Federico D’Annunzio
nasce a Porto San Giorgio a trecento
metri dal mare, dalla mamma Iva,
portiera d’albergo, e da papà Domenico,
magazziniere bravissimo terzino destro e
regista mancato. A sette anni inizia gli
studi di pianoforte e dopo le scuole
medie frequenta l’Istituto Professionale
per il Turismo. Federico, concentrato a
scrivere le sue prime “ipotesi di
canzoni” sotto i libri, si diplomerà
alla fine come Operatore turistico e
come Musicoterapista, binomio strano che
lo porterà a operare nel mondo del
sociale presso il centro
neuropsichiatrico di San Girolamo e
presso
la Comunità internazionale di Capodarco.
Lavori che gli permettono ancora oggi di
portare avanti la sua passione per la
musica e di partire per Milano quando
c’è da sudare su un palco. Dal 1991
Federico D’annunzio milita in vari
gruppi della sua regione come
tastierista, senza far uscire allo
scoperto il Federico-cantante. Dal 1994,
oltre ad essere considerato il
cantautore più rappresentativo del suo
condominio, Federico acquisisce
sicurezza in se stesso suonando dal vivo
le sue prime canzoni. Nel 1999 Kiko,
come lo chiamano gli amici, pubblica con
il suo gruppo, i Cleep, la sua prima
fatica discografica: “Cineguaimai”
(Ultrasuoni/edel). In quel periodo,
oltre a numerose apparizioni televisive,
apre i concerti di Daniele Silvestri e
partecipa a Sanremo Rock. Nel 2000
prende la sua decisione più importante
trasferendosi a Milano per perseguire la
sua carriera artistica. A Milano,
Federico vive lavorando come
stage-manager per un’importante agenzia
di concerti e dal 2001 al 2004 suona
ogni sabato al famosissimo “Rolling
Stone” (in duo acustico con il suo
fedele amico nonché bassista Lucio
Fasino, diciamo il suo fido “Sancio
Pancia”), attività live che lo aiuta ad
acquisire una sempre maggiore
consapevolezza davanti al pubblico.
Finalmente, nel dicembre del 2002,
Federico trova una band solida composta,
oltre che dal bassista Lucio Fasino, da
Eric Cisbani alla batteria e dal
chitarrista Eddy Luciani. L’anno
successivo, Federico, con nuova
“sfrontatezza”, canta i suoi brani
partecipando anche ad importanti
manifestazioni nazionali e approda nello
storico locale di Milano ”Le Scimmie”
che lo vede protagonista ogni mese con
tutta la sua band. Nel maggio del 2006
firma il suo primo contratto da solista
con l’etichetta indipendente Record
Company con cui realizza il suo primo
album.
Il primo album di
Federico D’Annunzio rispecchia la
personalità del suo autore: vivace,
spensierato e per alcuni tratti
terribilmente “elettro-romantico”.
L’album “Sogni tra i capelli”
mette in mostra tutta la sua ispirazione
e personalità grazie ad una linea
melodica italiana che non rinuncia ad
influenze rock britanniche in cui la
voce si fa spazio come un vero motore
fresco.
Federico scrive da sé tutte le sue
canzoni, fermando, attraverso carta e
penna, emozioni che possono prendere
vita in qualunque istante ed in
qualunque situazione…”si può scrivere
un testo, o qualche accordo, in
qualsiasi luogo: in camera, su una
panchina, in autobus, cercando di
fermare ogni emozione nel momento in cui
si manifesta, e quindi, nella sua forma
più autentica”.
I primissimi arrangiamenti si sono
sviluppati nella classica e
disordinatissima sala prove grazie
all’entusiasmo, l’energia e la fiducia
dei suoi musicisti nonché amici: Lucio
Fasino al basso, Eric Cisbani ed Ivan
Ciccarelli alla batteria ed infine
Edoardo Luciani alla chitarra. “Mi
dicono….tu che scrivi i pezzi (musica e
parole) sei il cervello! Beh si, e loro
che suonano sono il cuore! Infatti si
può suonare e vivere senza cervello ma
non senza il cuore!” (Federico
D’Annunzio).
Brani come “Le tue pagine”, “Convinto
e scontento”, “Sogni tra i
capelli” e “In automatico”
arrivano alle orecchie di chi ascolta
con un’immediatezza e una forza melodica
uniche grazie all’energia, alla grinta
che caratterizzano la musica di Federico
D’Annunzio. “è
tutto vero”, “Passi e vai via”
e “Sto bene così’” sono invece le
ballad romantiche, che passano da
accordi minori-malinconici ad accordi
maggiori-spensierati dove si gioca con
il tema dell’amore visto sotto tutti i
punti di vista.
“Desincronizzato” e “Senza
filtro”, i brani più introversi del
disco, propongono forti messaggi e
spunti di riflessione dove Federico
mette in campo tutto il suo talento
cantautorale.
Da citare anche la grinta di “Cerco”
pezzo al quale Federico è molto
affezionato, dato che è stato il primo
brano che ha scritto in una notte di
giugno del 1994.
Determinante per la vita professionale
di Federio D’Annunzio e per la nascita
di questo album “Sogni tra i
capelli” è stato l’incontro con
l’etichetta indipendente Record Company
con la quale ha firmato il suo primo
contratto discografico da solista e
quello con Andrea Zuppini (Eros
Ramazzotti, Fabio Concato, Rossana
Casale, Alex Baroni, Paola e Chiara),
il quale, riconoscendo immediatamente il
suo talento, ha deciso di diventare il
suo produttore imbarcandosi in questo
progetto.
Federico dice:
“Nel tempo ho verificato che le mie
canzoni più riuscite sono quelle che ho
scritto di getto, in meno di mezz’ora.
Mi è capitato ovviamente di verificare
che, con un lavoro più attento e
preciso, in qualche modo più rigoroso,
sarebbero uscite immagini più raffinate,
passaggi più ambiziosi, sulla carta
qualitativamente migliori, però la loro
combinazione con la musica avrebbe dato
un risultato che avrebbe avuto, in
qualche modo, poca forza rispetto
all’ingenuità della “scrittura di
getto”. In genere scrivere in tonalità
minore mi aiuta a comunicare meglio la
malinconia, o tristezza o introspezione
mentre scrivere in tonalità maggiore
predispone a comunicare sentimenti più
netti, aperti, leggeri”.
I brani del
disco sono stati registrati al
Metropolis Studio di Milano e
masterizzati al Nautilus da
Claudio Giussani.
Hanno suonato per Federico D’Annunzio
(voce e chitarra) in “Sogni tra i
capelli”: Lucio Fasino
(basso), Eric Cisbani ed Ivan
Ciccarelli (batteria), Fabio
Capponi (pianoforte) e Edoardo
Luciani (chitarra).