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Interviste Big ::.
Settembre 2004
E' uscito venerdì 24 Settembre "Donne, Gorilla, Fantasmi e Lillà" omaggio italiano a Georges Brassens, il nuovo album di Nanni Svampa: un doppio cd di venticinque canzoni del celebre cantautore francese, interpretate, per la prima volta, in italiano (e non in dialetto milanese) dal fondatore dei Gufi che la redazione di Web Music World ha incontrato per voi telefonicamente.
1)
Sono passati 33 anni dal suo primo approccio con l'artista francese Brassens, e quindi dalla pubblicazione del cd "Nanni Svampa canta Brassens". Oggi ritorna sul panorama nazionale con Donne, Gorilla, Fantasmi e Lillà. Qual è stato il motivo di questo omaggio al grande poeta francese?
-
"Non c'è un motivo particolare per il quale ho pubblicato questo cd, io ho sempre cantato di Brassens, da decenni racconto delle sue canzoni, nel 1991 con la celebrazione che feci al teatro lirico a Milano invitanto tutti gli interpreti e traduttori d'Europa. Dopo anni di lavoro ho soddisfatto le mie aspettative con le traduzioni di numerosi brani di Brassens e ciliegina sulla torta, c'è stata la vera occasione per poterle pubblicare grazie ad un coraggioso discografico svizzero che mi ha dato piena fiducia. Mi capita inoltre solitamente di non essere soddisfatto delle mie pubblicazioni, per la prima volta dopo aver
".
2)
Possiamo dire che sia nel campo musicale che in quello teatrale è stato sempre visto come uno dei massimi esponenti del dialetto milanese, tuttavia oggi ha scelto di reinterpretare parte dei brani di Brassens in lingua italiana. Questa è una scelta attuata per essere capito dall'intera nazione, per aggiungere qualcosa di nuovo alla sua carriera musicale o per quale altro motivo?
-
"Ho dedicato gran parte della mia vita all'esspressione della lingua Lombarda perché è stata ed è una lingua che ancora identifica gli umori, le storie della gente. Del resto l'Italia intera possiede tanti di quei dialetti, uno diverso dall'altro e tutti
interessantissimi. Tradurre e pubblicare le canzoni di Brassens è' una cosa che volevo fare da anni, per far conoscere attraverso la lingua italiana a chi ama la canzone d'autore, il
suo genio".
3)
Sarebbe veramente bello poterli conoscere tutti!
-
"Beh, come a scuola si studia l'inglese, il francese, si potrebbero imparare i dialetti d'Italia, anche perché al cervello umano possiede ancora il 60% della
memoria".
4)
I temi di numerosi brani di Brassens sono ambientati nei sobborghi della vecchia Parigi e raccontano della gente povera economicamente ma ricca di nobiltà dell'animo umano. Possono oggi tali racconti insegnarci qualcosa ed essere ritenuti attuali?
-
"Quando uno canta l'emarginazione, canta la solidarià, la vita con argomenti semplici comuni all'umanità. Questo cantare l'amicizia fra poveri o l'emarginazione degli stessi rappresenta sì la Parigi di quegli anni ma sicuramente vale ancor più oggi nelle realtà di tante altre città".
5)
Dando uno sguardo al tuo passato, noto che la tua è stata una vita artistica intensa e divisa tra cabaret, musica, teatro, tv, radio, insomma un attività invidiabile. Come sei riuscito a destreggiarti in tutto ciò e qual è tra queste la cosa che ti ha appassionato maggiormente?
-
"Certamente nella mia vita mi sono occupato di tutte queste cose, ma devi sapere che è una cosa non troppo nuova per chi fa il mio mestiere, fare musica infatti, porta poi a delle espressioni collaterali comunque tutte comunicanti tra loro. E' anche molto importante non fossilizzarsi su una sola cosa, ma trovare il modo di esprimere il messaggio, in questo caso le traduzioni di Brassens, con diversi mezzi".
6) Credi che la musica oggi sia cambiata? In positivo o negativo?
- "Direi in negativo! Oggi c'è un mercato di facile consumo di cattivo gusto, basato sul preconfezionato prodotto americano ma ormai europeo usa e getta".
7) Cosa ascolti del panorama musicale emergente e di quello
dialettale?
-
"La musica dialettale l'ascolto poco, c'è un bravissimo cantautore milanese che fa questo per hobby, c'è ad esempio un gruppo a Milano che è il laboratorio Scaldasole, del quale fanno parte validi giovani cantautori".
8)
Non
temi che il tuo lavoro possa essere screditato dallo scaricamento illegale del web?
-
"Che ci posso fare? Sono un uomo all'antica, non antico, all'antica…
Settembre
2004
Realizzazione:
Marco
Masia
Si
ringrazia Elena Tosi di Parole & Dintorni