I Modà

 

www.rockmoda.com

 


INTERVISTA AI MODA'
Hanno ottenuto il successo per gradi, senza montarsi la testa, credendo nella loro musica e nelle loro notevoli capacità. I Modà, guidati da Pippo Landro approderanno alla 55° edizione del Festival di Sanremo con il brano "riesci a innamorarmi" che esprime positività, una sorta di omaggio a tutti coloro hanno sostenuto il gruppo seppur questo si trovasse spesso lontano per impegni lavorativi...


Marco Masia:
Prima di essere i Modà, chi erano e cosa facevano Kekko, Paolo, Tino, Manuel e Diego?

I Modà: (MANUEL) Inizialmente erano Tino e Kekko e facevano prevalentemente musiche loro. Personalmente, ho sempre eseguito dei miei pezzi senza mai far parte di progetti cover band.
(DIEGO) Io ho suonato negli ultimi anni prima dei Modà con altri gruppi rock avvicinandomi anche a Sanremorock nel 2000 con un gruppo bergamasco.
(STEFANO) Suonavo in una tribute band di Battisti, ho iniziato a 14 anni spaziando su generi abbastanza estremi.
Anche come ascolti ognuno di noi ha dei generi abbastanza diversi, abbiamo comunque questo denominatore comune che è il genere attuale, il pop rock italiano che caratterizza il disco il quale tuttavia risulta ricco di sfumature molto diverse che arrivano in maniera abbastanza inconsapevole derivanti dalle nostre diversità musicali".


M.M: C’è da dire che il vostro esordio, l’avvenimento che vi ha portato alla registrazione del primo singolo “Ti amo veramente” è stato se vogliamo un po’ come in un film… una serata live, un personaggio del settore tra il pubblico… volete raccontarmi cosa è realmente accaduto?

I Modà: "Siamo dell’idea che uno debba insistere sempre anche quando sembra che tutto sia perduto, poi ci vuole il famoso “colpo di fortuna”. A noi è capitato come se fosse la storia di un film, il personaggio in questione era inoltre venuto non per ascoltarci ma per altri motivi, poi si è innamorato della canzone “Ti amo veramente” brano che ci ha regalato grandi soddisfazioni".
 

M.M: La New Music international si definisce una casa discografica indipendente. In molti mi dicono che la musica si trova ormai ad un punto critico della sua esistenza, ad una perdita di identità, e forse l’unica via che potrebbe ridar vigore alla musica è proprio quella del sottosuolo della musica indipendente. Come la vedete voi?

I Modà: "Per la nostra esperienza possiamo dirti che quando lavori sotto una grossa multinazionale comunque tutto l’apparato è molto rigido e soprattutto ci sono tantissimi gruppi magari sotto al stessa multinazionale ed è per questo più difficile che tutte le risorse vengano concentrate su quel gruppo o artista. Un etichetta indipendente invece avendo pochi artisti ha la possibilità di concentrare tutte le risorse su quel particolar progetto, permettendoti di ottenere anche se con minori mezzi risultati migliori.
Poi c’è da dire che nelle piccole etichette indipendenti c’è anche più attenzione alle persone che formano il gruppo oltre al prodotto in se, questa cosa ti permette di concentrarti maggiormente sul lavoro".
 

M.M: Credo che sarebbe scontata la risposta chiedendovi se la New Music, etichetta per la quale operate, vi ha in qualche modo imposto alcuni parametri per la creazione dell’album o siete stati liberi di scegliere?

I Modà: "Abbiamo passato tanto tempo in studio, e non mentiamo dicendo che gli accorgimenti suggeriti da Pippo Ladro si sono limitati a miglioramenti tecnici legati alla registrazione".
 

M.M: Parliamo invece del vostro album.
Prendendo in esame alcuni brani presenti nel vostro album si può notare che un elemento ricorrente è l’amore verso un'altra persona, confermate questo?

I Modà: "L’argomento prevalente è l’amore, ci sono comunque dei pezzi come “Padre astratto”, “Nuvole di rock”, “Il branco” che parlano di ben altre cose, come potrai notare comunque il comune denominatore di tutte le canzoni è la realtà di tutti i giorni, esperienze tratte dalle nostre vite sulle quali gli stessi ascoltatori possono immedesimarsi".
 

M.M: Dall’uscita del singolo “Ti amo veramente” ad oggi è passato già un po’ di tempo. Com’è cambiata artisticamente ed anche nella vita di tutti i giorni la vostra vita?

I Modà: "Gli impegni stanno aumentando sempre di più, abbiamo avuto un impennata di impegni dal giorno della befana, quando abbiamo saputo di dover partecipare al Festival di Sanremo. L’estate scorsa abbiamo girato tantissimo in tutta Italia suonando per piazze e spiagge, promuovendo “Ti amo veramente” insomma tutti questi impegni ci hanno spesso portato lontano da casa ed è proprio quello di cui parla il brano che presenteremo a Sanremo, un pezzo molto positivo. Per concludere possiamo dirti che la nostra vita è un po’ cambiata, infatti adesso tutti i nostri condomini si fermano per farci i complimenti per la prossima partecipazione al festival".
 

M.M: Sono stato sul vostro forum, ho notato un gran movimento, tra i tantissimi messaggi ho trovato una discussione che trattava del fatto che il vostro video non girasse su MTV e quindi grande mobilitazione di richieste da parte dei fans. Una di questi, precisamente Annalisa, esprimeva il proprio pensiero, ovvero che secondo lei bisognerebbe che voi faceste uscire come singolo un brano stupido ed orecchiabile così da conquistare i programmatori dell’emittente MTV ed aprirsi la strada. Cosa dite a proposito?

I Modà: "Abbiamo scoperto che essere guidati da una persona che sa fare il suo mestiere è molto importante, Pippo Landro ci ha insegnato molte cose su questo ambiente e ce le sta insegnando tutt’ora, è un po’ il nostro angelo custode. Per quanto riguarda il video non sapremo che dirti, ci sono cose che vanno oltre la nostra comprensione, MTV è un discorso che và probabilmente oltre la musica, ci sono diverse scale per arrivare li e per il momento forse siamo ancora un po’ lontani da questo punto di vista. Noi siamo sicuramente per la seconda parte, pensiamo che ogni persona che faccia musica voglia difendere quello che fa. Parlando di MTV, una multinazionale, è un discorso lungo e non facile, il nostro obiettivo è quello di arrivarci portando le nostre cose, speriamo quindi di arrivare a un punto in cui non ci potranno più ignorare. La stessa cosa avviene con le radio, inizialmente quando la casa discografica proponeva un nostro brano, probabilmente lo passavano con cautela giustamente per fiducia, mentre con il passare del tempo e ricevendo dei buoni consensi da parte degli ascoltatori sempre più radio hanno creduto nel nostro lavoro facendo nascere qualcosa di forte. Speriamo quindi che questo possa accadere anche con tutte le televisioni musicali. La persona che ha scritto quel commento lo abbia detto forse per frustrazione, quasi uno sfogo, pronunciato magari dopo aver visto ciò che passava su MTV alle 4 del pomeriggio…
Dobbiamo sinceramente ammettere che comunque, su tardi orari c’è la possibilità di vedere delle cose che hanno una valenza artistica notevole, pensiamo ci sia speranza".
 

M.M: Parliamo invece di Sanremo. Come ci siete arrivati?

I Modà: "Grande fortuna sicuramente, perché siamo convinti che c’erano tanti pezzi molto belli rimasti fuori dalle serate finali, e la grande professionalità di un professionista come Pippo Landro, infondo abbiamo la speranza che il pezzo sia davvero piaciuto. Siamo molto curiosi di vivere questa esperienza, sentendo le voci degli addetti ai lavori abbiamo capito che sarà un gran delirio nel quale verremmo “frullati” tra interviste, giornalisti, tv, comunque speriamo di far venir fuori la musica, perché essendo Sanremo un fenomeno di costume è inevitabile che si affianchi alla musica molto altro.
In quei tre minuti e mezzo di canzone speriamo di far arrivare il messaggio tenendo a bada l’emozione. "Riesci a innamorarmi” dal titolo si capisce che è una canzone d’amore ma non lacrimevole, esalta positività, vuole essere un ringraziamento a tutte le persone che ci stanno vicino mentre noi stiamo sempre più lontano da casa".
 

M.M: E’ una canzone creata ad hoc per il Festival o com’è nata?

I Modà: "Durante le nostre tante esibizioni live cercavamo ogni tanto di registrarci per poter poi darci un giudizio, la canzone che avevamo voluto presentare la suonavamo dal vivo anche se mai stampata su un disco vero e proprio, solo che questa sorta di demo li regalavamo a gli amici che passandoli a loro volta ad altri amici, il pezzo è finito su internet.
Scoperta questa cosa abbiamo dovuto cambiare scelta, optando per “Riesci a innamorarmi".
 

M.M: Prima d’oggi, seguivate il Festival, pensavate mai di poterne calcare il palco?

I Modà: "E’ talmente lontana dalla nostra esperienza che anche immaginarci su quel palco poteva essere un sogno.
TINO Personalmente seguivo il Festival a spezzoni, sono stato colpito dall’edizione con protagonista Elisa, dove ci sono state ottime proposte, come il pezzi di Giorgia “Di sole e d’azzurro”, i Quintorigo, i Subsonica, sono convinto che ci siano state tante perle che seppur non premiate in classifica hanno ripagato in qualità".
 

M.M: Volete svelare una volta per tutte se per partecipare al Festival di Sanremo bisogna pagare sottobanco?

I Modà: "Ti possiamo dire che in questo mondo è importante avere la fortuna di conoscere qualcuno che sappia fare il proprio mestiere, e non vuol dire essere raccomandati.
Sono straconvinto che per restare nel cuore della gente bisogna proporre delle belle canzoni".
 

M.M: Avete già in mente o avete già pronto un nuovo album o ristamperete “Ti amo veramente” aggiungendo la canzone di Sanremo?

I Modà: "Il nostro disco è uscito a metà ottobre, quindi abbastanza recente, pensavamo per questo motivo di fare un repackage con all’interno il singolo sanremese in due versioni, poi uscirà anche il singolo per non dover far riacquistare l’album a chi già lo possiede. In realtà poi ci sono tantissime idee già sul nuovo disco che sulla carta sarebbe pronto, è solo questione di registrarlo, ci sono però innumerevoli impegni che non ci permettono attualmente di farlo.
Speriamo che la canzone di Sanremo faccia da traino per raggiungere tutte quelle persone che ancora non hanno ascoltato tutto il disco che ha comunque tante cose da dire".
 

M.M: Si sa, l’abito non fa il monaco ma conta comunque e soprattutto ai giorni d’oggi. Avete già pensato come vi proporrete esteticamente?

I Modà: "Ci stiamo lavorando, è una cosa molto complicata…".
 

M.M: Leggevo i nomi dei partecipanti al Festival.. all’unanimità qual è il gruppo o artista che preferite?

I Modà: "Sicuramente per vicinanza artistica e anche di età tutti i gruppi in generale, le Vibrazioni, i Velvet e speriamo che portino delle belle canzoni perché farebbe bene al festival, poi anche tra i giovani si vocifera che verranno proposti brani di ottima qualità".
 

M.M: Per concludere vi faccio i migliori in bocca al lupo.. pensate di esibirvi live in tutta italia?

I Modà: "Il live è l’aspetto che ci piace di più, lo riteniamo il nostro abitat naturale e speriamo possa iniziare subito dopo Sanremo".


Febbraio 2005
Intervista a cura di Marco Masia
Grafica e impaginazione Marco Masia