Intervista Ottobre 2004 

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Ottobre 2004

Web Music World intervista telefonicamente Alessia D'Andrea, giovane e coraggiosa cantautrice, impegnata in questo periodo alla promozione di "Locomotive Breath" cover del successo di Ian Anderson.

1) Vogliamo iniziare ripercorrendo brevemente la tua strada artistica quando ha avuto una piega particolarmente fortunata e come si è sviluppata?
 - "Spero possa essere un lavoro tra poco, per adesso è sicuramente un immensa passione. L'amore per la musica nasce in un certo senso con i miei primi passi, da piccolissima infatti mi dedicavo a questo strimpellando le note dei cartoni animati sul pianoforte di casa. Ho sempre amato la musica ed ho capito di fare le cose sul serio quando ho iniziato ad avere i primi riscontri, come al premio Mia Martini nel 97, il premio Recanati nel 2001 che mi ha dato ancora più forza inquanto dedicato ai cantautori. Tutte situazioni che hanno influito positivamente dandomi coraggio e voglia di dedicarmi pienamente alla musica. Purtroppo artisti si può essere, però quando ti giri intorno e trovi dei consensi ti senti infinitamente motivata".

2) So che hai partecipato vittoriosamente nel 2001 al premio Città di Recanati. Quanto conta partecipare a festival e manifestazioni musicali?
 -
"Sicuramente a livello personale sono molto importanti perché ti spronano a continuare perché ti regalano un sacco di esperienza per quello che poi speri sia il tuo lavoro. Vincere il premio Città di Recanati è stato un onore riceverlo anche perché tra i concorrenti ero la più giovane". 

3) Pensi in futuro al festival di Sanremo?
 -
"Io ho vinto il premio Città di Recanati che in pratica sarebbe l'anti Sanremo, però è indiscutibile che il festival di Sanremo è una grande vetrina".

4) Vogliamo ora parlare di Locomotive breath? Raccontami della scelta di riprendere un pezzo di Jehtro Tull. Sei andata alla ricerca di qualcosa da poter interpretare o conoscevi il pezzo e ti piaceva già da principio?
- "La scelta del brano è stata abbastanza casuale, non è nata a tavolino, sono tutte un po' decisioni del caso, tant'è che quando abbiamo scelto locomotive breath non c'era la presenza di Anderson dietro, quindi ce la siamo guadagnata in una seconda fase. Era un periodo, e lo è tutt'ora, di ricerca da parte mia nei confronti della musica rock degli anni 70 alla quale sono molto legata, nello studio dove lavoravo sentivo un loop che somigliava ad un treno che sbuffava così da li ci è venuta l'idea di lavorare sul pezzo locomotive breath. A quel punto abbiamo mandato il provino a Ian Anderson il quale ha risposto di accettare questa collaborazione anche perché avveniva con una giovanissima. Lui ha collaborato con Bobby Kimball dei Toto, Andrea Griminelli, con personaggi importanti, sentire una sua ammirazione verso il mio lavoro è stato sulo fantastico!".

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Creare qualcosa di nuovo è sicuramente più facile che riprendere un brano come nel tuo caso un brano già noto ed affermato. Nel tuo caso personalmente trovo un ottima rielaborazione hai creato qualcosa che si adattasse perfettamente alla tua voce, rimodernandola senza però intaccare la forma?
 -
"Probabilmente hai ragione, infatti quando riproponi qualcosa che fra l'altro è una colonna portante del rock mondiale, ti domandi se potresti essere all'altezza di riprendere il brano per farlo tuo. Sicuramente c'è un atteggiamento di grande rispetto verso pezzi di questo spessore, però c'è stata la voglia di rischiare e quindi di stravolgere. Del resto la paura di non riuscire è stata sconfitta nel momento in cui lo stesso Ian Anderson, autore del brano, lo ha trovato piacevole".

6) La critica o semplicemente la gente come trova questa tua versione del pezzo?
 -
"Io sono contentissima perché passati quasi venti giorni dall'uscita del singolo ho già ricevuto diversi giudizi molto positivi, sia dai semplici ascoltatori che dagli speaker, giornalisti e musicisti".

7) Per quanto riguarda il singolo, sappiamo che è in rotazione su numerose emittenti radiofoniche italiane, la scelta della tua casa discografica mira anche al mercato internazionale?
 -
"I grossi network non suonano ancora il mio pezzo, ma da quanto dice l'ufficio promozione ci sono dei tempi da rispettare e bisogna stare tranquilli.
Ancora non abbiamo scelto se dedicarci prima al mercato estero o viceversa, vorremmo prima vedere le reazioni del pubblico italiano
".

8) In locomotive breath utilizzi la lingua internazionale, pensi di proseguire su questa strada o magari alternerai ciò all'italiano?
 -
"Personalmente mi capita di iniziare a comporre delle melodie che poco si adattano alla lingua italiana, così per conservare una certa armonia tra le parole ed i suoni mi esprimerò in alcuni brani in inglese".

9) Questo brano precede un prossimo album?
 -
"Stò già lavorando all'album che dovrebbe uscire entro la prossima primavera, e come detto prima, conterrà brani sia in lingua italiana che inglese. Senza peccare di presunzione azzarderei dicendo che probabilmente sarà un album di gusto, un lavoro che per fortuna è ancora in fase di elaboazione. Se fosse già pronto, nell'attesa di poterlo pubblicare lo avrei già rismontato più volteQuesta è la cosa che mi preoccupava di più, che non venisse capito un messaggio così importante nella sua vera accezione; è una canzone priva di interpretazione, doveva essere chiaro che questo kamikaze ha cercato il coraggio nell'amore di fare una scelta molto più risoluta di farsi esplodere".

10)
Parlando delle tue preferenze musicali, cosa ti piace ascoltare?
 
- ": In questo periodo stò ascoltando "Selling England by the pound" dei Gnenesis, adoro moltissimo Alanise Morissette, Ani di Franco ma tantissimi altri".

11) Come trovi il panorama musicale magari emergnete in Italia? Quali gruppi o artisti trovi interessanti?
 -
"Sai che faccio difficoltà a capire il limite tra emergenti e non emergenti? In fin dai conti ultimamente in Italia si sente poco, gruppi che sono comunque usciti fuori dal grande pubblico da poco ci sono i Tiromancino, gruppo che non si può comunque definire emergente, come mi suggerisci tu i Linea77, i Rio".

12) Dal punto di vista live ti stai già organizzando?
 -
"sotto questo punto di vista preferirei aspettare l'uscita dell'album, vorrei avere un lavoro completo prima di esibirmi al pubblico, anche per una loro forma di rispetto".

Per ogni informazione sull'artista visitate il sito www.alessiadandrea.com

Ottobre 2004
Marco Masia

Si ringrazia Federica Moretti di Parole & Dintorni per la preziosa collaborazione.