Folkabbestia
 

Si ringrazia Elena Tosi per la collaborazione

 


INTERVISTA A I FOLKABBESTIA
Tornano i FOLKABBESTIA, un nome che dai travagliati territori dell’underground italiano ha decisamente “debordato” verso una popolarità più ampia (grazie anche al lavoro del loro produttore Annibale Bartolozzi, che con la sua etichetta Ultimo Piano Records è il principe dei discografici nell’ambito del folk-rock).
“Pèrche”, proprio così, con l’accento sulla prima “e”, è il titolo del loro nuovo album (in uscita domani, 18 febbraio, su etichetta UPR/ Edel), contenente 19 brani, di cui 17 registrati dal vivo durante il tour dell’anno scorso, e 2 inediti (impreziositi dalla collaborazione con i produttori Carlo U.Rossi e Finaz).
Un’ondata di musica e vitalità verso la quale è difficile rimanere indifferenti, una grande occasione per tutti quelli che hanno sentito parlare dei FOLKABBESTIA non avendo avuto occasione di “toccare con mano” , ma anche per i fan , che si troveranno tra le mani un cd “pieno e succoso”.


Marco Masia: Vorrei iniziare subito parlando del disco e dal suo titolo "pèrche"?

Folkabbestia: "E’ nato da un cartello che abbiamo trovato su una casa diroccata distrutta dal terremoto del 1980, e questo vuole essere un messaggio di protesta molto sgrammaticato che si concludeva con una domanda “come mai tutto questo, pèrche”.
E’ un po’ una nostra maniera di vedere le cose con ironia tipico dei Folkabbestia".

M.M: Questo album cosa rappresenta nel vostro percorso artistico, forse un punto di arrivo, visto che contiene il meglio della vostra produzione o un punto di partenza?

F: "E’ sia un punto di arriva che un punto di partenza, infatti dopo aver fatto tantissimi concerti il live è un po’ un punto di arrivo, la somma di tutto quello che abbiamo imparato a fare in tutti questi anni, la gioia che comunichiamo durante i nostri concerti è tutta racchiusa nei 17 pezzi dal vivo racchiusi nell’album.
I pezzi inediti, i primi due, sono una nuova frontiera dei Folkabbestia, ovvero di riuscire a fare un lavoro più elaborato in studio e di riuscire a dare un nuovo sound forse più maturo alla band".

M.M: Nelle canzoni dei Folkabbestia è spesso ricorrente un legame politico,
che legame c'è tra la politica e la musica in generale?

F: "Penso che in ogni caso qualsiasi forma d’arte abbia un certo legame con la politica, in quanto espressione di sentimenti e della vita di tutti i giorni. Quando si tratta di scendere in piazza per giusta causa siamo assolutamente disponibili, come abbiamo fatto per Giuliana Sgrena o per gli operai di Melfi in sciopero".

M.M: Oltre 500 date in 4 anni, oltre 600 mila silometri percorsi per l'Italia
insomma, un attività live non indifferente.
Sul palco riuscite ad amalgamarvi al pubblico, in quale modo?

F: "Questa è stata una nostra caratteristica fin dall’inizio, sono quelle cose che non programmi neppure e che nascono naturalmente, il pubblico si è legato in numero sempre crescente ed in ogni regione che tocchiamo con il tour troviamo un entusiasmo impressionante"

M.M: I Folkabbestia sono noti sia per la loro musica ma anche per la loro originalità, vi vedremo cimentati in altre strambe iniziative come quella che vi ha permesso l'accesso nei Guinnes dei Primati con un esibizione di 30 ore ininterrotte?

F: "Probabilmente si, a noi piace sempre essere fuori dal coro, evitare la standardizzazione, quella delle 30 ore è stata un esperienza bellissima".

M.M: Per concludere, quale riscontro avete avuto con questo nuovo album?

F: "Il disco è uscito da poco, pare che vada bene riguardo le vendite ed i messaggi ricevuti sul nostro sito sono tutti positivi.
I concerti stanno andando alla grande, Firenze, Bologna, Roma e tante altre città italiane, ci riteniamo assolutamente soddisfatti".

Marzo 2005
Intervista a cura di Marco Masia
Grafica e impaginazione Marco Masia