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INTERVISTA A MAX DE ANGELIS
Il cantautore romano che ha raggiunto il successo con “La
soluzione” e “Nuda”, due brani “tormentoni” del 2004,
partecipa al prossimo Festival di Sanremo, nella
categoria Giovani, con il brano “Sono qui per questo”.
Il singolo sarà contenuto nell’album di debutto che uscirà
venerdì 4 marzo (LaSerra/Carosello Records). Intanto noi di
Web Music World lo abbiamo intervistato.
Marco Masia: So che la musica è nata praticamente con te,
l’hai coltivata fin da bambino… ma una volta diventato più
grande, come sei riuscito a farti spazio nel panorama musicale
nazionale?
Max De Angelis: "Non pensandoci. Se continui a lavorare
sempre sodo e con grande metodo e passione, non è detto che
arrivi la soddisfazione del grande pubblico ma alla fine non si
lavora per questo".
M.M: Parlando della tua
casa discografica "la Serra" questo si pone come un progetto
ambizioso, interessante. Al suo interno funziona veramente in
maniera quasi artigianale o comunque risente del legame con
l’etichetta Carosello Records?
M.D.A: "Assolutamente. Ne prende sicuramente dei vantaggi
istituzionali, però non è assolutamente paragonabile a nessun
altra realtà discografica perché viene data una grande
importanza all’artista soprattutto dal punto di vista umano ed
inoltre si svolgono dei lavori a lungo raggio dedicandosi alla
crescita dell’artista stesso fino alla sua promozione".
M.M: Il brano che porterai
a Sanremo è stato fatto appositamente per il Festival o lo hai
scelto tra tanti?
M.D.A: "Il brano è nato circa un anno fa, ed è stato
vestito ad oc per l’occasione".
M.M: Il 4
marzo uscirà il tuo nuovo album “la soluzione”… come sarà
articolato questo?
M.D.A: "Se lo ascoltassi e lo comprassi ti direi che è un
album diverso da tutto e da tutti, sia per le sonorità che per
il modo in cui vengono espressi determinati concetti. Si parla
comunque sempre d’amore, infatti posso dire serenamente che è
dedicato all’amore".
M.M: "i cantautori romani
in passato hanno scritto una lunga pagina nella storia della
musica, con uno stile tutto loro, come ti senti rispetto
all'eredità lasciata da de gregori, venditti, baglioni...?
M.D.A: "Sicuramente c’è qualcosa che lega tutta la scuola
romana, c’è da dire che però non mi sono mai sentito troppo
legato ad alcuna tradizione musicale. Il sogno sarebbe quello di
essere un giorno reputato come un artista originale perché
comunque non amo i paragoni che facilmente vengono fatti".
M.M: Inevitabile chiederti
un pensiero su ciò che ha rappresentato il Festival di Sanremo
prima d’oggi e di cosa invece ti aspetti dopo averne calcato il
palco
M.D.A: "Ho sempre considerato il festival come la
manifestazione musicale più importante d’Italia, spero con
questa di aumentare il bagaglio delle esperienze per metterlo
insieme alle altre e non lo considero ne un punto di partenza ne
di arrivo".
M.M: Toglimi una curiosità,
e risaputo che Sanremo è la patria della musica ma è anche
l’apparire, spesso è capitato di vedere artisti abbigliai nei
modi più disparati… ci stupirai o rimarrai sempre nel tuo stile
nero
M.D.A: "Tifo per la sobrietà, comunque per la semplicità,
preferisco puntare prima di tutto sulla musica per non
distogliere comunque l’attenzione dall’elemento fondamentale".
M.M: Dal
punto di vista live, come pensi di muoverti?
M.D.A: "Appena finito sanremo sicuramente mi metterò
sotto per la preparazione di un set-live e spero di iniziare
quanto prima a fare qualcosa dal vivo, anche perché la passione
che mi ha da sempre legato alla musica, oltre il lavoro
discografico svolto in studio è proprio il lavoro carnale, il
rapporto diretto con il pubblico".
Febbraio 2005
Intervista a cura di
Marco Masia
Grafica e impaginazione Marco Masia |