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INTERVISTA AD Alessandro Cavarretta, voce dei KaBò.
Nati nell'ottobre del 2001 questi 5 giovani ragazzi
bolognesi sono riusciti finalmente a coronare il sogno di
qualsiasi artista o band, ovvero la pubblicazione del primo
album "Inganno e Apparenza".
Per
compiere questo sono riusciti a coinvolgere lo storico
chitarrista di Luciano Ligabue "Federico
Poggipollini"; Raffaele Chiatto,
l’attuale chitarrista di Umberto Tozzi, che ha realizzato il
solo del brano intitolato “LUNA” e suonato tutte le chitarre
acustiche dell’album; il pianista, cantautore bolognese,
Lucio Morelli, già tastierista di
Max Gazzè e autore dell’ultimo singolo “Dimentichiamo tutto” di
Paola Turci, che ha eseguito i brani “ANCORA UN SECONDO”,
“DENTRO DI TE” ed “ELEONORA”; infine un giovane pianista di
talento con tanta esperienza, Filippo Lui,
musicista del team Stranisuoni che ha collaborato agli
arrangiamenti degli archi di tutto l’album. Insomma tutte le
carte in regola per un album d'esordio davvero interessante! A
condire il tutto l'iniziativa benefica legata al Telefono
Azzurro, al quale verrà donato un euro per ogni copia venduta.
MARCO MASIA:
Da dove nasce il vostro nome?
Alessandro Cavarretta: Il nostro nome nasce da un modo di
dire “bolognese” usato tra ragazzi, fare
kabò ovvero “saltare” la scuola. Un termine legato ai
giovani ma soprattutto un modo che per quanto ci riguarda vuole
significare il fare fuga da quello che è
la musica commerciale e quindi distinguere il commercio
dalla vera musica.
M.M:
Quando e come siete riusciti a realizzare questo album, ad avere
un ufficio stampa prestigioso come quello di Riccardo Vitanza, e
tutta una serie di attenzioni tipiche di una vera e propria band
affermata?
A.C: Abbiamo avuto la fortuna di avere alle spalle
uno staff molto valido che ci ha
permesso di raggiungere l’obiettivo preposto, cioè la
pubblicazione dell’album “Inganno e
apparenza” e di avere un singolo estratto sempre dallo
stesso album (ndr “baciami lady”).
M.M:
Parliamo dell’album “Inganno e Apparenza” trovo che in qualche
modo riesca a deviare i soliti canali, le solite etichette con
una personalità abbastanza evidente. Vuoi parlarmi della sua
nascita e dei messaggi che vuole esprimere?
A.C: Per la creazione dell’album ci abbiamo impiegato
più o meno un anno, come saprai
intorno c’è il lavoro di parecchie persone. Il significato
ovviamente è “l’apparenza inganna”
ovvero la prima vista di un qualcosa può ingannare ed ancora “fidarsi
è bene, non fidarsi e meglio” ma allo stesso tempo vige
anche nel regolamento “chi non risica non
rosica”.
M.M:
Parliamo anche della lodevole iniziativa legata all’album,
quindi un singolo “Eleonora” ed un Euro a favore del Telefono
Azzurro. Mi spieghi meglio di cosa si tratta?
A.C: Per quanto riguarda il
Telefono Azzurro abbiamo pensato ad un iniziativa
benefica grazie alla quale per ogni copia
del nostro album venduta, un euro verrà donato a questa
importante associazione. Portavoce di questa iniziativa è il
brano “Eleonora” permettimi di ricordare che
i bimbi di oggi saranno gli adulti di
domani e trattando male la generazione di bimbi significa
trattare male il nostro futuro.
M.M:
Qual'è la canzone dell’album che preferisci?
A.C: “Ancora un secondo”,
perché la dedicai in modo indiretto a mio padre il quale mi è
venuto improvvisamente a mancare, perciò vorrei dedicare tale
canzone anche a tutte quelle persone a cui manca un'altra
persona o che sentono questa “distante”.
M.M::
Restando fermi sul fatto che il vostro è un buon “prodotto”
(permettimi il termine) a livello musicale, trovo d’effetto e in
un certo senso anche ironica la cover del cd e le foto interne
del libretto. Di chi è stata l’idea di tutto ciò?
A.C: La copertina è stata ideata e realizzata da
Gianluca Chiodi un grandissimo
fotografo con il quale abbiamo piacevolmente collaborato. Lo
stesso Gianluca ci ha reso l’atmosfera
assolutamente divertente, rendendo unica ed interessante
la nostra prima esperienza fotografica.
M.M:
Nei ringraziamenti compare anche il nome di Fede Poggipollini
storico chitarrista di Ligabue. In quale modo ha collaborato nel
disco e com’è nata tale collaborazione?
A.C: A Federico Poggipollini ci accomuna il fatto di
essere sotto la stessa casa discografica “Stranisuoni”,
così è stato abbastanza facile conoscerlo e poter contare della
sua collaborazione, data dalla registrazione di un riff di
chitarra per la canzone “Trottola”. Lavorare con lui è stato
molto interessante e costruttivo,
Federico è un artista di immenso talento e
trovo che abbia una professionalità indefinibile.
M.M:
Prendendo in considerazione l’argomento live, cosa puoi dirmi?
A.C: Al momento siamo effettuando date promozionali come il
M.E.I. di Faenza,
il Motorshow di Bologna
(all’interno dello spazio “Miti della Musica” curato da Red
Ronnie), ed altre date per tutta l’Italia, comunque tutte
visibili sul nostro sito internet
www.kabo.bz,
punto di riferimento per chi volesse sapere maggiori
informazioni sulla nostra band
A cura di
Marco Masia |