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Interviste Big ::.
Febbraio 2004 Giovane,
carina, brava, simpatica, disponibile, estroversa e con tantissim fans
sparsi per l'Italia... Manu in arte Dolcenera si racconta sulle pagine
di Web Music World 1)
Parliamo
subito di te, della tua musica. Come hai iniziato a far si che una
passione così grande potesse poi diventare un vero lavoro o comunque un
impegno da portare avanti nel migliore dei modi, visto comunque che sono
davvero tanti i ragazzi che amano le tue canzoni?
-"Tutto
è nato da una crisi dopo tre anni in giro in Toscana con il mio gruppo
a suonare in locali pieni di sogni, fumo e parole. Una notte rientrando,
sfinita, a casa ho cercato un senso a cantare canzoni dei grandi gruppi
rock. E un senso non l'ho trovato. Ho pensato a tutte le canzoni che per
un bisogno quasi terapeutico avevo scritto e ho pensato che doveva avere
un senso questo mio modo di esprimersi. E' stato un periodo di
introspezione: avevo smesso di studiare e cercavo di conoscermi meglio.
Una canzone è stata risolutoria: sorriso nucleare, subito piaciuta agli
altri del gruppo, che ha dato il nome al mio primo album. Tutto il resto
è stato il sacrificio di far conoscere le mie canzoni a chiunque, senza
paura di mettersi a nudo e di essere giudicati con superficialità". 2)
La
vita artistica, come la vita di una qualsiasi persona è spesso turbata
da momenti fantastici ed altri assolutamente tristi, il tuo cammino ne
ha vissuto parecchi di questi momenti?
-"Beh
si, ma questa altalena è nel ciclo della vita. Bisogna essere
preparati, o almeno bisogna sapersi aspettare e magari reinventarsi.
L'importante è non confondersi... non perdere di vista la propria
essenza, la propria natura, la propria umanità. Per me non si tratta di
sapere se continuerò a scrivere canzoni perchè l'ho sempre fatto. Si tratta solo
di sapere se queste canzoni saranno pubblicate o
meno. Credo che la vera felicità sta nell'inseguire la propria
vocazione". 3)
Vincitrice
nel 2003 della categoria "Giovani" del festival di Sanremo,
quest'anno avresti dovuto secondo il vecchio regolamento parteciparvi di
diritto, invece l'arrivo di Tony Renis alla direzione artistica e delle
sue idee di "rivoluzione musicale", ha permesso la tua
esclusione e quella di tanti altri artisti. Credi che il Festival sia
davvero fondamentale per la carriera di un artista?
-"A
parte il fatto che non credo che ci siano rivoluzioni musicali. A me
sembra un Sanremo in linea con quelli degli ultimi venti anni. Per un
giovane artista può essere fondamentale solo se lo vinci... o meglio ti
metti in evidenza in qualche modo. Altrimenti è un gioco pericoloso
perchè ti puoi giocare tutti i tuoi sogni in una settimana. A me non
piace pensare all'attività di un artista come una carriera. Non ce lo
vedo V. Rossi come il generale della musica italiana! Rimangono solo le
belle canzoni, e per belle intendo quelle che hanno una magia, che
esprimono un emozione che ti rimane per sempre. Le canzoni passano... le
emozioni no!". 4)
Perchè
secondo te artisti come Giorgia, Laura Pausini ed altri oggi non
metterebbero più neppure un piede su quel palco?
-"Perchè
il mercato musicale non te lo permette, non te lo perdona. E partecipare
al Festival significa mettersi in gioco in modo assoluto, con la piena
visibilità. Io ho partecipato al Festival perchè non riuscivo a far
ascoltare la mia musica e ho presentato una canzone quest'anno solo
perchè avevo un obbligo morale, come vincitrice del 2003, nei confronti
del Festival". 5)
Parlando
invece dei tuoi impegni, con l'album "Sorriso Nucleare" hai
compiuto un tour di oltre 30 tappe, che ti ha tenuta impegnata insieme
alla band per tutto il 2003. Quali ricordi di quei momenti porti sempre
con tè?
-"In
una parola sola l'energia del tour... e poi la naturalezza del palco
accolta con grande entusiasmo da ragazzi come me. Credo poi che siamo
tutti là fuori è un pezzo destinato a rimanere per sempre... lo
leggevo puntualmente negli occhi dei ragazzi. Poi le stronzate fatte coi
ragazzi del gruppo, le facce incontrate ad ogni data, i posti
bellissimi, le stanze d'albergo, le valigie fatte e disfatte, le strade
sbagliate... tutto rimande dentro come un disegno". 6)
E'
uscito in questi giorni il terzo estratto dell'album, come lo
definiresti?
-"E'
una ballad rock... secondo me straordinaria nel suo genere... è la
continuazione di "siamo tutti là fuori". E' un pezzo che ho
voluto tirare fuori per farlo conoscere a chi ha interesse per la mia
musica e far conoscere un'altra parte di me, malgrado poi la canzone non
ha nessuna pretesa promozionale. E' uno di quei pezzi nati in modo
viscerale, istintivo... la musica e le parole sono venute fuori in poche
ore. Sul ritornello le parole sono "attaccate" alla musica...
sembra un tutt'uno... non è facile che questo accada nelle canzoni". 7)
Quali
saranno i tuoi prossimi impegni?
-"Mamma
mia, gli impegni non finiscono mai: sono in studio per realizzare gli
arrangiamenti delle canzoni del prossimo album che è già in una fase
in cui si può ascoltare nel suo insieme, per recepirne l'essenza. E poi
la mia voglia e quella del gruppo di suonare potrà portarci ad iniziare
un tour nei club in giro per l'Italia. Siamo in astinenza: suonare in
studio ha il suo fascino, ma la carica e l'energia di suonare davanti ai
ragazzi è invincibile".
8)
Dando
uno sguardo al tuo sito internet noto con assoluto piacere l'interazione
presente con i fans, mi hanno colpito diversi messaggi, ad esempio:
(Waljean dal forum di Dolcenera) "Io
sono un fan di Marco Masini, e naturalmente sono molto felice di sapere
che lui parteciperà al festival di Sanremo. Ma quest'anno ho avuto
anche la possibilità di scoprire Dolcenera comprando il suo album (devo
ammettere sbagliando cantante! Volevo comprare l'album di qualcuno che
aveva partecipato al festival ed avevo sentito in radio: poi non mi
ricordavo come si chiamasse e il negoziante mi diede
"dolcenera", pensando che mi riferissi alla prima
classificata: io la canzone del festival di Dolcenera non l'avevo
neanche sentita!!!! Naturalmente non trovai la canzone che cercavo ma
credo che sia stato un errore positivo!) e la sua esclusione mi ha
lasciato con l'amaro in bocca.
Non voglio parlare di censura o che: ma sicuramente si lascia a casa una
brava cantante, brava autrice e una persona che comunque ha nel suo
giovane repertorio testi belli e impegnati".
Cosa
prova una ragazza come te leggendo tutto ciò?
-"Ad
essere sincera, spero di non abituarmi mai a questi complimenti. A chi
li scrive sembrano stupidi e invece sono un altra goccia d'acqua nella
marea che mi agita dentro. Ogni frangente è una canzone. Questo tipo
d'interazione è stata fortemente voluta da me: ho avuto una famelica
curiosità nel capire, studiare i ragazzi che si sono appassionati alle
mie canzoni. Devo dire che il Noirfansclub e in particolare i
Fanssupporter sono ormai degli amici, molti dei quali ho conosciuto nei
dopo concerti in giro per la vita. Un gruppo di ragazzi che spero
rimangano insieme legati da una passione: io non sono altro che la
rappresentatrice delle loro delle idee... la loro spacciatrice di sogni".
9)
Nel
panorama musicale italiano di quali artisti possiedi i cd a te più cari?
-"Ce
ne sono tanti, oserei dire tutti perchè da tutti c'è da condividere
certe emozioni: De Andrè, De Gregori, Pelù, Ligabue e Vasco sono i primi
nomi che mi vengono in mente. Non potevo che rispondere in questo
modo!". 10)
Cosa
vorresti dire a tutti coloro che ti seguono assiduamente ed a chi invece
non ti conosce per niente?
-"La
stessa cosa: di non essere indifferenti. L'indifferenza crea pregiudizi
soprattutto nei confronti dei giovani cantanti che hanno bisogno di
essere sostenuti. E' un futuro da tutelare con partecipazione perchè ci
saranno sempre meno spazi dedicati ai giovani artisti".
17) Grazie infinite per la disponibilità!
-"Un bacio, Manu, Dolcenera".
Febbraio
2004
Marco Masia
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