomo fragile”?
L.C: Questo brano è nato in un modo stranissimo, è un pezzo che ha avuto una fase di registrazione molto diversa da tutti gli altri. Due chitarre, effetti di basso e voce. Faceva parte di un provino, suonato in cerchio noi quattro in presa diretta, così riascoltando la registrazione ci siamo resi conto che come suoni, intensità ed esecuzione sarebbe stato assolutamente interessante inserirlo nel disco così com’era uscito, senza perfezionarlo in studio.

M.M: Ho notato che il rapporto visibile sul forum del vostro sito (www.ilnucleo.com) con i fans è particolarmente intenso e d’intesa.
L.C: Abbiamo puntato molto sul forum ed il rapporto con i fans anzi direi in gran parte amici, riteniamo sia assolutamente importante. Ultimamente abbiamo attivato un sondaggio che permette i visitatori di scegliere su quale sarà il terzo singolo tra i brani “La canzone del marinaio” e “Non spegnere la luce”.

M.M: Personalmente ho già votato per “La canzone del marinaio” tu quale sceglieresti?
L.C: Anche io sceglierei quella, ne stiamo discutendo tra di noi, ma credo sia assolutamente il pezzo più bello anche se forse meno radiofonico. Penso che sia uno dei tre pezzi più bello dell’intero album, lo metterei alla pari di “Riflessi d’ambra”.

M.M: Rimanendo sul forum, qualcuno si augura che in futuro non perdiate la vostra identità svendendovi al facile mercato discografico con le solite ballate d’amore, e questa “frecciatina” è forse dovuta al fatto che il secondo album ha l’amore come elemento caratterizzante di alcune canzoni. Cosa mi dici in proposito?
L.C: Abbiamo letto questi avvertimenti che ci interessano moltissimo, “Essere Romantico” ci rendiamo conto perfettamente sia una tappa del nostro percorso evolutivo. Meccanismi, come ogni disco d’esordio che si rispetti, aveva le nostre ingenuità, ed essendo composto da brani scritti anche molto prima dalla sua uscita esprimeva un senso di assoluta spensieratezza, infatti mai avremmo pensato che tali brano sarebbero poi stati pubblicati.
“Essere Romantico” come detto prima, risulta una logica conseguenza sia per quanto riguarda i suoni che l’elettronica, ma non un punto d’arrivo, perciò nessuno deve preoccuparsi.

M.M: Ti avevo già accennato del mio dispiacere nel non potervi vedere “ripagati” dalle classifiche di airplay radiofoniche, anche se tuttavia all’ascoltatore interessa principalmente vedere pubblicato l’album e godere della sua musica.
L.C: Sicuramente la classifica è una cosa importante comunque non siamo troppo preoccupati, l’importante è continuare a lavorare sodo senza lasciarsi guidare dalle classifiche e spaventarsi se il risultato non è immediato. Al giorno d’oggi la questione è diventata esasperante e sembra quasi che la validità di un pezzo sia legata al piazzamento nel music control, anche se il brano che detiene un buon airplay radiofonico ha probabilmente la capacità di arrivare facilmente all’ascoltatore.

M.M: Forse la qualità della musica e la “radiofonicità” non è un binomio perfettamente azzeccato e probabilmente spesso l’importanza di avere un buon ufficio stampa ed una major economicamente potente alle spalle è maggiore del disco stesso?
L.C: Sicuramente radiofonicità, livello artistico e qualità fanno fatica ad andare d’accordo ascoltando le radio, per fortuna come “mosche bianche” in alcune radio si riesce a sentire dei prodotti di qualità, e sembra ci sia la tendenza, lenta ma costante a dedicare sempre più spazi alla musica emergente di qualità superiore.
Credo comunque che cosa migliore per una band sia quella di costruirsi più cose possibili in casa propria, la casa discografica dovrebbe invece pensare soprattutto a vendere i dischi (distribuzione, marketing etc), mentre la band dovrebbe mettere da parte tutti questi aspetti dedicandosi espressamente al prodotto musicale.


M.M: Sabato prossimo protagonisti al mega concerto/evento di Ligabue, come vi state preparando per l’occasione, avete già incontrato Luciano? L.C: Ultimamente non abbiamo incontrato il Liga, in quanto è super preso da prove, organizzazione, registrazione dell’album il quale è stato prodotto da Massimo Barbacci cooprodotto da Luca Pernici, quest’ultimo nostro produttore e motivo di grande soddisfazione.
Per sabato stiamo iniziando a studiarci la scaletta migliore da potere offrire, ovviamente presenteremo i nostri pezzi più forti partendo da quelli che ci hanno fatto conoscere, del resto ci sentiamo preparati infatti arriviamo abbastanza rodati da un estate ricca di concerti e speriamo di fare il meglio possibile.
E’ la seconda volta che apriamo un concerto di Luciano, la prima è avvenuta di fronte ad un pubblico di trentamila persone nel 2002, quando non avevamo ancora un contratto discografico ed eravamo praticamente sconosciuti, tuttavia è stata un immensa emozione che sicuramente si moltiplicherà in maniera impensabile il 10 settembre.
Pensare che Ligabue abbia battuto il record degli U2 compiuto oltretutto sempre al Campovolo con 145 mila biglietti venduti mi provoca forti emozioni, pensare che parteciperemo ad un concerto memorabile nella storia della musica è entusiasmante!
Verso le 15.30 quando suoneremo ovviamente non ci saranno le 200 mila persone attese, però sentendo i pareri degli organizzatori il pubblico sarà numerosissimo fin dalle prime ore.


M.M: Quanti e quali pezzi suonerete?
L.L: Come ti dicevo, cercheremo di fare più pezzi possibili, abbiamo soltanto mezz’ora di tempo, perciò proporremo i pezzi di “Meccanismi” che ci hanno fatto conoscere ed alcuni pezzi di “Essere romantico”. Posso anticiparti che visto l’orario e che la gente sarà ancora bella riposata punteremo per fare una scaletta bella movimentata :)
M.M: In quei giorni il tempo non sarà bellissimo, ho visto in questo momento che sabato la pioggia darà un attimo di tregua per riprendere il giorno successivo.
L.C: Nel 2002 poco prima di suonare era venuto un tornado, ricordo che venne giù pioggia, grandine ma per fortuna durò soltanto cinque minuti.
Comunque per la voglia di assistere a questo evento e l’attesa creata credo che tutti gli spettatori potranno sopportare anche due gocce di pioggia.

M.M: E’ stato un immenso piacere scambiare due chiacchiere con te, salutami tutto il gruppo.

A cura di Marco Masia