Max De Angelis
 

Si ringrazia Federica Moretti per la collaborazione

 


INTERVISTA A MAX DE ANGELIS
Il cantautore romano che ha raggiunto il successo con “La soluzione” e “Nuda”, due brani “tormentoni” del 2004, partecipa al prossimo Festival di Sanremo, nella categoria Giovani, con il brano “Sono qui per questo”.
Il singolo sarà contenuto nell’album di debutto che uscirà venerdì 4 marzo (LaSerra/Carosello Records). Intanto noi di Web Music World lo abbiamo intervistato.


Marco Masia: So che la musica è nata praticamente con te, l’hai coltivata fin da bambino… ma una volta diventato più grande, come sei riuscito a farti spazio nel panorama musicale nazionale?

Max De Angelis: "Non pensandoci. Se continui a lavorare sempre sodo e con grande metodo e passione, non è detto che arrivi la soddisfazione del grande pubblico ma alla fine non si lavora per questo".


M.M: Parlando della tua casa discografica "la Serra" questo si pone come un progetto ambizioso, interessante. Al suo interno funziona veramente in maniera quasi artigianale o comunque risente del legame con l’etichetta Carosello Records?

M.D.A: "Assolutamente. Ne prende sicuramente dei vantaggi istituzionali, però non è assolutamente paragonabile a nessun altra realtà discografica perché viene data una grande importanza all’artista soprattutto dal punto di vista umano ed inoltre si svolgono dei lavori a lungo raggio dedicandosi alla crescita dell’artista stesso fino alla sua promozione".


M.M: Il brano che porterai a Sanremo è stato fatto appositamente per il Festival o lo hai scelto tra tanti?

M.D.A: "Il brano è nato circa un anno fa, ed è stato vestito ad oc per l’occasione".
 

M.M: Il 4 marzo uscirà il tuo nuovo album “la soluzione”… come sarà articolato questo?

M.D.A: "Se lo ascoltassi e lo comprassi ti direi che è un album diverso da tutto e da tutti, sia per le sonorità che per il modo in cui vengono espressi determinati concetti. Si parla comunque sempre d’amore, infatti posso dire serenamente che è dedicato all’amore".


M.M: "i cantautori romani in passato hanno scritto una lunga pagina nella storia della musica, con uno stile tutto loro, come ti senti rispetto all'eredità lasciata da de gregori, venditti, baglioni...?

M.D.A: "Sicuramente c’è qualcosa che lega tutta la scuola romana, c’è da dire che però non mi sono mai sentito troppo legato ad alcuna tradizione musicale. Il sogno sarebbe quello di essere un giorno reputato come un artista originale perché comunque non amo i paragoni che facilmente vengono fatti".


M.M: Inevitabile chiederti un pensiero su ciò che ha rappresentato il Festival di Sanremo prima d’oggi e di cosa invece ti aspetti dopo averne calcato il palco

M.D.A: "Ho sempre considerato il festival come la manifestazione musicale più importante d’Italia, spero con questa di aumentare il bagaglio delle esperienze per metterlo insieme alle altre e non lo considero ne un punto di partenza ne di arrivo".


M.M: Toglimi una curiosità, e risaputo che Sanremo è la patria della musica ma è anche l’apparire, spesso è capitato di vedere artisti abbigliai nei modi più disparati… ci stupirai o rimarrai sempre nel tuo stile nero

M.D.A: "Tifo per la sobrietà, comunque per la semplicità, preferisco puntare prima di tutto sulla musica per non distogliere comunque l’attenzione dall’elemento fondamentale".
 

M.M: Dal punto di vista live, come pensi di muoverti?

M.D.A: "Appena finito sanremo sicuramente mi metterò sotto per la preparazione di un set-live e spero di iniziare quanto prima a fare qualcosa dal vivo, anche perché la passione che mi ha da sempre legato alla musica, oltre il lavoro discografico svolto in studio è proprio il lavoro carnale, il rapporto diretto con il pubblico".

Febbraio 2005
Intervista a cura di Marco Masia
Grafica e impaginazione Marco Masia