Intervista Ottobre 2004 

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Ottobre 2004

Abbiamo intervistato un cantante, e fin qui nulla di nuovo: è l'artista stesso che fa da eccezione.
Angelo Albani è un cantante che non ha mai pubblicato un disco, ha alle spalle una grande azienda di streetwear che lo adotta come testimonial, un processo di promozione fai-da-te, un sito che vanta 13000 visitatori in sette mesi…andiamo a scoprilo!

1) Ciao Angelo, ripercorriamo un pò le tapper fondamentali della tua professione, raccontaci un pò come è iniziata, quando...
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"Certe cose non nascno mai per caso. Fin da bambino sapevo che mi piaceva cantare e dello stesso periodo sono le prime canzoni... Però non ho mai avuto il coraggio di farlo seriamente, vuoi la timidezza o altre sciocche paranoie. In realtà le mie canzoni le facevo soltanto sentire agli amici. Ho cominciato a vivere di musica a 360° quando mi sono accorto che non riuscivo più a pensare ad altro. Ho lavorato come roadie, fonico, stage manager, giornalista sempre nell'ambito musicale e cantando nelle cover band durante i week end. Inconsapevolmente ho sviluppato la capacità di stare sia da una parte che dall'altra del palco. L'idea del sito e della band è una conseguenza delle ennesime canzoni fatte ascoltare ai soliti amici che mi hanno tartassato di telefonate fino a che non mi sono messo in moto per realizzare questo progetto. Devo moltissimo alla mia band e al mio manager Enrico Sibilla". 

2) Hai alle spalle una azienda di streetwear che ti ha adottato come testimonial…come ti ha scoperto?
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"Credo che abbiano ricevuto una semplice mail di invito per uno dei miei concerti tramite una sorta di passaparola. Ci hanno contattato e siamo stati felici di accettare". 

3) La tua musica è definita autentica, come i tuoi live: quanto conta per te partecipare a manifestazioni musicali, e cosa provi?
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"Io e i miei ragazzi abbiamo sudato molto in sala prove prima di raggiungere un sound che ci soddisfacesse e ci stiamo ancora lavorando, ma è stato chiaro fin dalle prime note che le persone che avevo scelto per questa avventura fossero quelle giuste. Da quando la band esiste mi sono ritrovato a scrivere in funzione anche di come loro interpretano. Il live è un'emozione indescrivibile e ci sono brani in cui perdo totalmente il controllo e parto per un altro pianeta".

4) Sempre in tema di live, com'è stata la prima esibizione in pubblico?
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"Tesa, tesissima. Avevamo tutti paura di sbagliare qualcosa, paura che il lavoro non piacesse, ma tutto è svanito dopo il secondo o terzo pezzo quando la gente ha cominciato ad applaudire ferocemente!".


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)
Nessun disco pubblicato ma tanti distribuiti gratis ai tuoi fans, interessante…
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"Ma perché no? Non ho niente da perdere e poi la gente spende dei soldi per venire a sentirmi e mi è sembrato un gesto carino, una sorta di riconoscenza nei confronti di quelli che mi seguono. Ho regalato la canzone che più mi sembrava riscuotere successo durante i concerti, "Sto Tornando A Casa". Non è stato uno sforzo economico pazzesco, ho masterizzato i cd personalmente e il risultato è che la gente frequenta sempre più il
sito e i miei live. All'inizio nessuno mi conosceva, ora mi sembra che l'interesse nei miei confronti sia un po' cresciuto. Forse anche grazie a piccoli gesti reali".

6) Cosa pensi del fenomeno shareware? E della pirateria?
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"Argomento difficile, ma doveroso è parlarne. Si dice che la musica non venda, si dice che c'è crisi, ma è banale quanto dire che non esistono più le mezze stagioni. La radio e la televisione non trasmettono musica? Ed è gratuito l'ascolto o sbaglio? L'unica differenza che c'è con lo shareware è che non puoi scegliere cosa ascoltare. Prima dell'avvento dei cd c'erano le cassette e nessuno si è mai lamentato. Ora, forse, i supporti diventano sempre più fedeli e quindi è facile masterizzarsi un disco, ma personalmente se scarico brani e mi piacciono, vado subito a comprare il disco originale, perché comunque un mp3 rimane tale e non ha la stessa fedeltà di un disco originale. Siamo feticisti del cd originale, è semplicemente più bello. Questa non la considero pirateria, vendere o comprare un cd non originale lo è. È squallido e personalmente la trovo anche un'azione da ignorante. La gente dovrebbe ricominciare a pensare a noi musicisti come a portatori di cultura e forse smetterebbe di dare da mangiare ai delinquenti comprandone i cd".

7) Come trovi il panorama musicale italiano?
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"Si sente la mia mancanza! (eh, eh, eh) scherzo, però credo che sia il momento giusto per fare crescere qualcosa di nuovo, una nuova ondata di nuove proposte ora che i grandi sono già usciti con i loro album la scorsa estate. A parte questo, vorrei più rock".

8) Hai qualche artista con il quale ti piacerebbe aprire una collaborazione?
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"Si potrebbe stare a discuterne fino a notte fonda! Ci sono molti artisti italiani che mi piacciono, ma a uno come me in questo momento basterebbe fare un po' del mio".

9) Quali sono i tuoi gusti musicali?
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"Jeff Buckley, The Beatles, The Police, Journey, Toto, Van Halen… nomi forse per alcuni un po' banali, ma forse il fatto che li sentiate nominare spesso dovrebbe farvi pensare. Però questo genere di domande mi imbarazza un pochino… mi sembra di fare un torto a chi magari mi ha influenzato in qualche maniera anche solo con una canzone".

10)
Obbiettivi per il futuro? Pensi di affidarti ad una major?
 
- "Stiamo a vedere cosa succede. Un po' di rumore lo stiamo facendo. Dobbiamo valutare un po' di cose prima di accettare un qualsiasi contratto. Adesso l'imperativo è suonare e poi sto scrivendo ancora… c'è chi dice che ho materiale pronto per almeno tre album!".

11) Hai un sito che vanta un numero incredibile di visite, complimenti!
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"Grazie. È grazie al successo del sito che siamo sempre più stimolati a fare meglio e anche se non sono un amante di terminologie internettiane tipo blog, chat e affini compilo un semplice "diario" di frequente ed è una delle pagine più seguite in assoluto
".

Per ogni informazione sull'artista visitate il sito www.angeloalbani.com
Per ascoltare il suo ultimo brano
clicca quì

Ottobre 2004 
Intervista a cura di Guido Belli
Grafica e impaginazione Marco Masia

Si ringrazia Enrico Sibilla per il prezioso supporto.